Grazie a Walter Eddie Cosina (e scusa)

Oggi cade l’anniversario della strage di via D’Amelio, dove 26 anni fa venne ucciso Paolo Borsellino assieme agli uomini della sua scorta. Tra di loro vi era un poliziotto muggesano, Walter Eddie Cosina.

Eddie e i suoi colleghi si sono sacrificati per tutti noi. Stamattina, nel Duomo di Muggia vi erano il sindaco Laura Marzi, il prefetto e il questore di Trieste, Anna Paola Porzio e Isabella Fusiello, e una rappresentanza di poliziotti e poliziotte, che si sono stretti, come ogni anno, vicino alla mamma, alle sorelle e ai nipoti di Eddie.


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Mitragliette o doppiette?

A proposito dell’entusiasmo del Governo gialloverde e di Salvini in particolare per la diffusione delle armi tra i cittadini, vale la pena leggere questa breve analisi di Gianluca Di Feo su La Repubblica del 18 luglio 2018. Con un pensiero rivolto alla quantità di armi da guerra che circolano in USA e a come capita siano usate…

LE NORME ANTI-JIHAD CHE IL MINISTRO BOICOTTA

di Gianluca Di Feo

 

 

La santa alleanza tra Matteo Salvini e la lobby delle armi ha un bersaglio principale: evitare le restrizioni della nuova normativa europea. Il ministro dell’Interno l’ha definita «demenziale delibera che complica la vita a chi vuole andare a sparare al poligono o detiene regolarmente armi per uso sportivo o per difesa». Il vicepremier ignora che le regole volute dall’Europa riguardano soprattutto i fucili d’assalto e le mitragliette tipo kalashnikov, M4 o Skorpion e non le doppiette da caccia o i revolver per proteggersi dalle rapine. E che a renderne urgente l’approvazione sono state le indagini sul terrorismo islamico. Molte delle stragi jihadiste a Parigi e in Belgio sono state compiute usando fucili d’assalto provenienti proprio dai poligoni privati e dalle forniture per collezionisti.


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Rojc, da premier Kurz un sonoro “arrangiatevi”

“Ecco i tangibili risultati del vertice di Innsbruck”

Ecco come funziona la vera amicizia e la solidarietà fra sovranisti o aspiranti tali, ecco i tangibili risultati del vertice di Innsbruck: una pacca sulla spalla e un sonoro “arrangiatevi”. Così la senatrice del Pd Tatjana Rojc commenta la risposta del cancelliere austriaco Sebastian Kurz al premier italiano Giuseppe Conte, che ha chiesto all’Austria di partecipare al ricollocamento dei 450 migranti salvati a Pozzallo.


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Spitaleri, congresso è occasione per ascoltare e meditare su errori

“Lavoreremo a una una Carta dei valori del PdFvg”

“Il congresso del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia è un’occasione straordinaria di ascolto dei cittadini, delle loro paure e delle loro insicurezze, e serve per rafforzare una proposta di sviluppo. E’ anche un’occasione per rimeditare sugli errori del passato, per una ripartenza perché vogliamo costruire un’alleanza e una coalizione in grado di competere con il centrodestra, con le sue chiusure, contro una frammentazione che pone cittadini contro cittadini, territori contro territori”. Il segretario regionale del Pd FVG ha introdotto così la conferenza stampa di presentazione del percorso congressuale del partito, che si è avviato ieri sera con la prima riunione integrata della Commissione Congressuale e Segreteria Regionale, e che prevede una serie di passaggi quali l’incontro-confronto su tematiche socio-economiche con esperti esterni, la conferenza programmatica sui temi congressuali, fino a giungere, a metà ottobre alla fase congressuale vera e propria.


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Rojc: solidarieta’ a Ario Gervasutti

“Chiarire presto atto violento e inquietante”

Il giornalista Ario Gervasutti

“Un atto violento che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi, e dunque assai preoccupante. Confidiamo che gli investigatori riescano a fare chiarezza al più presto, individuando e fermando chi ha impugnato la pistola e sparato senza porsi il problema di uccidere”. Lo ha affermato la senatrice del Pd Tatjana Rojc, commentando l’episodio che ha visto al centro i colpi di pistola esplosi contro l’abitazione del giornalista friulano Ario Gervasutti a Padova.

Riferendosi ai cinque colpi di pistola due dei quali sono entrati nella stanza del figlio, fortunatamente senza colpire nessuno, Rojc ha evidenziato che “le modalità dell’attacco alla casa di Gervasutti appaiono inquietanti al punto da non escludere un intento che va oltre l’atto dimostrativo. La nostra solidarietà – ha ribadito – è totale”.

Pd: Maran, Un mondo sottosopra

MATERIALI

La relazione di apertura di Alessandro Maran all’assemblea nazionale di “Libertà Eguale”

Un mondo sottosopra

Stando a quel che diceva Bismarck, uno statista deve «attendere ed ascoltare finché non sente i passi di Dio che risuonano in mezzo agli eventi; a quel punto deve balzare in piedi ed attaccarsi all’orlo della Sua veste». È senza dubbio una grande idea, ma come si fa a riconoscere i suoi passi? Come si fa a sapere che è proprio lui?

Che il mondo sia sottosopra lo dicono tutti, ma ci sono molti modi di raccontare un’era, la nostra, sempre più turbolenta. C’è chi ritiene che le crisi che attirano l’attenzione mediatica e consumano le energie dei leader mondiali, saranno viste nel corso della storia come qualcosa di marginale, una specie di trama secondaria che alla fine sarà completamente oscurata dall’ascesa della Cina, con le sue fabbriche e il suo spirito competitivo.

C’è chi ritiene invece che l’ascesa della Cina, la crescita del tribalismo in politica e il possibile degrado della democrazia liberale, il terrorismo jihadista, il ritorno alla competizione tra le grandi potenze, non contino veramente. Perché il mondo è alla vigilia di una nuova rivoluzione industriale, stavolta una rivoluzione digitale, il cui impatto sarà più grande di quello della prima. La prima rivoluzione industriale ha cambiato il mondo rimpiazzando i muscoli umani. Ma stavolta la rivoluzione industriale si accinge a rimpiazzare il cervello umano. Qualsiasi cosa riesca a fare un essere umano, l’intelligenza artificiale sarà in grado di fare altrettanto. Meglio, però; e per tutte le questioni pratiche, i robot renderanno l’Homo sapiens obsoleto.


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Serracchiani, riaprire termini per benefici a esposti amianto

Presentata una Risoluzione in Commissione Lavoro alla Camera


Debora Serracchiani con, da destra, il segretario provinciale della Cgil Michele Piga e con il coordinatore amianto della Cgil TS Stefano Borini

Una risoluzione che chiede al Governo di “incrementare, con iniziative normative ad hoc e comunque a partire dal prossimo disegno di legge di bilancio, le risorse necessarie per la riapertura dei termini per la presentazione delle domande volte al riconoscimento dei benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti a amianto, ai sensi della legge n. 257 del 1992 non più esigibili dal 15 giugno 2005”. Sarà il primo atto in assoluto a essere preso in carico e discusso dalla Commissione Lavoro della Camera, è presentato dalla deputata del Pd Debora Serracchiani, e reca le firme dei colleghi di partito Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan, oltre a quella di Serse Soverini (Gruppo Misto – Insieme). Purtroppo questa notizia non è stata finora riportata dai maggiori quotidiani locali.


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PD: le mani della Lega sulle Istituzioni

Spitaleri, dirigenti in Regione e in partito, ora si può 

Serracchiani: Fedriga codifica la lottizzazione

“Con Fedriga per la prima volta in Regione saltano regole e garanzie, non i famosi lacci che impediscono di lavorare ma quelle sacrosante barriere che evitano valutazioni arbitrarie e assegnazioni di alti ruoli in assenza di competenze accertate”. Lo ha affermato il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, riferendosi alle modifiche introdotte dalla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, guidata da Massimiliano Fedriga, al Regolamento di Organizzazione della Regione che, tra l’altro, permettera’ ai direttori apicali della Regione di esercitare al contempo ruoli direttivi all’interno di partiti politici


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Gli stivali chiodati della Lega

Spitaleri: “Se ne fregano di territori e amministratori”

La verità è venuta alla luce in poche settimane: se ne fregano di territori, amministratori, operatori, di tutto e di tutti. La giunta Fedriga, che non ha un programma di governo, ha da marcare alcuni punti ideologici e lo fa indossando gli stivali chiodati, se necessario per marciare su quei territori e amministratori che avrebbero dovuto ascoltare.


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Scuola: Rojc, sindaco Monfalcone toglie diritto studio a 60 bimbi

Interrogazione urgente della senatrice del Pd Tatjana Rojc ai ministri Bussetti e Fontana

La senatrice Tatjana Rojc (FOTODAMJ@N)

Finisce nelle aule parlamentari la decisione del sindaco di Monfalcone di fissare un tetto del 45% per la presenza di alunni stranieri in classe.

La senatrice del Pd Tatjana Rojc ha infatti presentato una interrogazione urgente ai ministri dell’istruzione (Bussetti) e della Famiglia (Fontana) per sapere se non vi siano “palesi violazioni degli artt. 2 e 3 della Costituzione” e quali iniziative intendano assumere “affinché sia assicurato a tutti i bambini il diritto allo studio e alla formazione, evitando un possibile trauma di una discriminazione precoce e, al contrario, offerta l’opportunità di una armoniosa e progressiva integrazione.”


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