Serracchiani, a Trieste non torni fascismo di frontiera

“Isolare chi incarna ideali di terra e sangue

“C’è parecchio da riflettere e da preoccuparsi se i movimenti neofascisti cominciano a considerare Trieste luogo prediletto per raduni e azioni dimostrative: questo ci rimanda indietro ad anni bui, in cui il “fascismo di frontiera” nella Venezia Giulia si esercitava nelle peggiori pratiche di violenza e intolleranza, prima che nel resto del Paese“. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, commentando l’annuncio, fatto dal leader di Casa Pound, Gianluca Iannone attraverso la sua pagina Facebook, di un “corteo che passerà alla storia” organizzato a Trieste per il prossimo 3 novembre.

“Non dimentichiamo mai che Trieste è diventata grande – ammonisce Serracchiani – quando ha saputo attrarre genti diverse, farle convivere e integrarsi in un tessuto civile. E sempre Trieste è precipitata nella chiusura e nel baratro del sangue quando è stata presa nella morsa delle dittature, a cominciare dal Fascismo”.

“Auspico che i rappresentanti delle Istituzioni democratiche sapranno e vorranno isolare chi incarna ideali di ‘terra e sangue’. Gravissimo sarebbe – ha concluso – se arrivasse loro il segnale che Trieste e il Friuli Venezia Giulia sono terre ospitali verso i neofascisti”.