Il Fvg colga la sfida delle elezioni europee

uefoto“L’Europa non è un nemico ma una grande occasione che il Fvg deve cogliere per aumentare le opportunità di sviluppo e i posti di lavoro, dal turismo all’agroalimentare alla cultura: anche per questo è importante andare a votare alle prossime elezioni europee». Lo ha affermato oggi, venerdì 24 gennaio, a Udine il segretario regionale del Pd Fvg, Renzo Travanut che, assieme al capogruppo del Pd in Consiglio regionale Cristiano Shaurli, ha aperto il convegno “Quale Europa per far fronte alla crisi”. L’evento è stato organizzato all’Hotel Astoria dal Pd Fvg e dal Gruppo consiliare regionale del Pd per affrontare alcune importanti tematiche comunitarie assieme ad esperti di rilievo nazionale e internazionale.

Secondo Travanut “questa è solo la prima di una serie di iniziative simili, che organizzeremo entro le elezioni europee anche assieme ad altre forze politiche europee di Slovenia, Croazia, Austria e Ungheria”. Shaurli ha evidenziato che “per noi oggi si apre la campagna elettorale in vista delle europee, che non devono essere viste come una scadenza elettorale di secondo livello, ma come una grande occasione di sviluppo per il Fvg. L’Europa non può più essere concepita solo come un bancomat dal quale attingere contributi, ma come uno strumento di crescita”.

Il presidente di “Dialoghi europei” Giorgio Rossetti ha spiegato che il voto alle europee sarà un’occasione per i cittadini per contribuire concretamente alla costruzione di un nuovo modello di Europa, che sappia far fronte alla crisi”. Il sindaco di Udine Furio Honsell ha posto l’accento sul fatto che parlare di Europa significa introdurre in Italia tematiche da noi quasi sconosciute, come la promozione di sani stili di vita e la tutela dei consumatori”. L’eurodeputato Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale, ha ricordato quanto sia stato importante il lavoro del Parlamento europeo, che “è stato capace di ridurre lo squilibrio tra Paesi del Nord e del Sud Europa nelle politiche agricole, e a proteggere le tipicità agroalimentari dei diversi territori”.

Il docente di Economica dell’integrazione europea dell’Università Bocconi Carlo Altomonte si è concentrato sulle tematiche economiche, spiegando che “risolvere la crisi significa riscrivere le regole di funzionamento della moneta unica, attraverso l’unione bancaria, nuove forme di solidarietà tra Paesi come il fondo salva Stati e la Bce che finanzia i debiti europei”. Luca Visentini, segretario della Confederazione europea dei sindacati, ha evidenziato che “la crisi ha inasprito il sentimento antieuropeo tra i lavoratori”. Il rettore dell’Università di Udine Alberto Felice De Toni ha sottolineato la necessità di “maggiori finanziamenti a istruzione e ricerca per accompagnare il percorso di sviluppo europeo”.

La presidente della Regione Debora Serracchiani, che ha chiuso il convegno, ha posto l’accento sull’importanza di aver organizzato un confronto sull’Europa con ampio anticipo rispetto al voto. “È fondamentale un cambio di approccio culturale per traghettare il Fvg in Europa. La prima cosa da fare è cambiare dall’interno le nostre regole e capire che direzione seguire”.

 

Comunicato stampa

Ufficio stampa Pd Fvg

Ufficio stampa Gruppo Pd Fvg