Edilizia scolastica: investimento fortissimo grazie a Governo e Regione Fvg

“Le scuole del Fvg sono sempre più sicure e accoglienti per i nostri ragazzi. La nuova tranche di finanziamenti per l’edilizia scolastica è l’ennesima dimostrazione dell’impegno fortissimo di Governo e Regione Fvg in tema di scuole: mai nessuno prima di noi aveva investito così tanto nell’edilizia scolastica”. Lo afferma Antonella Grim, consigliere comunale a Trieste e segretaria del Pd Fvg, sottolineando che “molto è stato fatto, ma bisogna andare avanti e investire ancora di più, a partire dallo 0-6 e dai poli educativi scolastici”.


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Enti locali: nuovi spazi finanziari per Comuni Fvg, quasi 3,5 milioni per 11 interventi

 

“L’attenzione del Governo all’edilizia scolastica, in particolare alla sicurezza degli edifici, è molto alta e gli spazi finanziari aperti per il 2017 lo dimostrano”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg, Antonella Grim, commentando la lista degli 11 interventi che riguardano il Fvg, per totali 3.441.000 euro, che potranno essere realizzati nel 2017. Ieri sera è stato infatti firmato il decreto del Mef con cui vengono ripartiti i fondi – 700 milioni a livello nazionale di spazi finanziari – previsti dalla legge di stabilità per gli enti locali, di cui circa 300 per l’edilizia scolastica.
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Partiamo dalla “Buona scuola”

Ciao a tutti,

oggi inauguriamo questo piccolo spazio di riflessione e ragionamento su temi di attualità, che riguardano da vicino noi, il nostro partito, il nostro Paese. Vuole essere una parentesi di pensieri sul presente e sul futuro, frutto di un confronto costante con le persone sul nostro territorio, così ricco, così variegato e così drammaticamente alle prese con una fase difficile di crisi, e cruciale di passaggio e di riforme.

Antonella Grim

Segretaria regionale Pd Fvg

 

 

scuola

INVESTIRE SULLA “BUONA SCUOLA” PER VINCERE LE SFIDE DELLA CONTEMPORANEITA’  

Ho pensato di iniziare questo spazio dedicandolo a un argomento a me molto caro: la scuola, per troppo tempo ai margini delle strategie di governo, probabilmente (e a torto) mai ritenuta autenticamente decisiva per il futuro e la crescita del Paese. Un errore.

Oggi, finalmente, stiamo rimediando. Il Governo Renzi, infatti, ha cambiato passo su questo fronte: la scuola è stata messa al centro dell’azione di governo, è tornata a essere una priorità. Il lavoro che il Governo sta realizzando in questo senso è veramente straordinario e innovativo, come mai visto prima in Italia. Con la grande consultazione “La buona scuola”, che l’Esecutivo ha lanciato sui territori e on-line, raccogliendo le opinioni e le proposte di migliaia di studenti, docenti e famiglie, per la prima volta si sta costruendo un percorso di riforma dal basso, e non più calato dall’alto. Già questo elemento di partenza, questa precondizione, segna un passaggio culturale importante.

Ma i primi segnali della rinnovata attenzione da parte del Governo Renzi ai temi legati all’istruzione e alla formazione si sono visti sin dai primi giorni del suo insediamento, con i fondi per l’edilizia scolastica. Il progetto “scuole sicure, scuole belle, scuole nuove” ha permesso ai Comuni italiani di segnalare le situazioni critiche e ottenere cospicui finanziamenti. Questo progetto ha aperto spazi finanziari già esistenti ed erogato nuove risorse: una vera e propria rivoluzione. Oltre a dare impulso all’economia e al lavoro, infatti, questo provvedimento parte da un presupposto fondamentale: far crescere i nostri figli in aule sicure e accoglienti è l’unico modo per assumerci, noi adulti, la responsabilità del loro futuro e del futuro della nostra società.

Pensiamo al Friuli Venezia Giulia: nel 2014 alla scuole del Fvg sono stati erogati 17 milioni di euro per complessivi 55 interventi: una cifra enorme, mai assegnata prima alla nostra regione per l’edilizia scolastica. A questi, nel 2015, si aggiungeranno poi altri 34 milioni di euro, tra fondi regionali e nazionali, e ulteriori 28 milioni di fondi europei con la programmazione Por-Fesr 2015-2020 per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

Questo è uno degli argomenti prioritari per il Pd Fvg, che nelle ultime settimane ha organizzato molteplici incontri su tutto il territorio regionale e ha lavorato, attraverso il Forum regionale scuola e i Forum provinciali, a un documento con le nostre proposte per rendere il sistema scolastico italiano più moderno ed efficiente. Un documento che abbiamo illustrato lo scorso venerdì a Trieste, in una conferenza stampa, e che abbiamo inviato alla senatrice Francesca Puglisi, responsabile Scuola per il Pd nazionale, che ha attraversato tutto lo Stivale per raccogliere indicazioni e proposte utili al percorso della riforma. Noi abbiamo indicato le nostre. A partire, appunto, dalla richiesta di un forte piano di interventi pluriennali sull’edilizia scolastica in Fvg. Tra le altre priorità segnalate c’è poi il riconoscimento della peculiarità degli istituti di montagna, per i quali è opportuno prevedere delle disposizioni normative dedicate, che permettano di mantenere gli organici, oltre a finanziare lo sviluppo delle nuove tecnologie per le piccole sedi periferiche. E, ancora, la valorizzazione delle particolarità linguistiche e la tutela delle scuole con lingue di insegnamento slovena e friulana. Infine, il potenziamento dei progetti di collaborazione transfrontaliera delle scuole Fvg con gli istituti di Austria e Slovenia.

Altro tema chiave della riforma della scuola pensata dal Governo è la stabilizzazione dei docenti precari, che il prossimo anno interesserà ben 150mila persone. Su questo tema le disposizioni del Governo rispondono a una richiesta di superamento del precariato “eterno” che il Pd nazionale e regionale hanno sempre ribadito con forza quale elemento essenziale per dare dignità al lavoro dei docenti e continuità didattica per i ragazzi. Questa permetterà finalmente alle scuole di dotarsi, in autonomia, del personale adatto a rispondere alle proprie esigenze, del cosiddetto organico funzionale.

E le tante idee che questo Governo sta mettendo in campo per dare vita a una scuola al passo con i tempi non si esauriscono qui. C’è ad esempio la valorizzazione di un rapporto sempre più stretto tra formazione e lavoro e la ritrovata attenzione verso i vecchi mestieri, per troppo tempo sottovalutati in un Paese come il nostro, culla del grande artigianato. Uno dei punti deboli del vecchio modo di intendere la scuola, infatti, è sempre stato quello di non saper costruire percorsi scolastici che trovassero un vero, e serio, rapporto con il mondo del lavoro. Elemento, invece, oggi più che mai prezioso e indispensabile.

A tutti coloro che vanno a scuola, in cattedra e tra i banchi, e a quanti vivono e si occupano di scuola, un invito e un augurio a lavorare insieme per trovare soluzioni intelligenti e misure che rendano la scuola italiana sempre più contemporanea.

Ci ritroviamo la prossima settimana, per un altro “Punto Dem”.

 

Antonella Grim

Segretaria regionale Pd Fvg