Pd: Spitaleri, rottamazione fase esaurita

 “La rinascita si costruisce tenendo assieme tutta la nostra gente, abbiamo bisogno di tutti e non possiamo permetterci di buttare a mare le esperienze di nessuno. La rottamazione è una fase che abbiamo sperimentato fino in fondo e che forse potremmo considerare esaurita. Cerchiamo quindi di prendere tutti il passo della montagna, quello che fa arrivare lontano, perché di strada da fare ce n’è tanta. Non basta lo scatto atletico di pochi centometristi per costruire una ripartenza vera, profonda e duratura”.

 

In procinto di coordinare la segreteria regionale del partito convocata per la serata di oggi a Palmanova, così riflette il segretario regionale del Pd Fvg, Salvatore Spitaleri, che aggiunge: “la lezione che ci hanno impartito gli elettori è stata dura e rappresenta il necessario punto da cui ripartire”.

E’ il pensiero che Spitaleri ha condiviso con il partito regionale, in una lettera inviata ieri a tutti gli iscritti. “Il metodo che Lega e M5S stanno sperimentando per formare un Governo – ha scritto – è inquietante e le conseguenze per il Fvg saranno pesanti: dobbiamo essere preparati a un’opposizione serrata, per difendere la nostra Autonomia e, con essa, le opportunità di sviluppo economico e sociale che abbiamo impostato”.

“Il Pd – ha proseguito Spitaleri – è tutt’altro che morto. Pur avendo perso, siamo il secondo partito in regione, abbiamo eletto dieci consiglieri regionali e mancato la vittoria a Udine per una manciata di voti. Dobbiamo capitalizzare il consenso raccolto, valorizzando le caratteristiche già impresse nella nostra carta di identità – radicamento sul territorio, capacità di elaborazione politica – e imparare un nuovo modo di ascoltare le persone, di coinvolgerle nelle scelte di governo, di andare incontro alle loro preoccupazioni. Davanti a chi ci dice di avere paura – ha indicato Spitaleri – dobbiamo sforzarci di capire perché, entrare nella loro esperienza e provare a dare risposte”.

“Abbiamo fatto un lavoro enorme per mantenere stabili i conti, per continuare a offrire servizi di qualità ai cittadini, per far ripartire l’economia e sostenere le fasce più deboli: il tempo – ha sottolineato Spitaleri – renderà giustizia per questa fatica profusa a tutti i livelli. Eppure non è stato sufficiente: non siamo riusciti a stare vicini alle persone come avremmo potuto e dovuto. La rinascita parte dalla nostra gente, cui chiediamo un contributo; ci serve la critica franca e la proposta concreta di ogni singolo iscritto e simpatizzante, così come essenziale sarà il lavoro collegiale dei circoli e degli organi di partito”.