Finanziaria Fvg 2016: buona legge, che aiuta le famiglie e investe su sanità e sociale

“Siamo di fronte a una buona legge finanziaria, che aiuta le famiglie investendo consistenti risorse su sanità e sociale e che, per la prima volta dopo tanti anni, dà garanzie di spesa ai Comuni e permette loro una programmazione pluriennale”. Lo afferma la segretaria del Pd Fvg Antonella Grim, in merito alla legge finanziaria discussa oggi al Cal.

Secondo Grim “trovo difficile criticare una manovra per la quale la legge di stabilità nazionale non comporta alcun onere aggiuntivo e dove si cominciano a vedere i risultati della virtuosa spending review regionale. La Regione avrà un bilancio complessivo di 3,4 miliardi di euro di risorse libere, di cui 2,46 miliardi da investire in sanità e politiche sociali. Inoltre la manovra prevede 433 milioni per le autonomie locali: cifra superiore alla Finanziaria 2015 e già oggi molto vicina all’assestato della scorsa estate. Sono finanziamenti importanti, che danno garanzie ai Comuni e agevolano le scelte di governo dei territori”.

“A sanità e sociale vanno 2.463 milioni di euro – osserva Grim – cifra superiore rispetto allo scorso anno. Tutte le voci a sostegno delle famiglie e delle fasce sociali più deboli hanno il segno più: Fondo sociale, Fondo per l’autonomia possibile, abbattimento delle rette per le case di riposo e per gli asili nido, sostegno al reddito. Oltre a questo ricordo i 262 milioni per infrastrutture e mobilità, dei quali metto in evidenza i 2 milioni per la portualità e i 3 milioni per il potenziamento dei collegamenti con Roma e Milano”.

Secondo Grim “per quanto riguarda l’attuazione della riforma degli enti locali, nessuno ha mai negato che la strada sarebbe stata in salita, ma ciò non significa esimersi dallo sforzo corale che tale riforma richiede, perché necessaria e utile. Ci sarà un percorso di attuazione della riforma, che – continua – monitoreremo e su cui siano chiamati a partecipare tutti. Fin da principio, per esempio, presteremo particolare attenzione alla redazione del regolamento per fissare i criteri per il fondo di perequazione”.