Da M5S duro colpo ai formaggi di qualità

Serracchiani: Patuanelli si ravveda e così pure il ministro Centinaio

Shaurli: M5S distrugge eccellenze agroalimentari FVG

“E’ un colpo durissimo alla produzione dei formaggi di qualità del nostro territorio. Perché il M5S è così ostile alle eccellenze del Made in Italy?”. E’ la reazione della deputata del Pd Debora Serracchiani, già presidente della regione Fvg, dopo aver appreso di un emendamento al Dl semplificazione, a prima firma del triestino Patuanelli, capogruppo del M5s al Senato che, secondo la parlamentare dem, “favorisce la produzione del formaggio con latte in polvere minando il Made in Italy, fatto di qualità ed eccellenze”.

“La qualità dei nostri formaggi e di tutto il formaggio italiano – aggiunge Serracchiani – è basata proprio sul divieto di utilizzare il latte in polvere per la loro produzione. Se passasse l’emendamento Patuanelli, che chiede la cancellazione del registro di carico e scarico per i produttori, gli importatori, i grossisti e gli utilizzatori di latte in polvere o di altri latti, sarebbe una gravissima retromarcia per quanto riguarda la tracciabilità e l’origine dei nostri prodotti di qualità.”

“Patuanelli si ravveda e così pure il ministro Centinaio, sempre pronto a riempirsi la bocca con il Made in Italy. Se hanno davvero a cuore le nostre qualità ed eccellenze  ritirino subito questo emendamento“, conclude Serracchiani.

Shaurli: scelta danneggia il Made in Italy

“Nei giorni in cui il Friuli Venezia Giulia si fregia di una nuova STG (Specialità tradizionale garantita) denominata ‘Latte-Fieno’, proprio ad evidenziare il lavoro sulla tipicità e qualità dei nostri prodotti, a Roma un governo di dilettanti propone il via libera al formaggio fatto con il latte in polvere”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg, già assessore regionale all’Agricoltura Cristiano Shaurli, commentando l’emendamento Patuanelli al Dl semplificazione che propone la cancellazione del registro di carico e scarico per i produttori, gli importatori, i grossisti e gli utilizzatori di latte in polvere.

Il formaggio italiano e regionale – spiega Shaurli – ha sempre puntato sulla qualità e si fonda su una conquista di cui andare orgogliosi che rappresenta un unicum nel panorama europeo: il divieto di utilizzare il latte in polvere per produrre formaggi. E ora questi fenomeni vogliono permettere che si distruggano le nostre eccellenze agroalimentari”.

L’impiego del latte in polvere, per Shaurli “rappresenterebbe un grave passo indietro, soprattutto se pensiamo a questioni rilevanti come la tracciabilità e il controllo dell’origine, e si getterebbero anche anni di investimenti e promozione sulla qualità e unicità dei nostri prodotti. Leggerezza o dolo da parte del M5 poco importa: questa scelta danneggia il Made in Italy, le nostre eccellenze regionali, i nostri produttori di latte ed i consumatori”.