Sulla riforma Riccardi straparla: a Fvg non si applica clausola di supremazia

Antonella Grim e Salvatore Spitaleri: “Sulla riforma costituzionale Riccardi ormai straparla. Non sapendo più cosa inventarsi per contrastare il provvedimento, il consigliere forzista inventa allarmi per la nostra Specialità del tutto inesistenti.

Non potendo dirsi contrario al superamento del bicameralismo perfetto, al taglio dei costi della politica, alla riduzione del numero dei parlamentari, né alla modifica del Titolo V, già contenuta nella riforma Berlusconi del 2006, né all’abolizione del Cnel, Riccardo Riccardi si concentra sulla Specialità e inventa un concetto che non esiste, deformando il contenuto del testo a suo uso e consumo.

Quanto è scritto nella riforma costituzionale è chiaro: alla Regione Friuli Venezia Giulia non si applica la clausola di supremazia. Le Regioni e le Province autonome restano parte costitutiva del nostro Stato e il sistema delle Autonomie speciali non viene messo in alcun modo in discussione dal provvedimento. La riforma introduce il sistema dell’intesa: lo Stato non potrà fare ciò che vuole e quando vuole, come insinua Riccardi, ma ci saranno regole precise. In caso di mancato accordo tra Stato e Regione ci si rivolgerà alla Corte costituzionale.

Altro che rischi per la Specialità: la riforma costituzionale ci rafforza e valorizza la nostra autonomia. Negarlo è fuori dalla realtà.

La verità è che Riccardi, sostenendo il no, riapre il tema della macroregione del Nord o Padania che sia, tanto cara ai governatori che, con Tondo, avevano sottoscritto il patto nel 2013, per nostra fortuna stracciato dalla presidente Serracchiani il giorno dopo la sua elezione”.