Profughi: doveroso pretendere chiarezza su Cpr a Gradisca

  “Gradisca ha già dato tanto in tema di accoglienza: non può essere caricata di oneri aggiuntivi”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, aggiungendo che “l’apertura del nuovo Cpr non può prescindere dall’accoglimento da parte del Governo delle richieste precise della Regione”.
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Grim: da Salvini e Dipiazza sprezzo della vita umana

  “Salvini e Dipiazza parlano la stessa lingua: quella becera e spietata dello sprezzo della vita umana”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, commentando le dichiarazioni del leader leghista, che, riferendosi agli arrivi di richiedenti asilo, ha parlato di un progetto di “pulizia etnica degli italiani”, e del sindaco di Trieste, che ha affermato, sempre riferendosi ai profughi, “vorrei prenderli per il bavero e buttarli tutti a mare”.
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Profughi: Grim, Fedriga sia responsabile e non invochi scontri istituzionali

“Ribellioni, rivolte e guerriglie lasciamole ai film western. Fedriga faccia un’opposizione responsabile e proponga delle soluzioni, se le ha, piuttosto che invocare tensioni e scontri istituzionali di cui non sentiamo proprio il bisogno”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim commentando l’appello del leghista Fedriga, che invita i sindaci del Fvg a “ribellarsi” al Governo in tema di accoglienza.
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Profugo in famiglia: chi governa deve provare a dare nuove risposte

Migrants pass through Macedonia on their way to EU countries Molto rumore si sta facendo attorno al progetto che Prefettura di Trieste, Comune, Caritas e Ics hanno avviato per favorire l’accoglienza di uno o più richiedenti asilo nella famiglie, facilitandone così l’inclusione sociale, in cambio di un contributo economico di 400 euro mensili. Per rispondere alle solite strumentalizzazioni di parte dell’opposizione: non è buonismo, non è una forzatura e non è una provocazione. E’ semplicemente un contributo, il tentativo di dare una risposta sul territorio a un problema enorme, epocale e senza precedenti com’è quello delle migrazioni da teatri di guerra come Siria e Afghanistan. Gestire l’arrivo di decine di migliaia di persone che premono ai nostri confini è una sfida così difficile che diventa necessario mettere in campo ogni mezzo e strumento possibile: dall’adozione di una rinnovata visione strategica di medio e lungo periodo, che includa nuovi rapporti con i Paesi di provenienza dei migranti, fino ai territori, è doveroso pensare a forme nuove di gestione degli arrivi. CHI AMMINISTRA I TERRITORI DEVE TROVARE NUOVI MODI, SERI E CONCRETI, PER AFFRONTARE IL PROBLEMA. Sul fronte internazionale molte cose si stanno muovendo, anche grazie al ritrovato ruolo dell’Italia in questo campo. Il vertice di Malta, conclusosi ieri, ha definito una nuova cornice per la collaborazione con la Turchia e l’Africa. E’ stato stanziato un fondo per finanziare i Paesi africani da cui partono e transitano migliaia di migranti, affinché si selezionino i profughi con diritto di asilo, si riaccettino i migranti rimpatriati dall’Ue e si combattano i trafficanti di persone. FINALMENTE L’EUROPA STA RAGIONANDO E METTENDO IN CAMPO UNA STRATEGIA, UNA VISIONE, IN TEMA DI MIGRAZIONE. E QUESTO E’ ANCHE MERITO DELL’ITALIA. Di lavoro da fare ce n’è ancora molto, ovviamente, a partire dalla suddivisione delle quote di richiedenti asilo tra i Paesi membri: su questo bisogna fare di più e più velocemente. Se a livello internazionale molto su muove, come organizzarsi nel frattempo sui territori per accogliere i rifugiati? Non si può di certo stare con le mani in mano, ma bisogna agire. Per questo a Trieste il Comune ha lanciato questo nuovo progetto, appunto, che non è certamente la soluzione definitiva al problema, ma vuole dare un contributo. Il progetto ha importanti risvolti sociali e benefici economici per tutti: SI DIMINUISCE IL COSTO DELL’ACCOGLIENZA. Per ogni profugo ospitato in una famiglia la spesa giornaliera per la sua accoglienza scende da 35 a 28 euro al giorno. Nessuno vuole chiedere ovviamente alle famiglie di sostituirsi alle Istituzioni, ma con questa iniziativa si dà la possibilità, alle persone che lo desiderano, di offrire il proprio contributo. La storia e gli esempi sbagliati (vedi le periferie francesi) ci insegnano che la ghettizzazione, la marginalizzazione e l’esclusione sociale spingono verso il rifiuto dell’altro, la diffidenza, spesso anche verso la violenza e la delinquenza. Ecco perché ogni tentativo di favorire l’inclusione sociale, la vicinanza e la conoscenza reciproca, come vuole questo progetto, è ben accetto. I flussi migratori non si gestiscono di certo solo con la forza, ma anche e soprattutto con controlli corretti, un’organizzazione efficiente e solidarietà.   Antonella Grim Segretaria regionale Pd Fvg  

Profughi: centrodestra distrugge ogni tentativo di affrontare il problema

“Folle è solamente l’atteggiamento con cui Lega e Forza Italia si ostinano a distruggere ogni tentativo di affrontare l’emergenza dei richiedenti asilo. Noi non siamo buonisti: siamo concreti. Loro sono disfattisti”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim replicando alle accuse della forzista Savino e del leghista Fedriga, che ha definito “folle” il progetto della Prefettura di Trieste, Comune, Caritas e Ics che favorisce l’accoglienza di uno o più richiedenti asilo nella case dei triestini in cambio di un contributo economico.
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Profughi: Grim, Lega strumentalizza la disperazione

profughi ungheria “La Lega ci risparmi fantasiose strategie di politica estera e la smetta di disorientare la gente. In Europa noi lavoriamo per arrivare a un’accoglienza condivisa dei profughi e all’asilo europeo, mentre loro parlano al vento”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim commentando la proposta del leghista Fedriga di creare centri di accoglienza nei Paesi di origine dei richiedenti asilo.
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Profughi: Grim, Lega eviti diplomazia parallela

“La Lega eviti improbabili tentativi di diplomazia parallela sui richiedenti asilo: con la loro propaganda, già qui da noi hanno fatto danni a sufficienza”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim, dopo l’annuncio del Carroccio Fvg di “voler rafforzare con Austria e Slovenia una sorta di alleanza contro l’accoglienza dei profughi”.
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E’ vero: non possiamo rinunciare all’umanità per tre voti

profughi ungheria La notizia è di poche ore fa ed è di quelle che tolgono la parola. Una cinquantina di profughi trovati morti asfissiati in un Tir, abbandonato dal conducente sul bordo di un’autostrada. Come cani, si diceva una volta, forse ancora oggi. Senza aria, sotto li sole, senza acqua né cibo. Morti nel cassone di un camion guidato da un uomo che li ha parcheggiati e abbandonati per strada come merce scaduta. Ed è successo a due passi da noi, in Austria, nella civilissima Austria, che ormai, come noi e come molti altri Paesi europei, fa i conti con il dramma delle migrazioni lungo la rotta balcanica, quelle cha dal Medio Oriente porta i richiedenti asilo verso l’Europa. L’Europa questa volta sembra essere uscita da un letargo durato anni sul tema dell’immigrazione e dei richiedenti protezione internazionale. La cancelliera tedesca Merkel, noncurante delle contestazioni, apre le porte della Germania ai profughi siriani, superando i trattati di Dublino e invocando strategie europee finalmente efficaci. La Serbia chiede aiuto all’Ue, l’Ungheria innalza muri ed è in affanno. Il presidente della Commissione europea Juncker dice di non voler vivere in un’Europa che rialza barriere e filo spinato, ma di fatto poco si sta ancora facendo. Il motivo? Forse perché, sul problema, non esistono piani, strategie e soluzioni “europee”. Ricordiamo il rifiuto netto di alcuni Paesi del Nord Europa di accollarsi una parte del peso degli arrivi, solo poco tempo fa, davanti alle tragedie dei barconi nel Mediterraneo, come se il problema non fosse loro, ma solo italiano, o della Grecia. Ebbene, probabilmente i numeri e la violenza delle immagini che arrivano oggi dai Balcani, con queste carovane umane che si massacrano corpo e anima pur di avere dalla vita qualcosa di meglio, stanno rompendo l’illusione che il problema sia sempre e solo “altrove” o “altrui”. Il problema è NOSTRO. E’ un problema europeo, strutturale, epocale: va governato con la consapevolezza che non finirà oggi, né domani e che non basterà metterci qualche pezza. Tralascio qui la risposta alle solite, inutili, miserevoli, provocazioni della Lega Nord, che sul tema dei richiedenti asilo gioca la sua partita politica più grande, convinta che spaventare la gente sia il modo più semplice per guadagnare potere e consenso. Mi soffermo piuttosto sulla necessità, appunto, di trovare nuove strategie europee, di pensare finalmente con un testa unica e – fondamentale – di strutturare sempre meglio l’accoglienza di chi ha diritto – lo ricordo: è un diritto, non uno sfizio – di ricevere protezione internazionale. In Friuli Venezia Giulia lo stiamo facendo, con l’accoglienza diffusa che deve diventare sempre più diffusa: piccoli gruppi in ogni comune. Non c’è via di fuga dalla realtà: se io vivessi in Siria o in Libia e qualcuno mi perseguitasse, scapperei. Con ogni mezzo, in ogni modo, a ogni costo. E noi che siamo qui, dall’altra parte del Mediterraneo, dobbiamo chiederci quanto vale la politica che facciamo e cosa possiamo dare, anche a costo di trovare degli ostacoli. Scusate, ma è così, lo sappiamo e dobbiamo dirlo: la politica dell’accoglienza non paga, punisce, perché spaventa e allontana la gente. E’ un sentimento spesso involontario, quasi atavico, ma c’è, esiste. Ma, come ha detto il nostro premier e segretario nazionale Matteo Renzi l’altro giorno, non si può perdere l’umanità per tre voti. E ha ragione.   Antonella Grim Segretaria regionale Pd Fvg

Profughi: Grim, stato di emergenza è strumento concreto, da Lega solo bufale e provocazioni

profughi “La richiesta dello stato di emergenza è esattamente il modo per evitare l'emergenza, non il contrario. E' la dimostrazione di cosa significa saper governare e trovare le soluzioni, e non fermarsi a magliette, felpe e adesivi. Sul tema dei richiedenti asilo è obbligatorio, per chi fa politica, essere seri, non giocare agli sceriffi”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim, replicando alle accuse di alcuni esponenti del centrodestra, in particolare il segretario regionale leghista Fedriga, in tema di gestione dei flussi migratori.
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