Visita Renzi: Grim, da Fvg a Roma raccolte istanze importanti

 

“Siamo soddisfatti per la riuscita di un evento non semplice dal punto di vista organizzativo, che ha coinvolto centinaia di persone. Una giornata che non sarebbe stata la stessa senza l’impegno e la passione di decine di volontari e militanti: il patrimonio umano rimane la nostra forza”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, dopo il passaggio del treno di “Destinazione Italia” con a bordo Matteo Renzi, dirigenti e militanti del Pd, che ieri ha toccato le quattro province del Fvg.
Continua a leggere…

Domani Renzi in Fvg a bordo del treno

 

Domani – mercoledì 8 novembre – il treno del Pd “Destinazione Italia” toccherà il Friuli Venezia Giulia. Il segretario nazionale del partito, Matteo Renzi, attraverserà la regione a bordo di un treno Intercity, toccando tutte e quattro le province del Fvg, accompagnato da un gruppo di dirigenti e militanti democratici. Il viaggio interesserà – nell’ordine – Trieste, Redipuglia (Gorizia), Udine e San Giorgio della Richinvelda (Pordenone). Tra una fermata e l’altra sono previste quattro soste in altrettanti luoghi del Fvg (uno per provincia), che sono stati scelti per il loro significato e ruolo nel panorama regionale, dal punto di vista storico, culturale, economico e sociale.
Continua a leggere…

Grim a Roma con Renzi e Serracchiani per campagna di attenzione sui territori

 

“Saremo presenti in modo capillare su tutti i territori nei prossimi mesi, tra la gente. Ripartiamo da qui per rilanciare l’azione del partito, anche in Friuli Venezia Giulia. Si inizia già domani”. Lo afferma la segretaria del Pd Fvg, Antonella Grim, che oggi a Roma ha partecipato all’incontro con i segretari regionali democratici organizzato dal segretario nazionale Matteo Renzi, presente assieme ai due vicesegretari Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, e al presidente del partito Matteo Orfini. La riunione si è aperta con un pensiero di vicinanza alle popolazioni del Centro Italia, già messe a dura prova dal terremoto dello scorso anno, e oggi colpite da nuove scosse e dall’ondata di gelo.


Continua a leggere…

Referendum: Grim, amarezza per occasione persa, ma si va avanti da qui

renzi assemblea

 

 

“Non posso che esprimere amarezza per un risultato che ritengo essere un’occasione sprecata di cambiamento vero per il Paese. Un’occasione di cambiamento in cui abbiamo creduto, assieme a milioni di persone, e che si è scontrata con un fronte del no eterogeneo, in un contesto di forte politicizzazione del confronto”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim commentando l’esito del referendum e gli scenari che si aprono con le dimissioni del premier Renzi.


Continua a leggere…

Porto Vecchio: sfida di portata nazionale

“La presenza del premier Renzi e del ministro Franceschini oggi testimonia come Trieste sia al centro dell’agenda del Governo, e Porto Vecchio una sfida di portata nazionale. E’ un passo straordinario, che la nostra città si è conquistata e che si merita”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, commentando la firma del Protocollo per la valorizzazione dell’antico scalo.
Continua a leggere…

Quei “no” alle riforme che sono – loro sì – un pericolo per la buona politica

direzione Pd

Uno spettro si aggira per il Paese: la decisione, il decisionismo. In tempi di riforme e di cambiamenti, c’è qualcuno che vuole stare sul ponte di comando, assumendosi il rischio e la responsabilità delle scelte: un attentato alla democrazia? Una deriva autoritaria? Ma per favore, smettiamola. E’ da vent’anni che i cittadini si lamentano dell’inerzia di una classe politica che ha spesso anteposto il compromesso alle decisioni, la paura alla responsabilità, in un posticipare infinito scelte e azioni, difficili, ma necessarie.

In questo Paese dobbiamo essere in grado di ricostruire una catena trasparente e credibile di comando e responsabilità, superando ciò che molti studiosi definiscono la contro-democrazia, cioè la trasformazione delle democrazie in sistemi fatti di veti e ostruzionismo perenne. In poche parole: dobbiamo imparare a scegliere. Come fa un sindaco che governa una città, come fa una famiglia davanti a un problema: ci sono sempre spazi di discussione e di confronto, si parla, si prova, si pensa, ma poi si decide. In famiglia i problemi di oggi hanno soluzioni oggi, non dopo vent’anni, anche se dolorose e difficili. Ed è così che vorrei fosse la nostra politica.

Il Pd e il suo segretario nazionale, Matteo Renzi, ci stanno provando, con un programma di riforme ambizioso, audace, se vogliamo. Si sono assunti (anzi, CI siamo assunti) la responsabilità e il rischio delle scelte: ce la faremo? I cittadini avranno la possibilità di constatarlo alla fine del mandato e di decidere se rinnovarci o meno la fiducia, ma il dato più importante è che noi ci stiamo provando.

Dobbiamo provare a riempire i fragili, quanto dannosi, equilibri di un Paese che campa da sempre sui campanili e sulle lobby, sugli interessi di parte e sulle corporazioni. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino, frena la concorrenza, impedisce una vera modernizzazione del Paese: non permette alla democrazia italiana di essere veramente una democrazia matura. E’ proprio l’incapacità di decidere il principale ostacolo a una buona politica: l’assenza di scelte forti ha provocato, negli ultimi anni, il collasso della politica, ha aperto al governo dei tecnici e al dilagare dell’antipolitica.

Certo, il progetto del Governo è molto ambizioso e difficile, e spetta anche a noi vigilare sul suo operato, vagliare con cura ogni decisione, portare i contrappesi ove possibile e necessario, ma l’Italia ha un bisogno disperato di rafforzare le catene del comando e della responsabilità se vuole risollevarsi.

 

Antonella Grim, segretaria regionale Pd Fvg

 

Un partito progressista ed europeista non può temere le riforme

renzi assembleaDomenica ho partecipato all’Assemblea nazionale del Pd a Roma.

E’ stata un’assemblea propositiva, ricca di contenuti e di confronti aperti, anche aspri, che ci ha fornito numerosi stimoli e spunti per le sfide – cruciali – che ci attendono nelle prossime settimane.

Sintetizzo e comprimo alcuni concetti in una frase: il Pd è una forza progressista e di sinistra che non può avere paura di realizzare le riforme, di cambiare, perché solo con i fatti e la buona politica possiamo combattere i populismi e ridare credibilità e onestà alla politica stessa.

Non è solo una mia opinione, ma credo sia una lettura onesta e ragionevole della realtà. Parto proprio dalle parole pronunciate dal premier e segretario nazionale Matteo Renzi in assemblea, e dico che il Pd non può temere il cambiamento, non può bloccarsi di fronte alle riforme, per troppo tempo rincorse, ma mai veramente concretizzate fino in fondo, anche dallo stesso centrosinistra.

Ripartiamo proprio dall’esperienza dell’Ulivo. Attingiamo con intelligenza da quel disegno riformatore e facciamo ciò che i cittadini di questo Paese hanno chiesto alla politica per decenni e che non siamo riusciti però a concretizzare fino ad ora: riformiamo l’Italia, rendiamola più moderna, più efficiente, più credibile e, soprattutto, più giusta. Perché è anche e soprattutto creando sviluppo, favorendo l’occupazione dei giovani, facilitando il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, riducendo e rendendo certi i tempi della giustizia – solo alcuni tra gli obiettivi di questo Governo – che si rende la nostra società più equa.

E’ solo così che possiamo dare risposte concrete ai nostri concittadini, allontanando lo spettro degli estremismi e dei populismi, che trovano terreno fertile nelle falle e nelle sabbie mobili che a volte l’organizzazione del sistema democratico crea. Com’è evidente a tutti, la bolla “Grillo” si è già notevolmente sgonfiata, ed è prioritariamente merito del Partito democratico e delle azioni di questo Governo.

Ora non dobbiamo fermarci, anzi, dobbiamo procedere velocemente e dare maggiore impulso al percorso riformatore, per dimostrare che siamo all’altezza delle sfide della contemporaneità, in primis a noi stessi.

E poi anche all’Europa e soprattutto PER l’Europa, per la nostra idea di casa comune europea. Europa che adesso, dopo lo straordinario successo elettorale del Pd alle elezioni europee, e con il semestre italiano alla guida dell’Ue, deve cambiare passo: meno austerità, più crescita; meno vincoli, più investimenti; finalmente una Europa comune dei diritti e dei cittadini europei. Ecco, è questo il contributo forte dell’Italia al governo europeo in questi mesi. Ricordiamoci che Italia ed Europa procedono su binari paralleli: l’Ue ha bisogno di Italia e l’Italia ha bisogno di Ue.

A questo proposito, sono felice di aver sentito finalmente parlare, sempre domenica in assemblea, in tanti interventi di Europa, spesso considerata, a sproposito, una parola dal sapore troppo lontano, ma invece vicina, vicinissima, al nostro tempo e alle nostre sfide. Anche questo finalmente un piccolo grande cambio di passo, di cui essere tutti orgogliosi.

Antonella Grim

Segretaria regionale Pd Fvg

Corriere per la Festa de l’Unità di Bologna

festa bolognaI circoli Pd di Ruda e Aquileia organizzano due corriere per la Festa nazionale de l’Unità a Bologna, domenica 7 settembre, giornata di chiusura con l’intervento del premier e segretario nazionale Matteo Renzi. La partenza della corriera da Ruda è in programma alle 6.30; rientro previsto alle 23.45. La partenza da Aquileia alle ore 5.30, con rientro alle 23. Per aderire all’iniziativa rivolgersi alla segreteria regionale Pd Fvg, inviando una e-mail all’indirizzo segreteria@pd.fvg.it, oppure (per Aquileia) a info@pdaquileia.it