Case di riposo: strutture migliori e più accoglienti

“Le case di riposo saranno migliori di prima: più accoglienti e con standard abitativi e assistenziali più alti. E’ un processo di ammodernamento che richiede tempo e ogni eventuale disagio sarà solo temporaneo”. Lo affermano i consiglieri comunali del Pd di Trieste, entrando nel dibattito sulla riclassificazione delle case di riposo e aggiungendo che “è un percorso che andava fatto per migliorare la vita delle persone e che il centrodestra regionale, prima di noi, aveva messo nel cassetto, evidentemente perché troppo complesso”.

 

Secondo gli esponenti Pd “è importante che i cittadini sappiano che non esiste alcun allarme né che è previsto un taglio dei posti letto. Vi sono certamente molti lavori da fare all’interno delle strutture, perché devono adeguarsi ai nuovi, e più alti, standard previsti dalla Regione, e ciò può ovviamente causare alcune difficoltà, che saranno però solo provvisorie. Un po’ come nella ristrutturazione di casa: è normale che ci siano dei disagi temporanei, ma li si sopporta per vivere meglio una volta finiti i lavori”. 

 

“La riclassificazione delle case di riposo – osservano i democratici – è una delle tante questioni lasciate nei cassetti dalla giunta Tondo, che noi abbiamo dovuto e voluto affrontare. L’operato dell’assessorato è stato volto a migliorare gli standard strutturali e assistenziali. Ad esempio le nuove regole prevedono che le stanze non possano ospitare più di quattro persone e che vi siano i servizi igienici ogni quattro ospiti. E ancora: i nuclei destinati ad accogliere persone non autosufficienti dovranno avere uno spazio da dedicare alla fisioterapia e spazi comuni fruibili anche da persone in carrozzina. Insomma: una rivoluzione, che però richiede tempo”.