30 Dicembre 2018

Adesso per Riccardi i visitors sono ok

Shaurli: sistema sanità funziona, rimane chi lo costruì

Riccardo Riccardi, assessore Salute FVG

Il centrodestra con Riccardi in prima fila convocava conferenze stampa per denunciare i dirigenti-visitors chiamati dal centrosinistra, e adesso non solo se li tengono, ma ne piazzano altri. Una Giunta con un assessore alla Cultura lombardo letteralmente paracadutato in Friuli Venezia Giulia, si sta anche rimangiando tutte le accuse scagliate contro il Pd per una legislatura intera”. È il commento del segretario del Pd Fvg Cristiano Shaurli alle nomine dei commissari straordinari delle Aziende sanitarie e della cosiddetta Azienda Holding, definite dalla legge che ha riformato la governance della sanità in Friuli Venezia Giulia.

Per Shaurli “la coerenza non abita nel centrodestra: ci hanno rinfacciato come colpa grave il veneto ma capace Marcolongo alla direzione Salute e ora, dopo il veto di Cisint a rimanere a Trieste, lo mandano a guidare il Cro di Aviano. Confermano le professionalità selezionate dal centrosinistra ai vertici della Sanità ma, quando si tratta di nominare il capo dell’Azienda che coordina tutti gli altri, chiedono alla Lombardia patrona della sanità privata. Riccardi non ha dimenticato che ‘il manager che viene da fuori fatica ad acquisire potere nel breve periodo e quella debolezza rischia di renderlo meno autonomo dalla politica che comanda’. Sono parole sue, del 2015, quando faceva le pulci al centrosinistra, come quelle del 2017 quando minacciava di ricorrere a una norma che ‘permette di commissariare le Aziende anche senza motivo’. Detto e fatto”. “Dopo millantate macerie – continua Shaurli – dopo accuse spudorate di disservizi, rimane la realtà concreta con cui Riccardi e Fedriga devono fare i conti: l’aumento della richiesta di servizi sociosanitari non è contenibile, per ragioni connesse alla struttura della nostra popolazione, che invecchia ed è sempre più non autosufficiente. Anche il centrodestra dovrà misurarsi con l’esigenza di fare scelte ed economie di scala per continuare a garantire i servizi essenziali. La nostra riforma ha gettato le basi per raggiungere questo obiettivo, e Riccardi ha in mano uno strumento che certo può essere migliorato ma che funziona: infatti non lo cambia come non cambia i tecnici che lo hanno costruito”. Questa per Shaurli “è l’unica nota di fatto positiva, riconoscere professionalità e competenze per chi in questi mesi ha pensato solo all’occupazione di poltrone, basta però ora scaricare colpe a “quelli di prima’ per riempire il vuoto di una sanità che – conclude – finora è cambiata solo nella geometria e nelle caselle”.
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