Porto di Trieste: Grim, D’Agostino tecnico di esperienza, risultato di un buon lavoro di squadra

D'Agostino

“Zeno D’Agostino è un tecnico di esperienza, cui spetta la grande responsabilità di rilanciare il Porto di Trieste, di concerto con istituzioni, operatori e categorie. E’ un nome attorno al quale è stata trovata un’intesa importante, grazie a un lavoro di squadra, portato avanti con pazienza e tenacia, e senza troppo rumore”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim in merito alla prossima nomina del manager Zeno D’Agostino (nella foto) a commissario, e successivamente a presidente, dello scalo triestino, “dopo giorni in cui “non sono mancate osservazioni e critiche, da più parti, sull’operato della Regione relativamente all’investitura del nuovo presidente del porto”.    

Secondo Grim “il risultato raggiunto dimostra che ci sono momenti in cui è più opportuno e proficuo lavorare senza agitare rumorosamente le acque. L’impegno della presidente Serracchiani, assieme al Governo e agli enti locali, ne è la dimostrazione tangibile”.

“Ora – osserva Grim – possiamo finalmente gettare le basi per voltare pagina nella gestione dello scalo e trasformarlo in vero asset strategico per la città e la regione. Alla nuova guida del porto, come Pd, chiediamo innanzitutto di rafforzare il rapporto e la collaborazione con gli enti locali, in un clima costruttivo e aperto, elemento indispensabile per inserire lo scalo all’interno di uno schema di rilancio veramente integrato con il territorio”.

Secondo Grim “è necessario ridare centralità al Porto di Trieste, investendo su quella vocazione internazionale che è obiettivo indispensabile all’interno dei progetti di rilancio infrastrutturale europeo. Per questo – aggiunge – serve rompere con il passato e adottare una visione forte, lungimirante, ambiziosa. Si devono potenziare le azioni di marketing internazionale, la collaborazione con il sistema produttivo di tutto il Fvg, approvare finalmente il Piano regolatore portuale, anche alla luce degli ultimi accadimenti, e modernizzare tutti i collegamenti e le modalità relative agli adempimenti doganali”.

“Fondamentale – sottolinea Grim – sono poi la sdemanializzazione e il riutilizzo di Porto Vecchio, sui quali mi sembra che Zeno D’Agostino abbia già dimostrato di essere in piena sintonia con gli enti territoriali, com’era intuibile aspettarsi da un tecnico che conosce bene il funzionamento e le necessità di uno scalo moderno e competitivo. Il punto franco – continua – non è un’opportunità da buttare nel cestino, ma uno strumento da utilizzare nel modo più proficuo: nessuno intende cancellarlo, ma semplicemente spostarlo ove più utile”.

 

Trieste, 12 gennaio 2014

Comunicato stampa

Ufficio stampa Pd Fvg