Economia, lavoro, sviluppo sostenibile

Premiare chi crea lavoro di qualità e tutela e crede nel territorio, risorse straordinarie per il nostro sistema di formazione/istruzione al fine di competere sui nuovi scenari economici e sui “nuovi” mercati dell’economia green, delle filiere e del turismo.

Sul cardine di queste proposte dobbiamo costruire una visione strategica di lungo respiro che ci permetta di disegnare le prospettive future della nostra Regione e la sua collocazione nel contesto nazionale ed internazionale. Ora già si sentono le prime richieste di concretezza dopo mesi di annunci e proposte strumentali, non un euro in più è arrivato da Roma e vedremo le ricadute del DEF sul sistema delle autonomie.

Per questo il Gruppo Regionale ha da subito messo in campo delle proposte: dall’Esenzione Irap a chi assume a tempo indeterminato, crea lavoro di qualità e crede nel territorio, agli investimenti sul riuso e sull’efficientamento energetico, fino ad una nuova stagione di risorse per i nostri Comuni legati in primis alla sicurezza ambientale e sismica. Proposte che andranno implementate ed inserite, grazie all’ascolto ed al lavoro di tutti, in una visione complessiva che tratteggi il futuro della nostra Regione. 

Tutto ciò significa anche una rinnovata attenzione per l’esistenza anche materiale delle persone, per il problema del reddito, del lavoro e delle protezioni sociali verso cui si concentrano le preoccupazioni quotidiane di larghe fasce della popolazione. Ancor più dopo una crisi che ha fatto arretrare significativamente la competitività del nostro sistema produttivo e dove il recupero dei livelli occupazionali pre-crisi non è scontato e, comunque, si accompagna ad una faticosa ristrutturazione economica, con lavoratori espulsi dal mondo del lavoro e di difficile riqualificazione, e molti giovani che cercano opportunità altrove.