Sanità: una riforma per Riccardi e una per Fedriga

“Proposti due modelli antitetici per la controriforma”

“Territori segnalano sensibilità maltrattate”
“Sbigottisce che si possano presentare due modelli completamente antitetici di assetto della sanità regionale, come fosse indifferente scegliere un modello o l’altro. La sanità non è materia per esercizi teorici da sottoporre al principe, che poi decide a suo arbitrio”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Salvatore Spitaleri, commentando le prime formalizzazioni della “controriforma” della sanità regionale, quale emersa dal tavolo degli otto Saggi incaricati di elaborare un nuovo modello di governance

Per Spitaleri “è stato certo un compito ingrato quello affidato ai saggi, che da Riccardi e Fedriga si sono visti assegnare un unico obiettivo: demolire la riforma della precedente giunta. Perché i modelli proposti sono assai diversi, e ci chiediamo se uno serva ad accontentare Fedriga e l’altro vada incontro ai desideri di Riccardi. Le cose non funzionano così. La sanità regionale, come ben sanno i saggi, è terreno assai delicato e le prime reazioni dei territori segnalano che ci sono sensibilità che vengono maltrattate”.

“In tutto questo – aggiunge Spitaleri – spariti i problemi delle liste d’attesa, dell’accesso ai servizi per chi si trova in difficoltà, dell’organizzazione dei pronto soccorso, del coinvolgimento dei professionisti e quindi dell’efficientamento della sanità pubblica”.