Teatri: Grim, riconoscimento straordinario lavoro del Verdi

“E’ stato premiato il grande lavoro svolto da una squadra eccellente. Il Teatro Verdi è una risorsa straordinaria per Trieste ed è giusto valorizzarne il ruolo chiave nello scenario culturale della nostra città e della regione”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, commentando l’approvazione dell’integrazione del piano di risanamento per il triennio 2016-2018 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, annunciata dal ministro Franceschini.
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Sanità: Savino e Riccardi fanno autogol

“Sulla sanità Savino e Riccardi fanno l’ennesimo autogol: a forza di cercare appigli per criticare la Giunta regionale e il centrosinistra si pestano i piedi da soli”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd, Antonella Grim, replicando alle critiche sui tempi di attesa in urologia e aggiungendo che “i due forzisti attaccano provando a denunciare le distorsioni del sistema sanitario triestino, ma in realtà puntano il dito contro disservizi che erano presenti quando erano loro al governo del Fvg, come esponenti della giunta Tondo”.
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Gay Pride Fvg: Grim, da centrodestra polemica rozza

  “Ancora una volta il centrodestra dà prova di essere allergico ai diritti, oltre che offensivo e rozzo in molte sue esternazioni. Pensino al bene del territorio invece che a ridurre diritti e libertà delle persone”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim in merito alle polemiche sollevate dal centrodestra a Udine contro l’Università e gli altri soggetti che danno il patrocinio al Gay pride Fvg.
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Regionali: Grim; partiamo da coloro con cui abbiamo governato

  “Per vincere le elezioni regionali servono un buon programma e le giuste alleanze. Apriamo oggi il nostro cantiere delle proposte e partiamo, per le alleanze, dal dialogo con coloro con cui abbiamo governato la regione in questi anni”. Lo ha affermato stasera a Udine la segretaria del Pd Fvg Antonella Grim, nella sua relazione durante l’Assemblea regionale del partito. L’Assemblea, presieduta da Salvatore Spitaleri, ha anche approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio 2016 e il bilancio preventivo 2017, dopo la relazione del tesoriere del Pd Fvg Anna Maria Zuccolo. 
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Profughi: doveroso pretendere chiarezza su Cpr a Gradisca

  “Gradisca ha già dato tanto in tema di accoglienza: non può essere caricata di oneri aggiuntivi”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, aggiungendo che “l’apertura del nuovo Cpr non può prescindere dall’accoglimento da parte del Governo delle richieste precise della Regione”.
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Porto Vecchio: sfida di portata nazionale

“La presenza del premier Renzi e del ministro Franceschini oggi testimonia come Trieste sia al centro dell’agenda del Governo, e Porto Vecchio una sfida di portata nazionale. E’ un passo straordinario, che la nostra città si è conquistata e che si merita”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, commentando la firma del Protocollo per la valorizzazione dell’antico scalo.
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Porto Vecchio: Grim, noi dimostriamo che progetto è possibile, strumento prezioso per Trieste e Fvg

“Finalmente dimostriamo che il recupero di Porto Vecchio è un progetto possibile, che si farà. L’area è un patrimonio di tutti, della città e della regione, che tornerà strumento di crescita per l’intero territorio”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim dopo l’annuncio dell’individuazione di Ernst&Young come advisor per la realizzazione del Piano strategico di valorizzazione di Porto Vecchio, assieme a Comune e Autorità portuale.
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Collegi elettorali: Grim, proposta equilibrata, non necessari mutamenti radicali

“I collegi disegnati dalla commissione tecnica rappresentano un punto di equilibrio fra diverse esigenze. Siamo tutti d’accordo sul fatto che non ci sono ragioni particolari per mutamenti radicali”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim al termine della riunione odierna sui collegi elettorali, cui hanno partecipato il presidente dell’Assemblea regionale del Pd Salvatore Spitaleri e i parlamentari democratici del Fvg
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Scomparsa di Willer Bordon, il nostro cordoglio

bordon “Esprimo, a nome mio e del Pd del Friuli Venezia Giulia, il cordoglio per la scomparsa di Willer Bordon, politico di punta della nostra regione, uomo di grande intelligenza, intuito e passione politica, che lo hanno sempre guidato verso nuove sfide”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim dopo la scomparsa dell’ex ministro, per lungo tempo sindaco di Muggia (Trieste), parlamentare e, negli ultimi anni, imprenditore”.
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Dalle stupidaggini di Salvini alla ricerca della nostra identità. Parliamo di Europa e di riforme

Di stupidaggini, da Matteo Salvini, ne sentiamo purtroppo molte. Tra le ultime, negli ultimi giorni:  “l’Europa è peggio di Mussolini, usa lo spread al posto dell’olio si ricino”. Cosa dire davanti a una frase del genere, che travalica la (legittima) contestazione politica ed entra in campi assai pericolosi? Di rigurgiti neofascisti, più che dalle parti di Bruxelles, se ne sono visti fin troppi qualche giorno fa a Roma in piazza del Popolo, proprio davanti e sulle stesso palco dal quale il leader della Lega Nord ha agitato gli animi. E’ sin troppo facile ricordare a Salvini che è proprio per evitare di far cadere ancora l’Europa nella brutalità dei totalitarismi che è nata l’Unione europea. E’ proprio sulle macerie di un continente agonizzante, massacrato dal nazifascismo, che ha preso forma un sistema sovranazionale che ha garantito, e ancora garantisce, pace, benessere, e libertà a tutti, Salvini compreso. La scorsa settimana, durante il mio intervento in Assemblea regionale, sono partita proprio da qui, dall’Europa. Mai come in questi mesi, infatti, all’interno del nostro partito, i dubbi sul chi siamo, in quali valori crediamo e dove stiamo andando, stanno agitando le diverse anime. Ecco, voglio partire dal fatto che, per rispondere alle domande – complesse – di cui sopra, non possiamo più prescindere dalla cittadinanza europea, ricordando le motivazioni culturali e storiche che ci hanno portato a iniziare questa straordinaria integrazione europea. In questo percorso, all'interno della comune casa europea, dovremo e potremo anche ritrovare le nostre radici di Paese. Ma l'Europa sta male, stenta a ritrovare una strategia efficace nel disordine globale, quindi una sua identità. Per superare questo impasse, dobbiamo far sì che l'Europa diventi una costruzione politica autenticamente federale: l'assenza  di un vero governo federale europeo ha fatto sì che l’Europa intervenga spesso tardi e male, senza riuscire a coordinare l'azione dei suoi Governi. I nostri obiettivi devono quindi essere due: mantenere salda la nostra appartenenza europea facendoci promotori, all'interno del PSE, di una visione che porti con forza a una governance politica dell’Europa, e che vada a cambiare la politica economica fino ad ora portata avanti. E poi costruire una cittadinanza europea, che diventi uno dei capisaldi attraverso cui rispondere alla domanda di prima, il “chi siamo, in che cosa crediamo, dove stiamo andando?”. In questo difficilissimo quadro europeo, da cui non possiamo più prescindere, come si pone il nostro Paese nella sua ricerca di identità e nel suo necessario percorso di modernizzazione? E, quindi, quali le responsabilità e le risposte del partito di maggioranza oggi al governo, il Partito Democratico? Stiamo cercando di ricostruire per il Paese una credibilità internazionale, persa a causa di vent'anni di esilaranti scenette da cabaret, e di conclamata incapacità di riformare il Paese, magari in anni nei quali bilanci più floridi ci avrebbero permesso scelte coraggiose ma socialmente più spendibili. Stiamo avviando, dopo anni di colpevoli, trasversali ritardi, un difficilissimo percorso di ammodernamento strutturale del Paese, che prima di tutto deve nascere da una scelta culturale di fondo delle nostre classi dirigenti: capire che i bisogni di questi anni richiedono l'abbandono delle tante, troppe, rendite di posizioni che ci contraddistinguono come Paese. Ritorno alla ricerca della nostra identità: a mio avviso, non sono cambiati gli ideali per i quali combattiamo, le priorità dell'essere partito di sinistra al governo. Dobbiamo solo cambiare il metodo della nostra azione politica e di governo. Solo così, rispondendo con efficacia ed efficienza, potremo uscire dalla palude di vent'anni di berlusconismo, da vent'anni di non scelte e di occasioni perdute. Solo così potremo sconfiggere i populismi e l'antipolitica. Questo è il senso della necessità di fare, presto e bene, le riforme, all'interno dell'irrinunciabile quadro europeo; questo il percorso anche della nostra regione, riaffermando il senso della nostra Specialità, usata fino ad ora poco e male, giocando semplicemente in difesa, attuando finalmente un'azione di governo riformista, corposa, lungimirante e veloce. Il lavoro che stiamo facendo, in Parlamento, in Consiglio regionale, sta dando attuazione a tanti obiettivi che fanno parte da anni del bagaglio culturale e politico del centrosinistra italiano, ne cito solo alcuni, la stabilizzazione dei precari, la decontribuzione per dare priorità alle assunzioni a tempo indeterminato, il bicameralismo, l'attenzione  alla scuola, le riforme costituzionali.   Antonella Grim, segretaria regionale Pd Fvg