Otto tavoli e molte proposte concrete per il Fvg nell’Assemblea “laboratorio” di Fiume Veneto

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Accelerare sullo snellimento della pubblica amministrazione per rendere più efficiente la macchina pubblica e pienamente operative le riforme realizzate in Fvg in questi due anni e mezzo: è una delle richieste che il Pd Fvg, riunito oggi in Assemblea a Fiume Veneto (Pordenone) ha lanciato alla Giunta regionale.

Oggi si è svolta un’Assemblea “laboratorio”, per la prima volta aperta ai circoli e agli amministratori del Pd Fvg, che si è svolta attraverso tavoli tematici, ognuno con un presidente e un coordinatore. 

Il presidente dell’Assemblea Salvatore Spitaleri e la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim hanno introdotto i lavori dell’Assemblea. “Quella odierna – ha evidenziato Grim – è un’occasione preziosa per rilanciare con forza l’attività del nostro partito in una fase così importante e delicata, in cui stiamo realizzando riforme cruciali per il futuro del Fvg. Abbiamo raccolto proposte concrete, ambiziose e strategiche, da porre all’attenzione della Giunta regionale per proseguire, in modo sempre più incisivo, l’azione di governo”.

L’Assemblea ha eletto Anna Maria Zuccolo nuovo tesoriere del Pd Fvg, accogliendo all’unanimità la proposta della segretaria regionale Antonella Grim. Zuccolo, già tesoriere del Pd provinciale di Udine, laureata in Economia e commercio, e dirigente di una filiale bancaria, succede a Toni Ius, che ha rassegnato le dimissioni per ragioni personali. “Ringrazio Toni Ius per il prezioso lavoro svolto – ha sottolineato Grim – contribuendo a una gestione ottima del partito regionale dal punto di vista economico e finanziario. Sono certa che Anna Maria Zuccolo, persona qualificata e competente, proseguirà questo percorso”.

Molte le proposte emerse dagli otto tavoli di lavoro, cui hanno partecipato parlamentari, assessori e consiglieri regionali, dirigenti e iscritti del partito ai vari livelli (la lista dei temi, dei presidenti e dei coordinatori alla fine del comunicato). Oltre alla richiesta di fare uno sforzo maggiore sul fronte della sburocratizzazione e della semplificazione, anche quella di investire al massimo per agganciare la ripresa, a partire dal Rilancimpresa, puntando più sulle misure di natura fiscale e meno sui contributi. E’ stato poi definito essenziale, sempre in tema di crescita, favorire la connessione tra mondo della ricerca e della conoscenza e mondo delle imprese. Un’altra richiesta che il Pd Fvg ha lanciato al governo regionale è stato quello di investire di più sulle politiche attive del lavoro, anche per valorizzare i buoni risultati prodotti in Fvg dal Job Act. Tra le altre richieste quella di individuare nuovi strumenti e meccanismi per mettere in rete il sistema del turismo, considerati anche gli ottimi risultati raggiunti dalla regione in termini di visibilità e presenze. Cruciale infine il tema delle riforme, in particolare quella degli enti locali, sulla quale non sono state negate le complessità di un percorso nuovo e con forti implicazioni sui territori; in questo senso è stata chiesta una maggiore condivisione delle decisioni, per far sentire gli amministratori e il partito, a tutti i suoi livelli, partecipi delle scelte di governo.

In chiusura l’intervento della presidente della Regione e della vicesegretario nazionale Debora Serracchiani, che ha definito quella odierna “un’ottima occasione di confronto”, che “auspico venga replicata dal partito regionale”. Serracchiani si è soffermata sul Partito democratico: “Serve un salto di qualità del nostro partito. Dobbiamo essere un presidio e non un recinto. Perché è necessario guardare avanti, a un mondo nuovo in cui il ruolo di tutti corpi intermedi è profondamente cambiato e va aggiornato. Abbiamo bisogno di circoli che siano presidi sul territorio e i segretari devono stare sui territori”. Serracchiani si è poi soffermata sulle primarie, “che non possono essere una resa dei conti interna al partito; devono essere il mezzo e non il fine”. Sul Fvg la presidente Serracchiani ha ribadito la necessità di insistere sulle riforme, che hanno già dato “ottimi risultati, come dimostrano i dati. Su questi temi – ha sottolineato – dobbiamo insistere per informare le persone”.

Gli otto tavoli di lavoro (temi, presidenti e coordinatori):

1) PD e appartenenza al PSE, l’Europa e la proiezione internazionale (presiede Franco Codega – coordina Elisabetta Pian)

2) PD, formazione e selezione delle classi dirigenti (presiede Armando Zecchinon – coordina Marco Zanolla)

3) PD: coinvolgere e raccontare la politica a chi non la fa (presiede Chiara Da Giau-coordina Rita Maffei)

4) Partito, amministratori locali, rappresentanti nelle Istituzioni (presiede Giuliano Cescutti – coordina Lorenzo Presot)

5) Cinque priorità del Pd per il governo regionale (presiede Renzo Liva – coordina Francesco Martines)

6) La forma partito: organizzazione, statuto, primarie (presiede Diego Moretti – coordina Andrea Simone Lerussi)

7) Diversi ma uniti: pluralismo e comunità politica (presiede Vincenzo Martines – coordina Moreno Puiatti)

8) Non solo quote (di genere, di credo, di razza, di cultura e identità): la piena cittadinanza (presiede Silvana Cremaschi – coordina Monika Hrovatin)