Delrio: “Il Pd sia in campo senza timori”

Delrio apre la Festa dell’Unità a Trieste

Da sinistra: Sergio Bolzonello, Laura Famulari, Graziano Delrio

 

Il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio ha aperto a Trieste l’edizione di quest’anno della Festa dell’Unità. Ha fatto autocritica e ha voluto dare coraggio ai tanti militanti intervenuti: “Abbiamo sbagliato molte cose senza capire le paure, dovevamo fare meno ma essere piu’ vicini ai cittadini – ha puntato dritto Delrio – ma ora il partito deve essere in campo senza timori” .

“Non facciamoci ingannare: c’è una buona metà del Paese che non è con questa maggioranza. Fate sentire la vostra voce – ha esortato Delrio – non parliamo solo di migranti, parlate di lavoro, della scuola, del futuro dei nostri figli e del presente delle nostre famiglie. Cosi’ ritroveremo il nostro popolo“. Anche perché “quella di Salvini è un’ombra lunga, che non può durare, è destinata a svanire col sorgere del sole”.

Tra i presenti, con il segretario regionale Pd Salvatore Spitaleri e il capogruppo in Consiglio regionale Sergio Bolzonello, la deputata Debora Serracchiani e altri dirigenti, consiglieri regionali e comunali.

Poco prima, parlando a margine del 51/mo incontro nazionale di studi “Animare la citta’”, promosso dalle Acli, Delrio aveva parlato di reddito di cittadinanza, invitando il Governo a “continuare a lavorare insieme sul reddito di inclusione, che abbiamo costruito proprio insieme alle Acli e ad altre realta’ e che finalmente da quest’anno raggiunge 2 milioni e mezzo di persone in estrema povertà”.

 “Avventurarsi sul reddito di cittadinanza – ha aggiunto Delrio – vuol dire inventare una misura nuova, i cui benefici ai cittadini arriveranno forse fra due o tre anni. Quindi conviene non distruggere quello che c’era prima ma usarlo, per sradicare la poverta’ e rispondere ai bisogni dei piu’ poveri. Se ci sono strumenti che funzionano – ha concluso – vanno usati e rafforzati”.