CasaPound a Trieste: ambigua reprimenda di Roberti a scuole

Legittimo l’appello delle scuole contro la manifestazione neofascista

“Quella dell’assessore Roberti è una reprimenda dal sapore ambiguo”. Lo afferma Franco Codega, presidente dell’assemblea regionale del Pd Fvg e a lungo preside di un liceo nella città giuliana, replicando all’assessore alla Sicurezza del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, secondo cui vi sarebbero “istituti scolastici che, contrariamente a quanto loro deputato, hanno lanciato messaggi quanto meno poco chiari se non distorti”, riferendosi alle polemiche legate ai cortei di CasaPound e della rete antifascista in programma sabato 3 novembre.

Per Codega “gli istituti scolastici triestini hanno lanciato un appello del tutto legittimo contro la manifestazione neofascista. L’appello infatti è stato approvato dagli organi che rappresentano le scuole al loro più alto livello: collegio docenti e consigli di Istituto. Tali organi hanno non solo la possibilità ma il dovere di esprimere l’indirizzo didattico e culturale della scuola. Una presa di posizione contro il fascismo e contro quanti ancora oggi inneggiano ai suoi disvalori è un compito sacrosanto di ogni istituzione scolastica”.

Riguardo all’accusa formulata da Roberti contro gli insegnanti di “trasmettere una realtà distorta” in quanto farebbero credere agli studenti che “la competenza autorizzativa di un corteo potesse essere in capo ad un sindaco o alla regione”, Codega precisa che “l’appello non è stato indirizzato solo al Comune e alla Regione ma anche al prefetto, che è l’autorità competente ad autorizzare lo svolgimento della marcia di Casa Pound. Ed è evidente che sindaco e presidente della Regione, per quanto non direttamente competenti, possono altresì svolgere la più potente azione persuasiva nei confronti del prefetto stesso, proprio in forza del loro primario ruolo istituzionale e di rappresentanza popolare”.

L’Educazione civica che lo stesso Roberti invoca – aggiunge Codega – non è primariamente una materia scolastica, ma un indirizzo di cultura e di vita verso i valori della democrazia che vanno testimoniati nel momento storico in cui si vive”.