PD: le mani della Lega sulle Istituzioni

Spitaleri, dirigenti in Regione e in partito, ora si può 

Serracchiani: Fedriga codifica la lottizzazione

“Con Fedriga per la prima volta in Regione saltano regole e garanzie, non i famosi lacci che impediscono di lavorare ma quelle sacrosante barriere che evitano valutazioni arbitrarie e assegnazioni di alti ruoli in assenza di competenze accertate”. Lo ha affermato il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, riferendosi alle modifiche introdotte dalla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, guidata da Massimiliano Fedriga, al Regolamento di Organizzazione della Regione che, tra l’altro, permettera’ ai direttori apicali della Regione di esercitare al contempo ruoli direttivi all’interno di partiti politici

“Sono imbarazzanti le argomentazioni che vengono addotte per l’eliminazione del ruolo di un soggetto terzo come l’Organismo indipendente di valutazione oppure – ha aggiunto Spitaleri – l’abolizione del biennio di esperienza in funzioni dirigenziali per il Capo di gabinetto della Giunta. L’Organismo di Valutazione, previsto in tutte le amministrazioni pubbliche, è un formato da esperti esterni e certificati. Proprio la certificazione delle competenze acquisite è quella che non può mancare anche nel Capo di Gabinetto della Giunta Regionale che, pur legato fiduciariamente al Presidente, ha un ruolo delicato e prettamente istituzionale e non politico.

I 5Stelle hanno un contratto di non-belligeranza?

Ci chiediamo se su questa enormità sentiremo levarsi la voce dei 5Stelle, così solerti a dar lezioni di trasparenza e meritocrazia, oppure se il nuovo corso romano prevede che anche in Friuli Venezia Giulia vi sia un contratto di non-belligeranza e quindi – ha conlcuso – un’opposizione fantoccio”.

Per Serracchiani “è un atto gravissimo. La giunta Fedriga ha finalmente mostrato qual e’ la vera faccia della Lega: un partito che vuole letteralmente mettere le mani sulla Regione anche come istituzione, non distinguendo piu’ tra responsabilita’ della politica e ruoli dell’Amministrazione. Vogliono fare qui quello che sta accadendo anche a Roma, dove la confusione dei ruoli apre la porta a interferenze e sconfinamenti indebiti”.

“La lottizzazione – ha aggiunto Serracchiani – viene codificata, l’appartenenza rischia di diventare un titolo ma soprattutto scompare una salutare parete divisoria, che noi avevamo introdotto la scorsa legislatura, tra l’Amministrazione e i partiti. Un alto dirigente della Regione deve offrire la massima garanzia di terzieta’ nel rapporto con l’esterno, e la giunta Fedriga gli strappa di dosso proprio questo aspetto di garanzia”.

“Alla luce di questi provvedimenti appaiono grottesche le accuse e le intimidazioni di cui e’ stata fatta oggetto l’ex assessore alla Salute Telesca per aver espresso opinioni nell’ambito delle sue competenze. A chi le disse “O lavora o faccia politica” chiediamo se ora Telesca potra’ parlare oppure – ha concluso Serracchiani – se le modifiche non valgono per chi la pensa in modo differente dai padroni del vapore”