Porto Vecchio: sfida di portata nazionale

“La presenza del premier Renzi e del ministro Franceschini oggi testimonia come Trieste sia al centro dell’agenda del Governo, e Porto Vecchio una sfida di portata nazionale. E’ un passo straordinario, che la nostra città si è conquistata e che si merita”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, commentando la firma del Protocollo per la valorizzazione dell’antico scalo.
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Porto Vecchio: Grim, Trieste torna centrale per Governo

“Il ministro Franceschini anche oggi ha ribadito che Trieste è tornata finalmente centrale nell’agenda del Governo: i 50 milioni del Cipe per Porto Vecchio sono solo l’inizio”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, dopo la visita del ministro ai Beni culturali oggi a Trieste.
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Porto Vecchio: riconversione è nostra grande sfida vinta

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“L’avvio della riconversione di Porto Vecchio è la nostra grande sfida vinta: grazie ai primi 50 milioni dal Cipe cominciamo a progetta per l’antico scalo un futuro fatto di scienza, infrastrutture, cultura”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim in occasione della presentazione della prima tappa dello studio firmato Ernst&Young sulla valorizzazione di Porto Vecchio.
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Porto Vecchio: Grim, fondamentale volontà politica e impegno del PD

“Per concretizzare grandi risultati serve una grande volontà politica: su Porto Vecchio il Pd lo ha dimostrato con i fatti”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg, Antonella Grim, dopo l’annuncio del finanziamento di 50 milioni di euro per la rivitalizzazione di Porto Vecchio da parte del Cipe, di cui si discute oggi alle 18.30 allo Starhotel Savoia Excelsior Palace a Trieste, in occasione di un incontro pubblico organizzato dal Pd, con la stessa Grim, il segretario provinciale Nerio Nesladek e il sindaco Roberto Cosolini.


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Porto Vecchio: Grim, noi dimostriamo che progetto è possibile, strumento prezioso per Trieste e Fvg

“Finalmente dimostriamo che il recupero di Porto Vecchio è un progetto possibile, che si farà. L’area è un patrimonio di tutti, della città e della regione, che tornerà strumento di crescita per l’intero territorio”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim dopo l’annuncio dell’individuazione di Ernst&Young come advisor per la realizzazione del Piano strategico di valorizzazione di Porto Vecchio, assieme a Comune e Autorità portuale.
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Porto Vecchio: oggi è un nuovo inizio per Trieste e Fvg, frutto di scelta politica coraggiosa e improntata al bene comune

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“Un nuovo Porto Vecchio è l’ambizione che Trieste si merita: oggi sigliamo uno straordinario successo per i triestini e per l’intero Friuli Venezia Giulia, merito di scelte politiche finalmente coraggiose e improntate al bene comune”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim in occasione della cerimonia di passaggio delle aree di Porto Vecchio, oggi, dal Demanio alla Comune.
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Nuova guida e nuove ambizioni: con il Porto di Trieste torna a crescere tutto il Fvg

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Il Porto di Trieste ha una nuova guida, Zeno D’Agostino. E’ un’ottima notizia, che gli operatori portuali, le categorie economiche e sindacali, i lavoratori, il territorio, le Istituzioni e i cittadini aspettavano da tempo. D’Agostino è stato nominato pochi giorni fa dal ministro Lupi commissario dell’Autorità portuale; investitura temporanea che dovrebbe portare, auspicabilmente in tempi brevi, all’incarico di presidente.

Il conferimento del mandato rappresenta una svolta per tanti motivi. Il primo, fondamentale, è che la portualità italiana è in una fase di grandi cambiamenti. Sempre il ministro Lupi, di recente, ha annunciato che a settimane sarà resa nota la revisione del sistema portuale italiano, che riscriverà strategie e organizzazione degli scali nazionali. Anche da qui dipenderà il futuro del Porto di Trieste e degli altri porti regionali, che godono di condizioni naturali favorevoli e di una collocazione geografica strategica a livello nazionale ed europeo, ma che patiscono la “stretta” tra un big come Venezia e la slovena Capodistria. Ecco, in un momento decisivo come questo, è fondamentale che il nostro porto abbia una guida sicura, solida, presente.

Ora la guida c’è ed è un tecnico di qualità. Un professionista di comprovata esperienza e competenze di alto livello, soprattutto nel campo della logistica e dei collegamenti: curriculum assolutamente perfetto per il nostro scalo. Non a caso, infatti, il nuovo commissario è stato fortemente voluto dai sindaci di Trieste e Muggia, Cosolini e Nesladek, che ne hanno supportato la candidatura sin dall’inizio, raccogliendo un parere di unanime condivisione a livello istituzionale, in particolare tra la presidente della Regione Serracchiani e il Governo. Mi permetto di aprire qui una piccola parentesi: come Pd ci siamo assunti la responsabilità di valorizzare il merito e le competenze tecniche, e il risultato di questa importante partita è davvero molto positivo.

Le competenze di Zeno D’Agostino sono quanto di più adatto per Trieste perché Trieste è un porto che deve ambire a una rinnovata centralità nel sistema portuale italiano, soprattutto attraverso un potenziamento dei collegamenti con l’entroterra: con il sistema produttivo del Friuli e del Nordest, ma anche con il Centro e il Nord Europa. Vienna, Praga, Monaco: i nostri interlocutori stanno da quelle parti e, come ha ben detto la nostra europarlamentare Isabella De Monte, che è componenete della commissione Trasporti, rafforzare i collegamenti lungo le direttrici dei corridoi europei significa aumentare la competitività del porto in modo significativo e decisivo. Infrastrutture, logistica: è da questo mondo che viene Zeno D’Agostino ed è di questo che il porto di Trieste ha bisogno, senza dimenticare poi che la vocazione internazionale sta scritta nella storia del nostro scalo, e che va coltivata, stimolata, valorizzata.

Il neo commissario ha davanti a sé un compito impegnativo, per il quale però, sono certa, avrà la piena disponibilità e collaborazione da parte delle categorie, del territorio e delle Istituzioni, nella condivisione della necessità di fare del Porto di Trieste uno strumento di sviluppo per la città e per l’intero Friuli Venezia Giulia ai massimi livelli. In passato il dialogo tra l’Autorità portuale e il territorio non è stato sempre fluido: sono fiduciosa, anzi convinta, che d’ora in avanti i margini di intesa saranno ben più ampi.

Anche perché le partite che legano a filo doppio Porto e territorio sono tante, a partire da quella, fondamentale, del Porto Vecchio, che tanto mi sta a cuore. Le premesse per dare finalmente il via a un enorme progetto di recupero dell’area ci sono. Mi auguro che si proceda velocemente e senza più tentennamenti, perché ne va del futuro della città e dell’intera regione, che dal Porto Vecchio potrà trarre nuove, entusiasmanti, occasioni di crescita e lavoro.

 

Antonella Grim, segretaria regionale Pd Fvg

 

 

Porto Vecchio: il sogno di una città vitale dove i giovani vogliano restare

Porto VecchioUn bel regalo. Per Trieste e per i triestini. Per i giovani, che hanno diritto ai sogni e devono poter immaginare una vita qui, in Friuli Venezia Giulia, a Trieste, terra che finalmente crea (e non perde) le opportunità. E per i meno giovani, che hanno vissuto la desolazione di decenni di occasioni perdute dietro a un muro nel cuore della città. Questo regalo, da mettere sotto l’albero di un 2014 già ricco di belle sorprese (Ferriera di Servola ed Electrolux, per citarne due) ha un nome bruttarello e non proprio immediato, ma può cambiare veramente il volto e il destino del capoluogo regionale e del Fvg: si chiama sdemanializzazione, e consiste nel passaggio di proprietà dell’area sulla quale sorge l’Antico scalo asburgico dal Demanio marittimo al Comune, con lo spostamento del Punto franco.

E’ un risultato raggiunto grazie al lavoro svolto in Aula dai nostri parlamentari, in particolare il senatore Francesco Russo, firmatario dell’emendamento che ha aperto l’iter per la sdemanializzazione, e il deputato Ettore Rosato, che alla Camera ha “vigilato” contro i tentati blitz dei soliti conservatori (Forza Italia) e dei neoconservatori (Lega Nord e Movimento 5 Stelle), che hanno provato a ostacolare questo processo, di fatto danneggiando la città e difendendo tutti quei fattori e gruppi di potere che nei decenni hanno paralizzato Trieste. E grazie alla sinergia con le istituzioni locali e i loro rappresentanti, dal sindaco Roberto Cosolini alla presidente della Regione Debora Serracchiani.

Il Punto franco non è inamovibile. Nessuno, come detto poco sopra, intende cancellarlo e contrastare la vocazione portuale di Trieste, ma semplicemente spostarlo altrove, ove necessario e più utile alle attività portuali e commerciali. Porto Vecchio deve essere “liberato” da un regime che, di fatto, più che un’opportunità si è rivelato nel tempo un cappio al collo per lo sviluppo del nostro territorio, lasciando sprofondare un’intera fetta di costa triestina nella desolazione e nell’oblio. Sono altri, invece, i luoghi votati alla portualità e al commercio, a partire dal Porto Nuovo, ed è su quei luoghi che dobbiamo investire in mono sempre più incisivo.

Ma Porto Vecchio deve avere un altro destino.

Noi vogliamo trasformare Trieste in una vera città europea, recuperando l’antico scalo austriaco, oggi spettrale e fatiscente, restituendolo alla città e ai cittadini, e trasformandolo in un laboratorio di futuro: portualità, commercio, impresa, ricerca, scienza, turismo. Uno spazio che stimoli la creatività dei ragazzi e li spinga a pensare che il loro domani possa essere qui, in una città viva e vitale, stimolante e innovativa, aperta e moderna, eclettica e luminosa. Che Trieste sia una Bella addormentata è arcinoto e, purtroppo, non privo di fondamento. E’ una definizione che proprio non ci piace: cambiamola.

Antonella Grim

Segretaria regionale Pd Fvg

Grim: M5S e Lega paladini del conservatorismo

“Oggi cade il velo sui veri conservatori: Forza Itali, Lega Nord e M5S insieme per ostacolare il rilancio di Trieste, di fatto favorendo una situazione di immobilismo che perdura dannosamente da decenni”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim dopo il tentato “blitz” di alcuni parlamentari dei tre partiti, ieri alla Camera, per bloccare la sdemanializzazione di Porto Vecchio, il cui iter e’ partito due giorni fa con l’approvazione dell’emendamento presentato dal senatore del Pd Russo.
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Porto Vecchio: svolta storica per Trieste e il Fvg

“E’ una svolta storica per Trieste, che la città attendeva da troppo tempo e che dà speranza soprattutto alle nuove generazioni. Il ruolo del Partito democratico, a ogni livello, è stato fondamentale: si è fatto un lavora coeso e incessante per raggiungere un grande risultato per la città e la regione”. Lo affermano la segreteria regionale del Pd Fvg Antonella Grim e il segretario del Pd provinciale di Trieste, Štefan Čok, commentando l’approvazione in Senato, nell’ambito della Legge di Stabilità, dell’emendamento che apre la strada alla sdemanializzazione di Porto Vecchio.
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