Spitaleri, congresso è occasione per ascoltare e meditare su errori

“Lavoreremo a una una Carta dei valori del PdFvg”

“Il congresso del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia è un’occasione straordinaria di ascolto dei cittadini, delle loro paure e delle loro insicurezze, e serve per rafforzare una proposta di sviluppo. E’ anche un’occasione per rimeditare sugli errori del passato, per una ripartenza perché vogliamo costruire un’alleanza e una coalizione in grado di competere con il centrodestra, con le sue chiusure, contro una frammentazione che pone cittadini contro cittadini, territori contro territori”. Il segretario regionale del Pd FVG ha introdotto così la conferenza stampa di presentazione del percorso congressuale del partito, che si è avviato ieri sera con la prima riunione integrata della Commissione Congressuale e Segreteria Regionale, e che prevede una serie di passaggi quali l’incontro-confronto su tematiche socio-economiche con esperti esterni, la conferenza programmatica sui temi congressuali, fino a giungere, a metà ottobre alla fase congressuale vera e propria.

Spitaleri ha spiegato che “l’obiettivo finale, oltre lo stesso momento congressuale, è la progressiva definizione di una “carta dei valori del PD FVG” che parta dall’identità di una regione che è sempre più cuore d’Europa, anche dal punto di vista politico”. Questa carta dei valori, che traccerà il profilo federalista del Pd Fvg, servirà anche quale territorio di confronto e condivisione con altre appartenenze politiche, civiche e culturali che ne possano condividere principi e concorrere all’elaborazione di programmi e progetti. Uno strumento – ha sottolineato Spitaleri – molto concreto, oltre che dall’alto valore politico”.

Il congresso non deve cedere alla tentazione di occuparsi di tutto – ha spiegato Spitaleri – rischiando di banalizzare o di essere superficiali. Vogliamo invece concentrare l’attenzione su alcuni temi precisi che abbiamo individuato, quali la democrazia e la partecipazione nei processi decisionali, la precarietà e l’insicurezza, le nuove frontiere di un welfare che affronta le diseguaglianze, lo sviluppo sostenibile e lo sblocco dell’ascensore sociale, FVG e Europa, l’impegno nella politica e nella società, la comunicazione e il consenso – ha concluso . dai circoli ai nuovi media”.