Alzare barriera contro camorra in Fvg

Serracchiani: vincere luogo comune della regione come ‘isola felice’

“Le istituzioni, la politica e tutta la comunità devono prendere urgentemente coscienza del fatto che è in corso una penetrazione e un insediamento della criminalità organizzata in Friuli Venezia Giulia. Bisogna vincere il comodo luogo comune della regione come ‘isola felice’, bisogna ascoltare gli allarmi che vengono dalle Autorità e da realtà come ‘Libera’, e attuare un’opera di sensibilizzazione capillare. L’inquinamento del tessuto sano della nostra società avanza in modo subdolo e spesso quando emerge è già un bubbone”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, commentando i dati resi noti dal rapporto LiberaIdee, in base ai quali in Friuli Venezia Giulia la presenza della Mafia è percepita come fenomeno marginale dal 44% delle persone, mentre solo 1 su 5 (20,8%) la ritiene un fenomeno preoccupante e socialmente pericoloso.

“Gli eventi di questi giorni – osserva Serracchiani – ci dicono che bisogna occuparsi del fenomeno mafioso in regione, non solo preoccuparsi. Abbiamo avuto la scoperta di insediamenti mafiosi a Monfalcone, le operazioni della Dia di Trieste contro il clan dei Casalesi, e anche il Friuli deve fare i conti con esponenti della camorra che sono sbarcati sul territorio e fanno affari”.

Per la parlamentare dem “le mafie ci entrano in casa senza rumore, ma a poco a poco crescono potere e arroganza. Servono un monitoraggio assiduo, anche attraverso l’Osservatorio regionale antimafia, e atti concreti, come il potenziamento dell’organico della sezione della Dia. A chi ci governa a Roma e in Regione ricordiamo che anche tutto questo si chiama sicurezza”, conclude.