Scuola, formazione, università

I drammatici dati sulla dispersione scolastica e sulla percentuale di laureati rispetto agli altri Paesi Europei segnano negativamente, ben più del PlL, le prospettive del nostro Paese.

La nostra Regione ha dati certamente più postivi ma non dobbiamo accontentarci, da qui dobbiamo partire e rendere questo investimento centrale in ogni nostra proposta. Il nostro sistema Universitario, i nostri centri di ricerca ma anche la qualità e specializzazione delle nostre scuole sono la garanzia del nostro futuro, delle prospettive e della qualità del lavoro dei nostri giovani: va aperta una riflessione vera e compiuta sulla regionalizzazione della scuola, scevra da timori ma anche da superficialità, vanno rafforzati i nostri Atenei, centri di ricerca e formazione, perché se sapremo presentare il complesso della nostra offerta formativa non solo daremo maggiori opportunità ai nostri giovani ma potremmo diventare ancor più quel polo di attrazione e riferimento internazionale che meritiamo di essere. 


Il futuro verso il quale la nostra società della conoscenza si sta dirigendo richiede alle università ed a tutto il sistema dell’istruzione non solo le funzioni classiche di didattica, ricerca e trasferimento, bensì anche un ruolo decisivo nei processi di crescita economica e sociale.

I processi di creazione e di diffusione della conoscenza sono un fattore fondamentale non solo per la crescita della produttività, e quindi del reddito, ma anche per il progresso civile e sociale di un paese. La conoscenza, infatti è alla base della cultura delle persone e delle organizzazioni, ed è sulla cultura che si fonda la democrazia