Riccardi non risolve problemi e scarica barile

Serracchiani: i risultati stanno parlando chiaro

“Ancora una volta trova conferma una consolidata abitudine dell’assessore Riccardi e di tutta la compagine di governo, a Roma come in Regione,e cioè quella di scaricare su altri responsabilità per problemi che non riescono a risolvere. Perché attribuire i problemi della Sores a ‘decisioni inopportune’ prese dalla Giunta che ho avuto l’onore di guidare, significa precisamente fare lo scaricabarile”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, già presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, replicando all’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi, il quale in merito al funzionamento della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) ha sostenuto che “nella precedente legislatura sono state prese delle decisioni quantomeno inopportune al fine di ottenere un risultato prima che terminasse il mandato”.

Per Serracchiani “bisogna dire come sono andate davvero le cose, non nascondersi lanciando attacchi politici. Vale soprattutto in un ambito in cui, presa la decisione iniziale, il processo non è determinato dalla politica; e così dev’essere su scelte che hanno un’alta componente di tecnicità. Le tecnologie della Sores – spiega la parlamentare – sono state individuate e acquisite con una regolare gara gestita interamente dai tecnici di Insiel, con un responsabile del procedimento. Si sono manifestate delle criticità? Mai negato. Ma è certo che il servizio è partito quando i sanitari, tra cui Michele Chittaro, già direttore sanitario di Egas e ora vicecommissario di Arcs con poteri e funzioni di direttore sanitario,hanno dato l’ok assicurando che tutto funzionava”. “L’organizzazione complessiva tra 112 e Sores – continua Serracchiani – è stata seguita da Areu Lombardia, da dove proviene l’attuale commissario di Arcs Nicola Zavattaro, che infatti l’ha difesa in dichiarazioni pubbliche, precisando addirittura che ‘la piattaforma è una componente, la differenza la fanno però gli uomini. Se necessario, addestreremo il personale con formazione aggiuntiva’, non escludendo che ‘si tratti solo di percezione che le cose non funzionino’.

“Ad ogni modo – ricorda Serracchiani – le prime denunce di Riccardi sull’inadeguatezza della dotazione tecnologica risalgono a quasi un anno fa, quando annunciava che avrebbe avviato ‘con immediatezza azioni correttive complessive’: il tempo per intervenire non gli è mancato. Diceva anche che ‘non serve vivere di proclami quando si sta lavorando per migliorare le cose, saranno i risultati a parlare’, e – conclude – pare stiano parlando chiaro”.