Per i lavoratori italiani della base Usaf di Aviano

Rojc: “Governo chiarisca su assunzioni di cittadini americani”

Interrogazione della senatrice dem Tatjana Rojc ai ministri Trenta e Di Maio

“I ministri Trenta e Di Maio svolgano passi formali presso la direzione del personale delle Basi Usa al fine di chiarire le modalità di assunzione del personale civile nelle basi militari USA sul territorio nazionale”. Lo chiede con un’interrogazione indirizzata ai ministri Elisabetta Trenta e Luigi Di Maio la parlamentare del Pd Tatjana Rojc, membro della commissione Difesa al Senato, facendo proprie le gravi preoccupazioni manifestate dai rappresentanti sindacali dei 718 lavoratori impiegati nella Base Usaf di Aviano (Pordenone), i quali hanno denunciato un aumento ingiustificato delle assunzioni di cittadini statunitensi laddove i posti di lavoro spetterebbero a cittadini italiani. In base a quanto riferito dai sindacati, sarebbero circa 140 i posti di lavoro persi dagli italiani negli ultimi anni, a fronte di un numero variabile tra 300 e 400 di dipendenti americani.

La senatrice ha chiesto ai ministri di verificare in particolare “se non sia in conflitto con le leggi italiane l’assunzione di cittadini statunitensi già in stato di quiescenza o se venga assicurata qualche forma di ‘precedenza’ a cittadini statunitensi in virtù di legami familiari con personale militare Usaf”.

I lavoratori italiani delle basi militari degli USA nel territorio nazionale operano per il settore difesa del Governo italiano in virtù di accordi bilaterali Italia-USA chiamati SOFA Agreement (o SHELL Agreement) e sono assunti direttamente dalle Forze armate degli USA, attraverso un ente che viene rappresentato nelle tematiche contrattuali da una commissione americana denominata JCPC (Joint Civilian Personnel Committee).

Ricordando che “questi fatti sono stati in passato denunciati, anche formalmente, dai rappresentanti dei lavoratori”, Rojc chiede a Trenta e Di Maio “quali atti abbiano eventualmente compiuto al fine di gettare luce su un probabile mancato rispetto di requisiti e permessi da parte delle Forze armate USA per operare assunzioni sul territorio italiano”.