Riforma degli enti locali sarà motore della ripresa

grim-pres-pozzi“La riforma degli enti locali sarà una rivoluzione dell’architettura istituzionale del Fvg, ma anche motore della ripresa economica: dovrà alleggerire la Regione di una serie di funzioni che passeranno ai comuni, organizzati in mandamenti, tali da erogare servizi migliori e meno costosi, e promuovere lo sviluppo economico dei territori”. Lo ha affermato oggi a Trieste la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim durante una conferenza stampa sulla riforma delle Autonomie locali con il responsabile Enti locali del partito, Lorenzo Presot e il segretario provinciale del Pd di Udine Massimiliono Pozzo. Grim e Presot hanno annunciato che “il frutto dell’intenso confronto del Pd con i territori, iniziato due mesi fa e in programma fino a ottobre, confluirà in un documento che verrà presentato all’assessore Panontin e alla giunta regionale prima che il testo arrivi in Aula in autunno”.

Secondo Grim “bisogna procedere rapidamente con l’approvazione della riforma, che necessiterà poi di tempi tecnici per una sua graduale applicazione. Il provvedimento definisce due soli livelli istituzionali: la Regione, con ruolo di pianificazione e programmazione, e la gestione di macrofunzioni come per esempio il trasporto regionale e le infrastrutture; e i comuni, protagonisti dell’erogazione dei servizi, organizzati anche in ambiti sovracomunali, ai quali dovrebbero competere, ad esempio, le politiche socio-sanitarie, la promozione dei distretti produttivi, il trasporto scolastico, la gestione del personale, della polizia locale, e a cui competerà anche lo sviluppo e la promozione territoriale”.

Secondo Presot “il punto di partenza è il riparto delle funzioni, da cui dipenderà poi la definizione esatta del numero e dei confini degli ambiti. Questi ultimi non dovranno essere né troppo estesi né troppo piccoli, per poter adempiere ai loro nuovi compiti. Parliamo di reti territoriali con funzioni operative e gestionali – continua – che dovranno assolvere a compiti mai gestiti fino in fondo dalle province. Per questo è fuorviante definire miniprovince i nuovi ambiti, che saranno piuttosto macrocomuni: non nuovi enti, ma strumenti operativi innovativi a disposizione dei comuni per una gestione più efficiente delle loro compentenze”.

Secondo Pozzo “questa riforma valorizza il ruolo dei comuni: tutti, anche quelli piccoli e piccolissimi. Il Pd deve sostenere con forza questo provvedimento, che riconosce il valore dei territori e il loro rapporto diretto con i cittadini”.

Trieste, 29 luglio 2014

Comunicato stampa

Ufficio stampa Pd Fvg