In sanità abbiamo speso per aumentare il personale

Spitaleri: sorpresa per alcuni rilievi evidenziati

 

E’ partito alle ore 13:28 di lunedì 2 luglio 2018 il primo dei quattro lanci dell’agenzia Ansa che ha annunciato la relazione denominata “Controllo sulla gestione afferente al settore della sanità regionale, anni 2014-17 – I referto”, “depositata” dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, che vede relatore il già Segreterio Generale della Regione.

Il segretario regionale del Pd Fvg Salvatore Spitaleri conferma il rispetto dovuto a un autorevole organo di controllo e, in attesa di poter approfondire un documento che avrebbe dovuto essere portato prioritariamente e integralmente a conoscenza del Consiglio regionale, non nasconde la sorpresa per alcuni dei rilievi evidenziati.

In particolare riguardo i costi del personale dobbiamo evidenziare una discrepanza notevole tra le rigidità dell’analisi contabile e gestionale e le richieste ripetutamente manifestate da cittadini e organizzazioni affinché le dotazioni di personale fossero rafforzate in modo da offrire servizi migliori. La scelta di stabilizzare e bandire concorsi ha portato il personale della nostra regione sopra la media nazionale, il che costituisce motivo di orgoglio per chi ha amministrato. Anche sulla lunghezza delle degenze sentiamo il dovere di dare fiducia ai professionisti che valutano i singoli casi, oltre che alle molte voci di chi lamenta ricoveri troppo brevi. E finanche la diminuzione del saldo positivo con servizi sanitari di altre regioni potrebbe avere aspetti positivi, se correlata a una diminuzione delle passività accumulate con mancati pagamenti”.

Alcune criticità connesse al sistema informatico si sono purtroppo rivelate endemiche, e auguriamo alla nuova Giunta di risolverle, mentre la mancata applicazione dei principi dell’armonizzazione contabile era già stata osservata dal giudizio di parifica dello scorso 29 giugno, laddove veniva fatto riferimento a un tavolo tecnico istituito presso il MEF.

Il titolo del documento indica che si tratta del primo referto, cui seguiranno altri approfondimenti. Restiamo in attesa di apprendere dai referti successivi se la sanità del Friuli Venezia Giulia è da bocciare integralmente oppure no. Perché un giudizio così vasto e articolato ovviamente non può toccare solo il vertice politico-amministrativo, ma si allarga a strutture, personale sanitario e dirigenti. E almeno queste figure, che sono la continuità del sistema sanitario regionale, ci auguriamo potranno rimanere riferimento affidabile per i cittadini.