Il Pd per la vita di Radio Radicale

Shaurli: dal Fvg un chiaro messaggio a Roma

Spegnere la voce di Radio Radicale è uno sfregio alla politica e alla cultura democratica, un colpo alla trasparenza delle Istituzioni e la chiusura di una finestra su mondi altrimenti ignorati dall’informazione. La mozione per la vita della radio presentata in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, sottoscritta da tutto il gruppo Pd e approvata all’unanimità manda un chiaro messaggio a Roma”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, intervenendo a proposito della vicenda della convenzione di Radio Radicale, dopo la presa di posizione contraria al rinnovo da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Vito Crimi.

https://www.radioradicale.it/scheda/571796


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Solidarietà a Famulari strattonata

Shaurli: guai se chi fa politica e amministra città come Trieste comincia ad aggredire le persone

“L’episodio avvenuto la scorsa notte nel Consiglio comunale di Trieste è estremamente inquietante. Tutta la politica dovrebbe dire con chiarezza che è sempre da evitare e condannare qualsiasi atto che comporti l’aggressione fisica: guai se chi fa politica e amministra città come Trieste comincia ad aggredire le persone. Questa regola di civiltà e decenza istituzionale dovrebbe essere rispettata da tutti, in primo luogo da un assessore come Brandi e vale ancora di più per il rispetto dovuto a chi siede in Consiglio rappresentando i cittadini. A prescindere da qualsiasi argomento o tensione, certi fatti non devono accadere mai. Piena solidarietà a Laura Famulari”. Così il segretario regionale del Pd, Cristiano Shaurli, commenta i fatti avvenuti nella notte nell’aula del Consiglio comunale di Trieste, dove, a seguito di un vibrante scambio di battute tra la segretaria provinciale e consigliera del Pd Laura Famulari e l’assessore Angela Brandi (FI), quest’ultima afferrava le braccia dell’esponente dem spintonandola.

Non spegnere Radio Radicale

Shaurli: Consiglio regionale Fvg voti nostra mozione

“Spegnere la voce di Radio Radicale è uno sfregio alla politica e alla cultura democratica, un colpo alla trasparenza delle Istituzioni e la chiusura di una finestra su mondi altrimenti ignorati dall’informazione. Auspico vivamente che trovi larghissimo e trasversale consenso la mozione per la vita della radio, presentata in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia da Diego Moretti e sottoscritta da tutto il gruppo Pd, che andrà in discussione giovedì prossimo”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, intervenendo a proposito della vicenda della convenzione di Radio Radicale, dopo la presa di posizione contraria al rinnovo da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Vito Crimi.


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Difendiamo l’Italia che lavora, studia, produce

De Monte e Calenda incontrano i cittadini a Udine e nella Bassa Friulana

“Noi siamo quelli che difendono chi lavora, chi studia, chi produce. Loro massacrano i diritti ed esaltano l’incompetenza, rendendoci irrilevanti. Non parleremo come loro alla pancia della gente, ma al cuore“. Lo hanno detto oggi a Udine i due candidati del Pd alle Europee Isabella De Monte, europarlamentare uscente, e Carlo Calenda, capolista, in un affollato incontro con i cittadini al caffè Contarena.


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L’Italia gioca in serie D con l’Ungheria

De Monte: Salvini e Di Maio spingono Italia verso il baratro. Calenda: giochiamo in serie D con l’Ungheria

“Salvini e Di Maio stanno spingendo l’Italia verso il baratro: dobbiamo mobilitarci contro chi alimenta ignoranza e disuguaglianze puntando sull’ assistenzialismo. Oggi i sondaggi ci dicono che il 20 per centro degli italiani è per la Italexit: è un dato spaventoso, un’ipotesi devastante, che Salvini e Di Maio alimentano senza scrupoli. La risposta alla crisi non è la chiusura, non è l’isolamento, ma il rilancio del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo. Servono investimenti e lavoro, infrastrutture e cultura, non assistenzialismo”.  Così l’europarlamentare del Pd candidata nel Nordest per la lista Pd-Siamo europei, oggi a Trieste assieme al capolista Carlo Calenda.

“Il primo modo di essere patriottici – ha detto Calenda – è fare il proprio dovere: Salvini vai a lavorare”.

“Qualcuno si occupi del Paese – è stato l’appello dell’ex ministro – perché assistiamo a discussioni ogni giorno più surreali come quella sui matrimoni misti, ma la verità è che l’Italia è uscita dal circuito dei grandi Paesi europei, giochiamo in serie “d” con l’Ungheria, che è grande come la Lombardia. Il Paese non e in sicurezza, ricordiamo che nell’ultima grande recessione che ha colpito l’Italia abbiamo perso il 25% della capacità manifatturiera”.

Quota 100 – ha spiegato Calenda – sono 33 miliardi di debito implicito per mandare in pensione 650mila persone. E la flat tax non è la soluzione alle diseguaglianze: Salvini che guadagna 140 mila euro l’anno ha la stessa aliquota fiscale di un operaio o di un poliziotto. Oggi il problema è la progressività”.


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Prima le persone

Shaurli: la faccia feroce di Salvini e Di Maio

 “Il PD torna a mobilitarsi e ad esserci: quando i diritti di tutti sono sotto l’attacco di un Governo che ha imboccato la strada del pugno duro e della disumanità, noi ci siamo”. Lo ha affermato il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli oggi a Trieste, dove ha guidato il gruppo del partito alla manifestazione “People. Prima le persone“.

Per Shaurli “la faccia feroce di Salvini e del suo compare Di Maio sul fronte migranti è solo un pezzo di una politica sciagurata che fa danni prima ancora agli italiani. Tracollo economico, disoccupazione e taglio ai servizi sono i reali risultati di questo Governo che, per distrarre, se la prende con l’Europa, i deboli, le minoranze e – conclude – ovviamente i migranti”.

Riccardi non scarichi colpe su dirigenti sanità

Shaurli: sanità regionale è sistema complesso che va governato

“Riccardi spero capisca, dopo un anno, che un sistema complesso come la sanità regionale va governato. Il tempo di scaricare sempre la colpa su qualcun’altro è ampiamente finito. Finché ripete la storiella delle ‘macerie’ niente di nuovo, ma è preoccupante quando la politica se la prende con i dirigenti per coprire le proprie mancanze. Il fenomeno delle code è una novità tutta del centrodestra, che si poteva evitare con un sistema infallibile: l’ascolto. Bastava leggere le lettere di Federconsumatori e provvedere per tempo con una norma, o rispondere concretamente all’interrogazione di Roberto Cosolini. Sia pur in ritardo, prenda subito i provvedimenti necessari e risolva il problema, questo è il suo compito”. A dirlo è il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, in merito alle code che si sono create, specialmente all’ospedale di Cattinara a Trieste, per ottenere il rinnovo annuale dell’esenzione del ticket per gli ultra-65enni.

Solidarietà a giornalista Tgr Rai minacciato

Shaurli: intimidazione vergognosa in stile mafioso / Serracchiani: allerta presidi di sicurezza

“Il Partito democratico esprime la sua solidarietà al giornalista che ha subito una vergognosa intimidazione: fatti e metodi che purtroppo non appartengono solo ad altre realtà del nostro Paese ma ormai accadono sulla soglia delle nostre case. È un dato con cui dobbiamo fare i conti a viso aperto immediatamente e senza strumentalità di parte, perché questa è una minaccia portata contro la comunità nel suo complesso. Il Pd ribadisce una forte preoccupazione per l’emergere di fenomeni che suggeriscono una presenza sempre più attiva e insidiosa della criminalità organizzata in Friuli Venezia Giulia“. Così il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando le minacce ricevute da un giornalista della Tgr Fvg, in merito alle quali gli investigatori non escludono l’attribuzione alla criminalità organizzata.

Serracchiani: allerta presidi di sicurezza

“Se l’impronta è quella della criminalità organizzata come appare, siamo di fronte a un salto di qualità in Friuli Venezia Giulia che impone l’immediato allerta di tutti i presidi di sicurezza, delle organizzazioni sociali, dei soggetti politici e istituzionali”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani.

“È un segnale molto pesante per le caratteristiche specifiche con cui è stata portata l’intimidazione e per il soggetto che ne è vittima: va fatta chiarezza prima possibile, anche per la sicurezza personale del giornalista minacciato. La stampa e in particolare il servizio pubblico – ha sottolineato la parlamentare – sono il primo argine che si oppone all’inquinamento del tessuto civile operato dalla criminalità organizzata”.

Spazzacorrotti: pdl per abrogare norma anti-associazioni

Serracchiani: Sì alla trasparenza in politica, no alla devastazione del Terzo settore

Tutte le voci che si sono levate dal mondo del volontariato e dell’associazionismo, le mozioni e gli ordini del giorno approvati anche trasversalmente da assemblee di Enti locali devono convincere il Governo a far sua questa proposta di legge. Vogliamo solo rimettere un po’ di buon senso dove si è abbattuta una furia ideologica e distruttiva che ‘spazza’ dal tessuto sociale realtà che ne sono linfa vitale e collante di comunità”. Così Debora Serracchiani, rendendo nota la proposta di legge depositata alla Camera dei Deputati assieme a Enrico Borghi, Elena Carnevali e Marco Di Maio altri parlamentari democratici, intesa ad abrogare il nuovo articolo 5, comma 4, del decreto legge 28 dicembre 2013, n. 149, sul finanziamento dei partiti politici, così come recentemente modificato dall’articolo 1, comma 2, della legge 9 gennaio 2019, n. 3 (c.d. legge “spazzacorrotti”).

“E’ una brevissima proposta di legge – spiega Serracchiani – per abrogare un minuscolo comma che contiene uno dei più macroscopici errori politici compiuti negli ultimi mesi dal Governo gialloverde. L’hanno chiamata ‘spazzacorrotti’ ma rischia di fare piazza pulita del Terzo settore e dell’associazionismo in Italia”.

Per la parlamentare dem “la trasparenza in politica è un’esigenza che il Pd condivide e propugna, ma le leggi vanno fatte pensando anche alle conseguenze e, in questo caso, ai terribili danni collaterali inflitti ad associazioni, fondazioni, comitati anche piccolissimi e locali che si ritrovano d’un tratto ‘equiparati’ a veri e propri partiti politici, gettando loro addosso oneri non solo fiscali, ma – conlcude – anche gestionali ed organizzativi che non trovano alcuna giustificazione”.

Forza Italia chiede Macroregioni? No grazie

Spitaleri: stupisce ipotesi fatta a Roma da un parlamentare di FI Fvg

Anche il presidente Fedriga ha chiarito che l’autonomia speciale del Friuli Venezia Giulia può essere modello per il processo di regionalismo differenziato che, a partire da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna sta interessando via via diverse regioni ordinarie italiane. Stupisce quindi la riproposizione di un modello fondato sulle macroregioni da parte di un parlamentare del Friuli Venezia Giulia”. Lo afferma Salvatore Spitaleri, componente della Commissione paritetica Stato-Regione FVG, commentando le dichiarazioni del senatore Franco Dal Mas (FI), il quale al termine delle audizioni dei presidenti delle Regioni Veneto e Lombardia alla commissione bicamerale sulle Questioni regionali ha sostenuto che “avrebbe più senso riprendere il progetto delle Macroregioni, le dodici ipotizzate dalla Fondazione Agnelli o le tre teorizzate dal prof. Miglio” a fronte del “rischio di uno stravolgimento del regionalismo”.
Spitaleri si dice convinto che “il processo verso il regionalismo differenziato, se guidato, è del tutto compatibile con le autonomie speciali”, ma registra anche “la crescente insofferenza di molti cittadini veneti e lombardi, che si sentono traditi dal governo gialloverde, ormai abitualmente impegnato a frenare ogni occasione di sviluppo e crescita”.


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