Bilancio di Fedriga: un anno di nulla

Shaurli: è ora di vedere il presidente al lavoro

 “Per Fedriga e la sua giunta il bilancio del primo anno di mandato è imbarazzante, il nulla dal punto di vista politico ed amministrativo. E mi astengo dall’innervosire il presidente con considerazioni sulla distribuzione di cariche e incarichi, sulla moltiplicazione dei Cda e dei portavoce da 90mila euro”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, facendo un bilancio del lavoro della Giunta Fedriga dopo un anno dalle elezioni regionali.
 “In un anno abbiamo visto solo – spiega Shaurli –  il segretario regionale della Lega. Sarebbe ora di vedere al lavoro anche il presidente della Regione: crisi aziendali quotidiane, aumento della cassa integrazione, tensioni giornaliere sulla sanità, la riforma degli Enti locali sempre più simile alla Brexit, continuamente annunciata e sempre rinviata. La risposta a tutto ciò per Fedriga è una nuova omnibus, una ennesima banalissima legge di manutenzione”.


Per il segretario dem è “non si vede alcuna strategia, non si capiscono le priorità sui temi dell’economia e dello sviluppo della nostra regione, sono senza risposte le domande su quale sia la visone di Fedriga per il futuro del nostro territorio. Si tira a campare senza un guizzo, senza un progetto: accompagnando una lenta decadenza del Friuli Venezia Giulia, tentando di anestetizzarla col cloroformio delle distribuzioni a pioggia di risorse e con la moltiplicazione dei Cda e delle collaborazioni”.
“Si poteva fare qualcosa anche di semplice – indica Shaurli – come scorrere graduatorie per far partire subito lavori pubblici, valorizzare il riuso e l’efficientamento, e invece niente. Hanno preferito umiliare sindaci e territori calpestando le loro competenze”.
Marcato il territorio con norme di estrema destra in tema di diritti, il maggior risultato politico di Fedriga – aggiunge Shaurli – è stato la trasformazione della maggioranza in un monocolore leghista che si firma da sola le leggi e detta l’agenda sui temi propri del Carroccio, come i nuovi CPR, salvo poi lasciarli meri annunci. Forse è vero che non è importante lavorare molto ma lavorare bene, in un anno certo- conclude – non abbiamo visto né questo né quello”.