Pd Trieste; assemblea rilancia valori fondativi e riparte con aumento degli iscritti

“C’è una rinnovata voglia di partecipazione al Pd e il consistente aumento degli iscritti a Trieste lo dimostra. E’ un buon segnale, che dà ossigeno e vitalità al nostro partito in un momento denso di sfide”. Lo ha affermato oggi a Trieste la segretaria provinciale del Pd, Adele Pino, durante il suo intervento di apertura all’incontro pubblico dal titolo “Ripartiamo dallo spirito fondativo del 2007. Lavoro, equità, diritti - Per un Pd riformista ed europeo”. Il dibattito, moderato dal giornalista Fulvio Gon e chiuso dalla segretaria del Pd Fvg, Antonella Grim, è stato caratterizzato da numerosi interventi di iscritti e simpatizzanti, che si sono espressi sullo stato di salute del Pd, dopo l’uscita di alcuni esponenti del partito e in vista del congresso.
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Pd: Grim, siamo una comunità anche nella sconfitta, correggeremo errori senza cercare scappatoie

ass “Siamo una comunità, nella vittoria e nelle sconfitte. Non cerchiamo scappatoie. Andiamo avanti con rinnovato slancio e correggendo ciò che abbiamo sbagliato nel percorso delle riforme, perché certamente qualcosa abbiamo sbagliato, ma facciamolo uniti, compatti: i nostri avversari politici si chiamano centrodestra e M5S. Facciamo uno sforzo sincero, corale, per rilanciare il Pd, l’azione del partito e l’azione di governo”. Lo ha affermato oggi a Udine la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim durante la sua relazione, che ha aperto l’Assemblea del partito regionale, convocata nella sede udinese di via Joppi dal presidente Salvatore Spitaleri. L’Assemblea è stata molto partecipata, con 126 componenti dell’Assemblea tra eletti e aventi diritto, e una cinquantina di altri iscritti al partito. Era presente anche la presidente Debora Serracchiani.
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Assemblea Pd: impegno forte sui territori per referendum e in vista del 2018

“La sconfitta alle amministrative non ci può indebolire, ma deve essere un nuovo punto di partenza: stiamo tornando a pieno ritmo sui territori e dobbiamo continuare a farlo, per condividere con le persone un percorso riformatore straordinario per il Fvg e arrivare al 2018 con risultati concreti e proposte di valore”. Lo ha affermato la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim oggi a Palmanova (Udine) durante il suo intervento in Assemblea regionale.
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Pd Trieste; Nesladek si dimette da segretario provinciale

  nesladek L’Assemblea provinciale del Pd di Trieste si è riunita questa sera nella sede dell’Enaip di via dell’Istria e ha approvato un documento all’interno del quale, partendo da un’analisi e da una presa di consapevolezza del risultato delle elezioni amministrative, si chiede un cambio di passo al partito provinciale. Si evidenzia la necessità di un impegno rinnovato per costruire nuove forme di interlocuzione con i cittadini, una maggiore presenza sul territorio, una rivisitazione dell’organizzazione interna del partito e dei suoi organismi dirigenti. Oltre alla necessità di vigilare, a tutti i livelli, dai banchi dell’opposizione, affinché non venga vanificato il lavoro svolto negli ultimi cinque anni.  
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Grim in Assemblea: in Fvg diamo senso a Specialità, lasciamo suggestioni su Macroregione ad altri

  IMG_20160314_210630872 “Le nostre priorità sono economia e lavoro, e la piena attuazione delle riforme: è così che in Fvg stiamo dando senso alla Specialità e così continueremo. Le suggestioni sulla Macroregione del Nord le lasciamo ad altri”. Lo afferma la segretaria del Pd Fvg Antonella Grim, intervenuta ieri sera a Udine in Assemblea regionale. L’Assemblea, presieduta da Salvatore Spitaleri e chiusa dalla presidente della Regione e vicesegretaria nazionale Debora Serracchiani, si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Carmen Galdi, consigliera provinciale a Udine scomparsa lo scorso gennaio.
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Otto tavoli e molte proposte concrete per il Fvg nell’Assemblea “laboratorio” di Fiume Veneto

tavoli 2 Accelerare sullo snellimento della pubblica amministrazione per rendere più efficiente la macchina pubblica e pienamente operative le riforme realizzate in Fvg in questi due anni e mezzo: è una delle richieste che il Pd Fvg, riunito oggi in Assemblea a Fiume Veneto (Pordenone) ha lanciato alla Giunta regionale. Oggi si è svolta un’Assemblea “laboratorio”, per la prima volta aperta ai circoli e agli amministratori del Pd Fvg, che si è svolta attraverso tavoli tematici, ognuno con un presidente e un coordinatore. 
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Domani Assemblea “laboratorio” a Fiume Veneto

“Domani raccoglieremo cinque proposte concrete da consegnare al governo regionale per la seconda metà del mandato. E discuteremo di amministrazioni locali, riforme, Europa, oltre che del futuro del Pd regionale, delle sue modalità di organizzazione, funzionamento, formazione della classe dirigente”. Lo afferma la segretaria del Pd Fvg Antonella Grim, annunciando l’Assemblea del partito, in programma domani – sabato 28 novembre – a Fiume Veneto (Pordenone) alle ore 14.45. Si tratta di una Assemblea “laboratorio”, per la prima volta aperta a tutti i segretari e direttivi di circolo e agli amministratoti del Pd Fvg, e ai componenti delle Assemblee provinciali (e non solo ai membri dell’Assemblea regionale come di consueto) che si svolgerà attraverso tavoli tematici, ognuno con un presidente e un coordinatore, fino alle ore 19.
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Specialità Fvg non è a rischio, ma va rilanciata con nuove competenze

Assemblea Staranzano “La Specialità del Fvg non è a rischio, ma dobbiamo fare di più, valorizzandola e rivendicando nuove competenze, ad esempio partendo dalla scuola. Solo così manterremo forte la nostra autonomia”. Lo ha affermato ieri sera in Assemblea regionale a Staranzano (Gorizia) la segretaria del Pd Fvg Antonella Grim, aggiungendo che “per difendere e rafforzare la nostra Specialità dobbiamo puntare sulle competenze e sui contenuti, non sui contenitori”. La segretaria Grim è intervenuta aprendo la prima di una serie di Assemblee itineranti del partito regionale in tutto il territorio regionale nei prossimi mesi.
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Dalle stupidaggini di Salvini alla ricerca della nostra identità. Parliamo di Europa e di riforme

Di stupidaggini, da Matteo Salvini, ne sentiamo purtroppo molte. Tra le ultime, negli ultimi giorni:  “l’Europa è peggio di Mussolini, usa lo spread al posto dell’olio si ricino”. Cosa dire davanti a una frase del genere, che travalica la (legittima) contestazione politica ed entra in campi assai pericolosi? Di rigurgiti neofascisti, più che dalle parti di Bruxelles, se ne sono visti fin troppi qualche giorno fa a Roma in piazza del Popolo, proprio davanti e sulle stesso palco dal quale il leader della Lega Nord ha agitato gli animi. E’ sin troppo facile ricordare a Salvini che è proprio per evitare di far cadere ancora l’Europa nella brutalità dei totalitarismi che è nata l’Unione europea. E’ proprio sulle macerie di un continente agonizzante, massacrato dal nazifascismo, che ha preso forma un sistema sovranazionale che ha garantito, e ancora garantisce, pace, benessere, e libertà a tutti, Salvini compreso. La scorsa settimana, durante il mio intervento in Assemblea regionale, sono partita proprio da qui, dall’Europa. Mai come in questi mesi, infatti, all’interno del nostro partito, i dubbi sul chi siamo, in quali valori crediamo e dove stiamo andando, stanno agitando le diverse anime. Ecco, voglio partire dal fatto che, per rispondere alle domande – complesse – di cui sopra, non possiamo più prescindere dalla cittadinanza europea, ricordando le motivazioni culturali e storiche che ci hanno portato a iniziare questa straordinaria integrazione europea. In questo percorso, all'interno della comune casa europea, dovremo e potremo anche ritrovare le nostre radici di Paese. Ma l'Europa sta male, stenta a ritrovare una strategia efficace nel disordine globale, quindi una sua identità. Per superare questo impasse, dobbiamo far sì che l'Europa diventi una costruzione politica autenticamente federale: l'assenza  di un vero governo federale europeo ha fatto sì che l’Europa intervenga spesso tardi e male, senza riuscire a coordinare l'azione dei suoi Governi. I nostri obiettivi devono quindi essere due: mantenere salda la nostra appartenenza europea facendoci promotori, all'interno del PSE, di una visione che porti con forza a una governance politica dell’Europa, e che vada a cambiare la politica economica fino ad ora portata avanti. E poi costruire una cittadinanza europea, che diventi uno dei capisaldi attraverso cui rispondere alla domanda di prima, il “chi siamo, in che cosa crediamo, dove stiamo andando?”. In questo difficilissimo quadro europeo, da cui non possiamo più prescindere, come si pone il nostro Paese nella sua ricerca di identità e nel suo necessario percorso di modernizzazione? E, quindi, quali le responsabilità e le risposte del partito di maggioranza oggi al governo, il Partito Democratico? Stiamo cercando di ricostruire per il Paese una credibilità internazionale, persa a causa di vent'anni di esilaranti scenette da cabaret, e di conclamata incapacità di riformare il Paese, magari in anni nei quali bilanci più floridi ci avrebbero permesso scelte coraggiose ma socialmente più spendibili. Stiamo avviando, dopo anni di colpevoli, trasversali ritardi, un difficilissimo percorso di ammodernamento strutturale del Paese, che prima di tutto deve nascere da una scelta culturale di fondo delle nostre classi dirigenti: capire che i bisogni di questi anni richiedono l'abbandono delle tante, troppe, rendite di posizioni che ci contraddistinguono come Paese. Ritorno alla ricerca della nostra identità: a mio avviso, non sono cambiati gli ideali per i quali combattiamo, le priorità dell'essere partito di sinistra al governo. Dobbiamo solo cambiare il metodo della nostra azione politica e di governo. Solo così, rispondendo con efficacia ed efficienza, potremo uscire dalla palude di vent'anni di berlusconismo, da vent'anni di non scelte e di occasioni perdute. Solo così potremo sconfiggere i populismi e l'antipolitica. Questo è il senso della necessità di fare, presto e bene, le riforme, all'interno dell'irrinunciabile quadro europeo; questo il percorso anche della nostra regione, riaffermando il senso della nostra Specialità, usata fino ad ora poco e male, giocando semplicemente in difesa, attuando finalmente un'azione di governo riformista, corposa, lungimirante e veloce. Il lavoro che stiamo facendo, in Parlamento, in Consiglio regionale, sta dando attuazione a tanti obiettivi che fanno parte da anni del bagaglio culturale e politico del centrosinistra italiano, ne cito solo alcuni, la stabilizzazione dei precari, la decontribuzione per dare priorità alle assunzioni a tempo indeterminato, il bicameralismo, l'attenzione  alla scuola, le riforme costituzionali.   Antonella Grim, segretaria regionale Pd Fvg

Grim: tentata aggressione a Serracchiani è intollerabile. Avanti con le riforme

"Un gruppetto di facinorosi non ci fermerà e non fermerà le nostre riforme: non permetteremo a un drappello di esagitati di impedire, e nemmeno rallentare, il percorso di ammodernamento della nostra regione che andrà a beneficio di tutti i cittadini. Andremo avanti con coraggio e senza indugi". Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim dopo il tentativo di aggressione subito ieri dalla presidente Serracchiani a Gorizia, "dove si era recata - osserva Grim - per confrontarsi con i cittadini e le istituzioni locali sulla riforma sanitaria, con la trasparenza e la franchezza che la contraddistinguono e contraddistinguono il nostro partito".
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