Spitaleri, appello per congresso regionale unitario Pd Fvg

“Ascoltiamo il grido di Piazza del Popolo”

Il segretario regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia, Salvatore Spitaleri

“Dobbiamo ascoltare il grido che si è levato domenica scorsa da Piazza del Popolo: ai dirigenti del partito la nostra gente chiede unità, un bene prezioso che dobbiamo costruire lealmente e senza paura. Solo uniti potremo far fronte all’emergenza della destra spavalda e pasticciona che governa la regione. Per questo chiedo al Pd del Friuli Venezia Giulia lo sforzo di trovare una soluzione unitaria per il congresso regionale”. Così il segretario del Pd Fvg Salvatore Spitaleri, in una nota alla segreteria del partito, resa pubblica oggi.

“Abbiamo scelto di celebrare un congresso regionale distinto da quello nazionale – scrive Spitaleri – perché lo abbiamo voluto centrato sulla realtà e sulle proposte per il territorio regionale, a sanzione di una peculiarità che non può essere sottomessa alle filiere nazionali. La decisione di svolgere un percorso territoriale partecipato e autonomo ci serve per comprendere fino in fondo quanto accaduto con il voto del 29 aprile e per riaprirci alla capacità di ascolto, di dialogo e di proposta. E’ arrivato il tempo di guardare fuori dai recinti di partito, rinunciare alle piccole beghe e ricerche di visibilità, e di cominciare a capire i molti fenomeni sociali ed economici che ci sono sfuggiti. Per il Friuli Venezia Giulia non vogliamo rinunciare a un futuro in cui un ruolo fondamentale è assegnato all’Europa delle Regioni, dei popoli, delle lingue, dei diritti e delle libertà: questa è una sfida che ci impone di prendere un’iniziativa politica precisa, cioè allargare l’area di un centrosinistra finalmente senza trattini”.

“Il Pd Fvg ha un futuro – continua Spitaleri – se riesce ad essere presente nelle istituzioni e nella società, ricercando un corretto equilibrio tra l’azione di governo espressa da amministratori ed eletti e il compito di rappresentanza assegnato al partito. Ciò è possibile se l’impegno politico è vissuto come una formazione continua, sforzandoci di diminuire la distanza tra istituzioni, partito e cittadini, non solo ricorrendo alle nuove tecnologie ma attraverso contatto diretto, personale e costante”.

“Abbiamo l’obiettivo di mettere il Pd in condizione di fare un’opposizione forte a questo governo regionale – prosegue il segretario dem – per evidenziarne le contraddizioni, inchiodarlo alla complessità dell’amministrare, denunciarne le derive ideologiche. Crediamo che l’alternativa non si costruisce sul rimpianto del passato, ma con una forte proiezione sul futuro e con coinvolgimenti sempre più ampi. E in quel futuro una delle nostre priorità è creare le condizioni perché i giovani che formiamo possano restare qui. In quel futuro il crescente invecchiamento dev’essere garantito dalla qualità dei servizi, il lavoro dev’essere qualificato e qualificante per ognuno, i diritti civili e sociali non devono essere compressi o  piegati a una nuova interpretazione del terribile concetto di razza o nazione”, conclude.