Da Lega e M5S attacco a minoranza slovena

Bressa-Rojc: questa è una maggioranza di destra

Shaurli, da Governo atto grave contro democrazia e comunità slovena

 “Dal Governo gialloverde un attacco senza precedenti alla rappresentanza delle minoranze linguistiche autoctone, in primis quella slovena. Un colpo pericoloso che fa carta straccia della Costituzione, di leggi costituzionali e accordi internazionali. E’ la prova definitiva che quella di Lega e M5S è una maggioranza di destra, che mette una cappa di piombo sopra i diritti di chi dovrebbe essere più tutelato”. E’ quanto hanno dichiarato congiuntamente la sen. del Pd Tatjana Rojc e il sen. del gruppo delle Autonomie Gianclaudio Bressa, dopo che la maggioranza ha votato contro i loro emendamenti che si proponevano di tutelare e favorire la rappresentanza in Parlamento della minoranza slovena, anche a seguito della riduzione del numero dei parlamentari.

Sono angosciata per la direzione oppressiva e discriminante presa da Governo e maggioranza”, ha dichiarato la sen. Rojc, che aggiunge: “sta risorgendo un clima di intolleranza antislovena che pareva avessimo superato e invece devo ricredermi. Perfino sulla mia pagina Facebook sono ricomparsi insulti come ‘slava di m…’”.
 
La senatrice ha ricordato inoltre che “un leader nazionale della Lega come il presidente Fedriga, in sedi nazionali e in consessi internazionali, ha ribadito che la tutela della minoranza è un diritto sacrosanto. E così ha fatto regolarmente anche il capogruppo del M5S al Senato, il triestino Patuanelli. Ma poi, quando in Aula si deve alzare il pollice per dare via libera a coerenti modifiche di garanzia, i due capigruppo di Lega e M5S decretano l’affossamento degli emendamenti che si proponevano proprio di dare la giusta rappresentanza a una minoranza autoctona. Una vergogna, che voglio denunciare pubblicamente.”
 
Dal canto suo il sen. Bressa, annunciando il suo voto contrario a questa riforma, ha aggiunto: “è un no che va oltre il merito della proposta, per denunciare il vostro disegno di delegittimazione della democrazia rappresentativa e parlamentare. Il mio è un no politico a questo disegno inconfessato e inconfessabile”.
 
Shaurli: da sbigottire alle dichiarazioni di Patuanelli

“Il ‘no’ agli emendamenti a tutela della rappresentanza in Parlamento della minoranza slovena è un atto grave contro una comunità linguistica e nazionale che è parte costitutiva e integrante della nostra regione. Il Governo, la maggioranza e ogni singolo parlamentare eletto in Friuli Venezia Giulia con il suo voto si è assunto una responsabilità nei confronti della democrazia, e qualcuno l’ha tradita”. Così il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli dopo che la maggioranza ha bocciato a Palazzo Madama gli emendamenti alla legge sulla riduzione del numero dei parlamentari, presentati dai senatori Rojc (Pd) e Bressa (Aut) intesi a favorire la rappresentanza in Parlamento della minoranza slovena.

Per Shaurli “c’è da sbigottire a leggere le dichiarazioni del capogruppo M5S Patuanelli, quando minimizza e rinvia a una modifica della legge elettorale o addirittura agli stessi emendamenti della senatrice Rojc che ha appena bocciato. Ci chiediamo se come capogruppo ha voce in capitolo oppure se anche lui è un esecutore di ordini”.

“Non solo il Friuli Venezia Giulia sarà nel suo complesso sottorappresentato a Roma – aggiunge Shaurli – per effetto del taglio dei parlamentari che penalizza la nostra Regione diversamente da altre, e già questo dice molto dell’autorevolezza e della forza di Fedriga. Ma con questo atto Lega e 5Stelle hanno anche deciso che siamo una regione di serie B sotto il profilo della tutela delle minoranze, che sono uno dei fondamenti della nostra specialità ed autonomia. Si poteva fare un passo avanti e invece se ne fanno due indietro”.