Referendum: Trieste, al via campagna per il sì con decine di iniziative

 

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“I comitati per il sì di Trieste lanciano oggi la campagna referendaria in vista del 4 dicembre: sarà un’azione capillare e mirata per informare i cittadini, superando le ragioni del tifo partitico ed entrando piuttosto nel merito della riforma costituzionale, che è di tutti”. Lo ha affermato oggi a Trieste, all’Eppinger Caffè, Maurizio Covacich, coordinatore dei comitati per il sì della provincia di Trieste, aprendo la presentazione dei 12 comitati che si sono costituiti spontaneamente fino ad oggi sul territorio per promuovere le ragioni del sì. 

Durante l’incontro i referenti dei vari comitati hanno illustrato gli obiettivi e le iniziative in programma fino a dicembre, che in generale viaggeranno su due binari. Da una parte attraverso i mezzi più tradizionali: banchetti, volantinaggio (anche all’Università), informazione porta a porta, approfondimenti con tecnici e costituzionalisti. Dall’altra attraverso internet e i social network. Sarà possibile essere aggiornati sulle iniziative organizzate dai comitati attraverso più canali:

– una pagina facebook: Basta un sì – comitato Trieste

– un account twitter: bastaunsits

– un sito web: www.bastaunsi.it

– un indirizzo e-mail: bastaunsi.trieste@gmail.com

“I comitati sono composti sia da iscritti del Pd che da tanti cittadini che non fanno abitualmente politica attiva – hanno spiegato i referenti dei comitati – perché è questo lo spirito alla base della loro costituzione: la riforma costituzionale è di tutti e supera le appartenenze politiche, non può essere una questione di tifo pro o contro Renzi. Vogliamo spiegare alle persone che, grazie alla riforma costituzionale, legifereremo in modo più veloce ed efficace; i territori saranno valorizzati dalla composizione del nuovo Senato; verranno eliminati il Cnel e le province, e ridotto il numero dei parlamentari, con un risparmio di denaro pubblico; saranno rilanciati gli istituti di democrazia diretta come il referendum e chiariti i rapporti tra Stato e regioni, diminuendo i contenziosi che costano alle tasche dei contribuenti”.

Secondo Ingrid Stratti (comitato Basta un sì-Friuli Venezia Giulia sì), Walter Godina (Basta un sì-Siamo Trieste) ed Eric Medved (comitato per il sì di Dolina) “è essenziale informare al meglio tutti i cittadini perché la partita in ballo è fondamentale ed è molto più importante di un partito o di un Governo, perché di mezzo c’è il futuro del Paese; la riforma costituzionale è un’occasione irripetibile per l’Italia, per semplificare il Paese e renderlo più moderno”. Ketty Tabakov ha spiegato che “mi sono sentita in dovere di promuovere le ragioni del sì dopo una vita di lavoro per grandi gruppi e multinazionali: ho toccato con mano le conseguenze delle lungaggini di un sistema lento e farraginoso come il nostro, in cui servono anni per realizzare leggi e bisogna attendere tempi infiniti per ottenere progetti autorizzativi per opere pubbliche che poi finiscono ostaggio di veti incrociati tra Stato, regioni, comuni e province; per questo dobbiamo superare il bicameralismo perfetto e riformare il titolo V”. Guglielmo Montagnana (Basta un sì-Adesso Trieste) e Alessandro Perelli (comitato Socialisti per il sì) hanno sottolineato il fatto che con la riforma si supera il bicameralismo perfetto, si contiene la spesa pubblica e si definiscono meglio le competenze tra Stato e regioni. Alex Pellizer (Basta un sì-comitato Generazione sì Trieste) ha detto: “noi rappresentiamo giovani studenti e giovani lavoratori impegnati per un ideale e soprattutto impegnati per sconfiggere l’astensione; dobbiamo informare tutti e anche per questo organizzeremo un flash mob nel weekend della Barcolana”. Nicola Stampone (Basta un sì-UniTs) ha annunciato “banchetti, volantinaggi e dibattiti all’interno dell’Università per rendere protagonisti i giovani di una sfida che riguarda soprattutto il loro futuro”. Luigi Bianchi (Ferrovieri Trieste per il sì) ha sottolineato l’importanza di modernizzare il Paese anche per rilanciare settori cruciali come i trasporti, le infrastrutture e il turismo”, mentre Fulvio Tomini (Muggia per il sì) e Massimo Veronese (comitato per il sì – Duino Aurisina) hanno evidenziato la necessità di ampliare al massimo la partecipazione, attraverso una presenza massiccia in tutte le frazioni della provincia di Trieste.

Tra le tante iniziative in programma nei prossimi giorni sono state ricordate quella di sabato 15 ottobre alle ore 12 – un incontro con il capogruppo Ettore Rosato all’Adoro Caffè – e del 28 ottobre alle ore 18 – un dibattito con Pietro Faraguna rivolto soprattutto a giovani e universitari.

Presente all’incontro anche la segretaria regionale del Pd e componente di un comitato, Antonella Grim, che ha affermato che “è ovviamente solo l’inizio, perché ci auguriamo che nelle prossime settimane ne sorgano altri, composti da tanti cittadini che credono che la riforma possa rendere il nostro Paese più semplice e moderno, e dare nuovi strumenti, competenze e risorse alla nostra regione, la cui Specialità verrà indubbiamente rafforzata”.