La sfida del Pd riparte dai paesi

Il segretario ha individuato alcuni punti chiave in vista delle prossime elezioni 2019 in 140 Comuni

Spitaleri: «Dovremo essere parte strategica di forze civiche che ritornino ad avere una visione generale di ogni centro»

In primavera saranno più di 140 i Comuni che andranno al voto

POLITICA

UDINE Altro che il nome del partito. Il Pd del Friuli Venezia Giulia, che oggi con la commissione dedicata, metterà a punto le prime tappe di settembre della fase congressuale (il 3 dicembre le primarie per il segretario regionale) ha ben altra sfida davanti: riuscire ad affrontare efficacemente le elezioni in 140 Comuni nella primavera 2019 e competere territorialmente per le Europee del prossimo anno. La pensa così il segretario regionale Salvatore Spitaleri (e forse candidato per succedere a se stesso) che ha individuato perciò alcuni input su cui mobilitare il partito: «Il Pd dovrà essere parte strategica di forze civiche che ritornino ad avere una visione generale di ogni paese e di dove vogliono portarlo. Al contempo sottolinea l’apporto del Pd dovrà spingere alla collaborazione sia all’interno delle singole amministrazioni, sia tra amministrazioni. Viceversa, ogni discorso di area vasta sarà destinato a naufragare».


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