Referendum: Rosato, con sì a riforma si risolvono i problemi delle persone e del Paese

 

“Superare il bicameralismo perfetto, tagliare il numero dei parlamentari e mettere ordine nel rapporto tra Stato e Regioni serve a risolvere i problemi delle persone e del Paese, rendendo l’Italia più moderna e competitiva”. E’ questa, in sintesi, la ragione per cui sostenere il sì al referendum secondo Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera e Roberto Cosolini, ex sindaco di Trieste e consigliere comunale Pd.

I due esponenti democratici sono stati protagonisti di un dibattito all’Hotel Savoia Excelsior Palace oggi a Trieste sul tema della riforma costituzionale e del referendum, moderato dal giornalista Cristiano Degano e aperto dai saluti delle segretarie del Pd di Trieste e del Pd Fvg, Adele Pino e Antonella Grim. A sostegno del dì sono intervenuti anche i comitati Basta un sì UniTs, Generazione si, Adesso Trieste, Trieste per il sì, Siamo Trieste, Basta un sì Dolina, Muggia, Duino Aurisina, Fvg vota sì, Ferrovieri per il sì. L’incontro è stato organizzato dal coordinamento dei Comitati per il sì di Trieste e dal Pd di Trieste e Pd Fvg.

Secondo Rosato “il bicameralismo perfetto va superato perché è un sistema obsoleto, inefficiente, che non funziona più e che abbiamo solo noi. Il ping pong legislativo andava bene nel 1947 come forma di garanzia, ma oggi non serve più. Le critiche alla riforma costituzionale sono essenzialmente politiche, non di merito, anche perché – ha detto Rosato – per realizzare la riforma costituzionale abbiamo usato poca fantasia: abbiamo semplicemente preso il dibattito all’interno del centrosinistra deli ultimi trent’anni e trasformato in articolato di legge. E’ dagli anni Settanta che ci si pone il tema del superamento del bicameralismo: è un tema insito nella storia del centrosinistra. Contesto poi – ha aggiunto – il legame tra riforma costituzionale e legge elettorale: la riforma costituzionale funziona con qualsiasi legge elettorale. Sono due piani diversi, non vanno confusi”.

Secondo Cosolini “se dovesse vincere il no per altri dieci anni andremmo avanti così. Non possiamo permettercelo, anche per la questione del superamento del bicameralismo perfetto. La riforma è frutto di numerosi passaggi parlamentari ed è stata votata dagli organismi del Pd. Quindi le critiche sono politiche e non vorrei che questo referendum venisse utilizzato come una scorciatoia per una resa dei conti interna. Superare il bicameralismo perfetto significa rendere il sistema più efficiente a favore della comunità a tutti i livelli”.

Antonella Grim ha evidenziato come la riforma sia “fondamentale e non tocchi la prima parte della Costituzione, dove sono contenute le radici della nostra Italia repubblicana e democratica. Andiamo invece a aggiornare la parte che riguarda il superamento del bicameralismo perfetto e i rapporti tra Stato e Regioni, mettendo ordine alle rispettive funzioni, dopo anni di contenzioni alla Corte costituzionale”.