Patto Stato-FVG: decide Roma

Shaurli, ancora nulla di concreto su accordo finanziario


In questo mese il Friuli Venezia Giulia si gioca un pezzo del suo bilancio e della sua autonomia: ma pare sia già tutto deciso, ed è stato deciso da Roma. L’autorevolezza dell’interlocuzione di Fedriga con lo Stato finora è stata inesistente”. Lo afferma il segretario del Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando l’anticipazione al 31 gennaio 2019, inserita nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità nazionale, della scadenza per la stipula di un nuovo patto finanziario fra il Friuli Venezia Giulia e lo Stato.

I rapporti tra il presidente Fedriga e il suo Governo amico non sono poi così forti come si vuol far credere – osserva Shaurli -. In finanziaria regionale il Presidente parlava di tre mesi di trattativa e nessuno poi lo ha avvertito che gli concedevano solo tre settimane per sedersi a un tavolo romano dove non vi è ancora niente di concreto. Se è vero, come ha detto Fedriga, che a gennaio la Regione apre un tavolo presso la Presidenza del Consiglio, ciò significa che finora non è stato fatto alcun passo formale”.

Per il segretario dem “il rinnovo del tanto denigrato Serracchiani-Padoan potrebbe essere già un risultato a questo punto, ma Fedriga si era candidato con l’esplicita promessa di tagliare radicalmente le centinaia di milioni che la Regione versa allo Stato centrale. Per questo sfiorano il grottesco le minacce di ricorrere alla Consulta contro un Governo amico che ben conosce il detto ‘can che abbaia non morde’”, chiude Shaurli.