La versione di Marine Le Pen

Dopo che il prato di Pontida si è svuotato e dispersa l’eco dei giuramenti, se ci restano dubbi su quali siano i veri obiettivi di Salvini, ci aiuta Marine Le Pen a tradurre in concetti precisi le storie del Capitano

Salvini è impegnato con l’Ue in una resa dei conti e in questo si unisce ai Paesi di Visegrad, che di fatto sono già in secessione. L’Europa vede questa come una vera e propria rivoluzione che la sta scuotendo dalle fondamenta e mette in discussione tutto il progetto. In questo grande sconvolgimento politico e democratico, gli italiani hanno un ruolo storico: mostrano la strada che dovrebbero seguire tutti i popoli europei”.

“L’euro è una valuta inadatta alle nostre economie e, quindi, uno strumento di impoverimento dei nostri Paesi. Vogliamo recuperare la nostra sovranità secondo un programma che inizierà con i confini e finirà con la questione del denaro”. (Intervista a Libero quotidiano, 2.7.18)

Il programma che sta portando avanti Salvini prevede dunque il ritorno agli Stati nazionali degli anni Trenta, piccoli, instabili e rissosi per dazi e interessi contrapposti, con la Russia grosso e influente vicino, e per i migranti ognun per sé. E’ quello che Salvini intende quando dice “abbattere il muro di Bruxelles”. E’ un programma che conviene ai Paesi solidi finanziariamente, molto meno a chi come l’Italia ha un debito pubblico enorme, da rifinanziare continuamente, e vive di export. E’ molto probabile che dire “prima gli italiani” significa che i primi a pagare saranno gli italiani, ma intanto il vento gonfia le sue vele.