Spitaleri, sviluppo economico per reagire a dl Dignità

“Le politiche economiche della Giunta tornino al centro”

 

“Le conseguenze in Fvg del Dl Dignità ci saranno, ma bisogna che la Regione reagisca per attutire i danni con gli strumenti che ha a disposizione. E soprattutto deve ripartire un grande piano per lo sviluppo economico e occupazionale“. Lo afferma il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri.

“Al dl Dignità non si può reagire con fatalismo o – continua Spitaleri – riattizzando una contrapposizione tra padroni e lavoratori che, nella nostra realtà produttiva territoriale, riguarda forse i grandi soggetti ma non la miriade delle piccole e piccolissime imprese. La gente che resta a casa non è una statistica, i casi documentati si moltiplicano. Vogliamo dire che è colpa di un’imprenditoria poco sana? Si può, ma i lavoratori intanto sono fuori, e non pare siano contenti né loro né i padroni. Forse aumenterà il turn over, si abbasserà la qualificazione, è improbabile che aumentino i posti a tempo indeterminato. E’ sicuro che nessuno mai più potrà dire che i sindacati sono “cinghia di trasmissione” del Pd”.

Per Spitaleri “a fronte di una legge sbagliata dobbiamo chiederci come intervenire per ridurre i danni e rimettere in fila le azioni per lo sviluppo economico. Eravamo sulla buona strada, lo hanno riconosciuto anche i nuovi governanti della Regione, perché non è questa adesso la priorità di Fedriga e Bini? Perché da mesi ci ripiono le orecchie di migranti, di sicurezza, di tagli che in tutto non arriveranno a una decina di milioni quando – conclude – al centro di questa Giunta dovrebbero tornare le politiche per la crescita?”.