Scuola: Spitaleri, per riforme convocare Stati generali

“Riforme non siano calate dall’alto”

 

“La scuola con il sistema formativo in genere è un investimento a lungo termine per la crescita economica e civile del Friuli Venezia Giulia. Occorre riordinare e potenziare questa risorsa, chiedendo la partecipazione di tutti i soggetti che fanno parte di questo organismo complesso, cominciando con la convocazione degli Stati generali della scuola Fvg”. Lo ha affermato il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, rivolgendo un “augurio di buon inizio a studenti, famiglie, insegnanti e operatori che si accingono a riprendere, anche tra le difficoltà, un lavoro comune“.

Per Spitaleri “la scuola è un sistema delicato, sulla quale non possono essere fatte calare riforme dall’alto, perché non esistono soluzioni a priori senza aver sentito tutti i protagonisti. Occorre inoltre evitare di procedere senza concertare le varie riforme annunciate dalla Giunta Fedriga, a cominciare da quella degli Enti Locali. La logica del dialogo e del confronto innalzata come una bandiera diventi finalmente prassi concreta”.

“Le esigenze di famiglie e lavoratori della scuola – ha continuato Spitaleri – richiedono anche risposte a breve termine, per cui si potrebbe prendere in considerazione anche una seria manutenzione. Ad esempio il centrosinistra aveva stanziato risorse per i “vicepresidi”, in modo da colmare i vuoti negli istituti dove manca il dirigente di ruolo. A che punto siamo? E poi, come riusciamo a breve ad aiutare le scuole nel matching con il mondo del lavoro?”.

Mettersi in connessione con Veneto, Lombardia e Emilia Romagna può essere utile, ma – ha puntualizzato Spitaleri – badando a chiarirsi sui nostri obiettivi, perché potrebbero non essere coincidenti con quelli delle altre Regioni o confacenti alle nostre possibilità. Chiedere di assumersi la competenza primaria sulla scuola, ad esempio, è davvero un’ipotesi da valutare con estrema attenzione, mentre sono da poco iniziate le trattative sui rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione”.

“Per quanto ora è dato alla Regione, riformare la scuola in Friuli Venezia Giulia è un impegno che si era preso anche il centrosinistra in campagna elettorale. Giusto che chi ora è al comando si ponga lo stesso problema, avendo però la cautela di non cedere alla tentazione dell’annuncio e – ha concluso -dell’immediata esposizione mediatica”.