I “Profughi ai forni” e la banalità del male

“Il Pd non si rassegna al risorgere della banalità del male”

La Lega ha già minimizzato e anzi ribalta la frittata e se la prende con quelli che attaccano Salvini. Eppure questa frase è una sintesi tremenda di odio e razzismo. A Palmanova, un solitario passante nutre pensieri omicidi e li incide nel legno di una panchina, come fanno ormai abitualmente un buon numero di utenti dei social network. Bisogna rassegnarsi? Chinare il capo e accettare la versione di chi dice che è colpa del Pd, perché a forza di buonismo abbiamo creato i razzisti? No! Non saremo né tra gli indifferenti né tra coloro che lasciano mistificare la realtà.

Le frasi intolleranti non sono una novità ma una volta erano circoscritte a specifici ambiti, ad esempio calcistico o politico, mentre ora sembra che le manifestazioni di razzismo e di ferocia stiano diventando un fenomeno comune. Per questo siamo per il rigoroso rispetto della legge, per l’equilibrio di diritti e doveri per tutti, per un approccio umano ma razionale alla questione dei prfughi. Ma una cosa sia chiara: il Pd non si rassegna al risorgere della banalità del male.

Salvatore Spitaleri