Ingiusto bloccare l’assegno di ricollocazione

Serracchiani: molti disoccupati senza assegno di ricollocazione né reddito di cittadinanza

“C’è una vistosa ingiustizia nel decretone del governo che introduce reddito di cittadinanza e quota 100: salta l’assegno di ricollocazione, sospeso fino al 31 dicembre 2021, per tutti coloro che percepiscono la Naspi. Per loro ci sarà il reddito di cittadinanza. Ma c’è un problema, e non secondario: non tutte le persone che oggi hanno la Naspi avranno i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza. Per loro, prevalentemente giovani e nuovi disoccupati che avranno un Isee non in linea con i limiti previsti dal reddito di cittadinanza non ci sarà niente, non è previsto nessun intervento”. Lo afferma Debora Serracchiani, capogruppo del Pd in commissione Lavoro. Per Serracchiani “la legge è fin troppo chiara: all’art. 9, comma 7, del Decretone del governo si dice che l’erogazione dell’assegno di ricollocazione è sospesa fino a tutto dicembre 2021. Norma chiara ma implacabile per molti disoccupati che sicuramente non avranno più né assegno di ricollocazione, né reddito di cittadinanza. Chiediamo al governo di rivedere questa norma e di pensare a misure urgenti per sanare una situazione difficile per tutti coloro che senza assegno di ricollocazione avranno maggior difficoltà a trovare nuova occupazione, con il rischio concreto di scivolare davvero in una condizione di povertà. Davvero un bel paradosso”, conclude Serracchiani.