Profugo in famiglia: chi governa deve provare a dare nuove risposte

Migrants pass through Macedonia on their way to EU countries Molto rumore si sta facendo attorno al progetto che Prefettura di Trieste, Comune, Caritas e Ics hanno avviato per favorire l’accoglienza di uno o più richiedenti asilo nella famiglie, facilitandone così l’inclusione sociale, in cambio di un contributo economico di 400 euro mensili. Per rispondere alle solite strumentalizzazioni di parte dell’opposizione: non è buonismo, non è una forzatura e non è una provocazione. E’ semplicemente un contributo, il tentativo di dare una risposta sul territorio a un problema enorme, epocale e senza precedenti com’è quello delle migrazioni da teatri di guerra come Siria e Afghanistan. Gestire l’arrivo di decine di migliaia di persone che premono ai nostri confini è una sfida così difficile che diventa necessario mettere in campo ogni mezzo e strumento possibile: dall’adozione di una rinnovata visione strategica di medio e lungo periodo, che includa nuovi rapporti con i Paesi di provenienza dei migranti, fino ai territori, è doveroso pensare a forme nuove di gestione degli arrivi. CHI AMMINISTRA I TERRITORI DEVE TROVARE NUOVI MODI, SERI E CONCRETI, PER AFFRONTARE IL PROBLEMA. Sul fronte internazionale molte cose si stanno muovendo, anche grazie al ritrovato ruolo dell’Italia in questo campo. Il vertice di Malta, conclusosi ieri, ha definito una nuova cornice per la collaborazione con la Turchia e l’Africa. E’ stato stanziato un fondo per finanziare i Paesi africani da cui partono e transitano migliaia di migranti, affinché si selezionino i profughi con diritto di asilo, si riaccettino i migranti rimpatriati dall’Ue e si combattano i trafficanti di persone. FINALMENTE L’EUROPA STA RAGIONANDO E METTENDO IN CAMPO UNA STRATEGIA, UNA VISIONE, IN TEMA DI MIGRAZIONE. E QUESTO E’ ANCHE MERITO DELL’ITALIA. Di lavoro da fare ce n’è ancora molto, ovviamente, a partire dalla suddivisione delle quote di richiedenti asilo tra i Paesi membri: su questo bisogna fare di più e più velocemente. Se a livello internazionale molto su muove, come organizzarsi nel frattempo sui territori per accogliere i rifugiati? Non si può di certo stare con le mani in mano, ma bisogna agire. Per questo a Trieste il Comune ha lanciato questo nuovo progetto, appunto, che non è certamente la soluzione definitiva al problema, ma vuole dare un contributo. Il progetto ha importanti risvolti sociali e benefici economici per tutti: SI DIMINUISCE IL COSTO DELL’ACCOGLIENZA. Per ogni profugo ospitato in una famiglia la spesa giornaliera per la sua accoglienza scende da 35 a 28 euro al giorno. Nessuno vuole chiedere ovviamente alle famiglie di sostituirsi alle Istituzioni, ma con questa iniziativa si dà la possibilità, alle persone che lo desiderano, di offrire il proprio contributo. La storia e gli esempi sbagliati (vedi le periferie francesi) ci insegnano che la ghettizzazione, la marginalizzazione e l’esclusione sociale spingono verso il rifiuto dell’altro, la diffidenza, spesso anche verso la violenza e la delinquenza. Ecco perché ogni tentativo di favorire l’inclusione sociale, la vicinanza e la conoscenza reciproca, come vuole questo progetto, è ben accetto. I flussi migratori non si gestiscono di certo solo con la forza, ma anche e soprattutto con controlli corretti, un’organizzazione efficiente e solidarietà.   Antonella Grim Segretaria regionale Pd Fvg  

Profughi: centrodestra distrugge ogni tentativo di affrontare il problema

“Folle è solamente l’atteggiamento con cui Lega e Forza Italia si ostinano a distruggere ogni tentativo di affrontare l’emergenza dei richiedenti asilo. Noi non siamo buonisti: siamo concreti. Loro sono disfattisti”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim replicando alle accuse della forzista Savino e del leghista Fedriga, che ha definito “folle” il progetto della Prefettura di Trieste, Comune, Caritas e Ics che favorisce l’accoglienza di uno o più richiedenti asilo nella case dei triestini in cambio di un contributo economico.
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Richiedenti asilo: i cortei ideologici non servono, sì all’accoglienza diffusa

“Non è il momento dei cortei ideologici, ma dello sforzo concreto di tutti per l’accoglienza diffusa. Solo così si evitano squilibri e difficoltà come quelle che sta vivendo oggi Gradisca”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim dopo il trasferimento di un centinaio di richiedenti asilo dalla città di Gorizia agli spazi dell’ex Cie di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) e in vista della manifestazione di protesta organizzata dal centrodestra per stasera nel capoluogo isontino, aggiungendo che “la propaganda è solo tempo perso: servono piuttosto solidarietà, organizzazione e buona amministrazione dei territori; materie sulle quali alcuni Comuni del Fvg non hanno fatto abbastanza, come testimonia purtroppo la vicenda di Gradisca”.
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Richiedenti asilo: fenomeno epocale, servono ragionevolezza e unità

profughi rotta balcanica “Mai come oggi, davanti al dramma dei migranti e alle difficoltà nella gestione dell’accoglienza, abbiamo bisogno di ragionevolezza e concretezza, non di strumentalizzazioni e provocazioni continue. La politica ha una grande responsabilità”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim sul tema dei richiedenti asilo, alla luce delle notizie drammatiche provenienti dalla Macedonia e dal Nord Africa.
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L’inutile spregiudicatezza della Lega e la sfida epocale delle migrazioni

profughi Lasciatemelo dire: la spregiudicatezza e la mancanza di pudore della Lega Nord sul tema dei richiedenti asilo ha raggiunto livelli intollerabili. L’intento di Salvini, Maroni e Fedriga è chiaro a tutti – raccogliere facile consenso alimentando paure e facendo leva sulle difficoltà della gente – ma se ciò significa prendersi gioco delle persone, spaccare il Paese, proporre inutili forme di ribellione contro lo Stato e i suoi rappresentanti, generare guerre tra Regioni e Comuni, e metterci in imbarazzo in Europa, allora sento di potermi dire veramente preoccupata. Preoccupata perché, purtroppo, Salvini e Fedriga lo sanno benissimo. Sono perfettamente consapevoli dell’illusione che stanno generando, ma continuano a tamburo battente ogni giorno, alzando continuamente l’asticella dello scontro, della provocazione, dell’offesa verso gli altri partiti e soprattutto verso il Pd e il Governo Renzi, che certo non sono responsabili dell’emergenza che oggi dobbiamo affrontare e che, piuttosto, stanno per la prima volta aprendo nuovi canali di discussione con l’Europa. L’ex ministro dell’Interno Maroni e il leader del Carroccio Salvini, con al seguito il fedelissimo Fedriga, si dicono pronti a bloccare le Prefetture e fare la guerra ai Comuni che rispettano le indicazioni dei commissari di Governo. Ma vi pare normale? Sensato? Praticabile? Io credo proprio di no, visto che in questo caso di parla di legge, di diritto e di competenze, che in materia di immigrazione spettano allo Stato e non alle Regioni. Roberto Maroni, che oggi evidentemente soffre di una grave forma di amnesia, dimentica di essere stato protagonista di quella firma dei famosi trattati di Dublino con i quali l’Italia si è sobbarcata sulle proprie spalle gran parte del peso dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Ed era stato sempre lo stesso ex capo del Viminale a invocare, nel 2011, la necessità da parte di tutte le Regioni di accogliere i profughi per ridurre l’impatto del loro arrivo sui territori. La presa di posizione della Lega risulta dunque ancora più grave: denota mancanza di senso delle Istituzioni e di solidarietà, anche tra i territori del nostro Paese. E’ pura demagogia, pura propaganda, che oggi non possiamo permetterci. La strada, nella gestione dei flussi, è una sola: coinvolgere l’Europa e continuare con li percorso dell’accoglienza diffusa sui territori. Per riuscirci dobbiamo essere credibili, compatti, uniti e consapevoli che questa è una sfida epocale che richiede una strategia complessiva a livello internazionale, che deve essere uno dei grandi obiettivi di questi anni, e avere ben saldi i valori della solidarietà che da sempre contraddistinguo il nostro Paese e la sua storia.   Antonella Grim, segretaria Pd Fvg      

Richiedenti asilo, Lega spacca il Paese

“La presa di posizione del governatore Maroni e della Lega sull’accoglienza dei richiedenti asilo è gravissima e denota mancanza di senso delle Istituzioni: così rischiano di spaccare il Paese”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim dopo l’annuncio del presidente della Lombardia e del leader del Carroccio Salvini di voler bloccare le prefetture e penalizzare finanziariamente i sindaci che daranno disponibilità ad accogliere i profughi. 
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Richiedenti asilo: Grim, accoglienza diffusa è risposta seria al problema

“L’accoglienza diffusa è l’unica risposta seria e praticabile in Fvg per gestire al meglio l’arrivo dei richiedenti asilo. Da amministratore locale capisco le preoccupazioni e i problemi dei sindaci, ma è solo ampliando le disponibilità ad accogliere i profughi che si può distribuire meglio, e quindi ridurre, l’impatto del loro arrivo sul territorio”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim dopo l’invito dell’assessore Gianni Torrenti ai sindaci a offrire la disponibilità ad accogliere piccoli gruppi di richiedenti asilo sul proprio territorio.
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Immigrazione: Grim, opposizione fuori dalla realtà

“Parlare di “bombe sociali” o di “pianificazione dell’invasione” è fuori dalla realtà. Una sistemazione equilibrata e uniforme dei richiedenti asilo sul territorio regionale, alleggerendo i Comuni più in sofferenza, è una soluzione necessaria e ragionevole”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, aggiungendo che “invece di strillare continuamente con slogan e magliette, sarebbe interessante che l’opposizione ci illuminasse con le proprie ricette in tema di politiche dell’immigrazione. Ma servono proposte serie, non chiacchiere, perché fare propaganda sulla pelle della gente è facile, risolvere i problemi un po’ meno”. Secondo Grim “le proposte per la gestione dei richiedenti asilo, annunciate dall’assessore Torrenti e messe a punto anche grazie al lavoro del Pd Fvg, sono solo ovviamente indicative: ci sarà tutto il tempo necessario per condividerle con i territori e gli amministratori, ed apportare eventuali ulteriori miglioramenti. Accendere i toni e alzare le barricate preventivamente non serve a nessuno”. “Come Pd Fvg – commenta Grim – negli scorsi mesi abbiamo svolto su questo tema un lavoro serio, attraverso il nostro Forum immigrazione, e ci siamo confrontati sul territori e con gli amministratori, con incontri pubblici e riunioni, a partire dall’area che è stata più sotto pressione di recente, cioè l’Isontino”.
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Richiedenti asilo: Grim, dal Pd risposte realistiche

“Il Pd regionale sta affrontando il problema dell’immigrazione e dei richiedenti asilo con realismo e con un percorso istituzionale serio e proficuo. Il buonismo, su questo tema, non ci appartiene”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim. Secondo Grim “l’assessore Torrenti ieri ha illustrato con chiarezza la proposta di legge con la quale si intende governare il flusso dei richiedenti asilo in Fvg, che tra l’altro è il risultato di un intenso lavoro e confronto interno al Pd regionale. Nelle parole dell’assessore – continua - colgo la determinazione chiara del voler risolvere un problema complesso, coniugando il rispetto delle regole nazionali e internazionali con il rispetto dei nostri territori, che devono essere protagonisti attivi nella gestione dei flussi migratori e nella realizzazione di programmi di accoglienza e integrazione, proprio come abbiamo chiesto come Pd Fvg, facendoci portatori delle istanze degli amministratori locali”.
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