La disputa del giorno e i problemi veri

Shaurli: Fedriga, Roberti, Bini vivono in questa regione?

La disputa del giorno è su chi sia peggio fra Siri e la Raggi, ci sono i “soliti” migranti variamente declinati, mancano per ora dichiarazioni “storiche” su Tito, foibe o X Mas. E noi ci chiediamo: ma Fedriga, Roberti, Bini vivono in questa regione? Si rendono conto dei problemi veri, della situazione che stanno attraversando le imprese e soprattutto i lavoratori? Ieri la Cartiera Burgo, oggi l’incontro dei lavoratori Sirti con il prefetto e a Pasqua la Metro in sciopero. Non possiamo credere che il centrodestra continuerà a gestire così l’economia regionale, passando da una singola crisi industriale all’altra senza ottenere alcunché.

Allora chiediamo che la Giunta inizi a lavorare sulla politica industriale regionale, sulle prospettive del nostro comparto manifatturiero, sul futuro di imprese e lavoratori. Un anno è già passato, la situazione è sotto gli occhi di tutti ma mancano idee e proposte. Fedriga senta quello che dicono quotidianamente i sindacati, ascolti la preoccupazione di Confindustria.


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Sindaci autonomi se fa comodo

Shaurli: l’editto di Salvini se va bene non serve a niente

“Ancora una volta è arrivato dall’inquilino del Viminale l’editto che serve solo ad alzare onde mediatiche, creare divisioni e se va bene, non serve a niente. Salvini funziona così, per questo è pericoloso. Nel merito per fortuna ci hanno pensato i prefetti a spiegare che ‘il possibile intervento prefettizio sarà di supporto, dunque in nessun modo sostitutivo, alle politiche dell’ente locale in contrasto a degrado e illegalità’. Nei modi e nell’idea che lo guida, quello di Salvini invece è un atto destabilizzante” Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando la direttiva emanata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha come oggetto la previsione di “indirizzi operativi antidegrado e contro le illegalità”.


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Il Pd per la vita di Radio Radicale

Shaurli: dal Fvg un chiaro messaggio a Roma

Spegnere la voce di Radio Radicale è uno sfregio alla politica e alla cultura democratica, un colpo alla trasparenza delle Istituzioni e la chiusura di una finestra su mondi altrimenti ignorati dall’informazione. La mozione per la vita della radio presentata in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, sottoscritta da tutto il gruppo Pd e approvata all’unanimità manda un chiaro messaggio a Roma”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, intervenendo a proposito della vicenda della convenzione di Radio Radicale, dopo la presa di posizione contraria al rinnovo da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Vito Crimi.

https://www.radioradicale.it/scheda/571796


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Solidarietà a Famulari strattonata

Shaurli: guai se chi fa politica e amministra città come Trieste comincia ad aggredire le persone

“L’episodio avvenuto la scorsa notte nel Consiglio comunale di Trieste è estremamente inquietante. Tutta la politica dovrebbe dire con chiarezza che è sempre da evitare e condannare qualsiasi atto che comporti l’aggressione fisica: guai se chi fa politica e amministra città come Trieste comincia ad aggredire le persone. Questa regola di civiltà e decenza istituzionale dovrebbe essere rispettata da tutti, in primo luogo da un assessore come Brandi e vale ancora di più per il rispetto dovuto a chi siede in Consiglio rappresentando i cittadini. A prescindere da qualsiasi argomento o tensione, certi fatti non devono accadere mai. Piena solidarietà a Laura Famulari”. Così il segretario regionale del Pd, Cristiano Shaurli, commenta i fatti avvenuti nella notte nell’aula del Consiglio comunale di Trieste, dove, a seguito di un vibrante scambio di battute tra la segretaria provinciale e consigliera del Pd Laura Famulari e l’assessore Angela Brandi (FI), quest’ultima afferrava le braccia dell’esponente dem spintonandola.

Non spegnere Radio Radicale

Shaurli: Consiglio regionale Fvg voti nostra mozione

“Spegnere la voce di Radio Radicale è uno sfregio alla politica e alla cultura democratica, un colpo alla trasparenza delle Istituzioni e la chiusura di una finestra su mondi altrimenti ignorati dall’informazione. Auspico vivamente che trovi larghissimo e trasversale consenso la mozione per la vita della radio, presentata in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia da Diego Moretti e sottoscritta da tutto il gruppo Pd, che andrà in discussione giovedì prossimo”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, intervenendo a proposito della vicenda della convenzione di Radio Radicale, dopo la presa di posizione contraria al rinnovo da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Vito Crimi.


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Difendiamo l’Italia che lavora, studia, produce

De Monte e Calenda incontrano i cittadini a Udine e nella Bassa Friulana

“Noi siamo quelli che difendono chi lavora, chi studia, chi produce. Loro massacrano i diritti ed esaltano l’incompetenza, rendendoci irrilevanti. Non parleremo come loro alla pancia della gente, ma al cuore“. Lo hanno detto oggi a Udine i due candidati del Pd alle Europee Isabella De Monte, europarlamentare uscente, e Carlo Calenda, capolista, in un affollato incontro con i cittadini al caffè Contarena.


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L’Italia gioca in serie D con l’Ungheria

De Monte: Salvini e Di Maio spingono Italia verso il baratro. Calenda: giochiamo in serie D con l’Ungheria

“Salvini e Di Maio stanno spingendo l’Italia verso il baratro: dobbiamo mobilitarci contro chi alimenta ignoranza e disuguaglianze puntando sull’ assistenzialismo. Oggi i sondaggi ci dicono che il 20 per centro degli italiani è per la Italexit: è un dato spaventoso, un’ipotesi devastante, che Salvini e Di Maio alimentano senza scrupoli. La risposta alla crisi non è la chiusura, non è l’isolamento, ma il rilancio del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo. Servono investimenti e lavoro, infrastrutture e cultura, non assistenzialismo”.  Così l’europarlamentare del Pd candidata nel Nordest per la lista Pd-Siamo europei, oggi a Trieste assieme al capolista Carlo Calenda.

“Il primo modo di essere patriottici – ha detto Calenda – è fare il proprio dovere: Salvini vai a lavorare”.

“Qualcuno si occupi del Paese – è stato l’appello dell’ex ministro – perché assistiamo a discussioni ogni giorno più surreali come quella sui matrimoni misti, ma la verità è che l’Italia è uscita dal circuito dei grandi Paesi europei, giochiamo in serie “d” con l’Ungheria, che è grande come la Lombardia. Il Paese non e in sicurezza, ricordiamo che nell’ultima grande recessione che ha colpito l’Italia abbiamo perso il 25% della capacità manifatturiera”.

Quota 100 – ha spiegato Calenda – sono 33 miliardi di debito implicito per mandare in pensione 650mila persone. E la flat tax non è la soluzione alle diseguaglianze: Salvini che guadagna 140 mila euro l’anno ha la stessa aliquota fiscale di un operaio o di un poliziotto. Oggi il problema è la progressività”.


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Prima le persone

Shaurli: la faccia feroce di Salvini e Di Maio

 “Il PD torna a mobilitarsi e ad esserci: quando i diritti di tutti sono sotto l’attacco di un Governo che ha imboccato la strada del pugno duro e della disumanità, noi ci siamo”. Lo ha affermato il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli oggi a Trieste, dove ha guidato il gruppo del partito alla manifestazione “People. Prima le persone“.

Per Shaurli “la faccia feroce di Salvini e del suo compare Di Maio sul fronte migranti è solo un pezzo di una politica sciagurata che fa danni prima ancora agli italiani. Tracollo economico, disoccupazione e taglio ai servizi sono i reali risultati di questo Governo che, per distrarre, se la prende con l’Europa, i deboli, le minoranze e – conclude – ovviamente i migranti”.

Riccardi non scarichi colpe su dirigenti sanità

Shaurli: sanità regionale è sistema complesso che va governato

“Riccardi spero capisca, dopo un anno, che un sistema complesso come la sanità regionale va governato. Il tempo di scaricare sempre la colpa su qualcun’altro è ampiamente finito. Finché ripete la storiella delle ‘macerie’ niente di nuovo, ma è preoccupante quando la politica se la prende con i dirigenti per coprire le proprie mancanze. Il fenomeno delle code è una novità tutta del centrodestra, che si poteva evitare con un sistema infallibile: l’ascolto. Bastava leggere le lettere di Federconsumatori e provvedere per tempo con una norma, o rispondere concretamente all’interrogazione di Roberto Cosolini. Sia pur in ritardo, prenda subito i provvedimenti necessari e risolva il problema, questo è il suo compito”. A dirlo è il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, in merito alle code che si sono create, specialmente all’ospedale di Cattinara a Trieste, per ottenere il rinnovo annuale dell’esenzione del ticket per gli ultra-65enni.

Solidarietà a giornalista Tgr Rai minacciato

Shaurli: intimidazione vergognosa in stile mafioso / Serracchiani: allerta presidi di sicurezza

“Il Partito democratico esprime la sua solidarietà al giornalista che ha subito una vergognosa intimidazione: fatti e metodi che purtroppo non appartengono solo ad altre realtà del nostro Paese ma ormai accadono sulla soglia delle nostre case. È un dato con cui dobbiamo fare i conti a viso aperto immediatamente e senza strumentalità di parte, perché questa è una minaccia portata contro la comunità nel suo complesso. Il Pd ribadisce una forte preoccupazione per l’emergere di fenomeni che suggeriscono una presenza sempre più attiva e insidiosa della criminalità organizzata in Friuli Venezia Giulia“. Così il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando le minacce ricevute da un giornalista della Tgr Fvg, in merito alle quali gli investigatori non escludono l’attribuzione alla criminalità organizzata.

Serracchiani: allerta presidi di sicurezza

“Se l’impronta è quella della criminalità organizzata come appare, siamo di fronte a un salto di qualità in Friuli Venezia Giulia che impone l’immediato allerta di tutti i presidi di sicurezza, delle organizzazioni sociali, dei soggetti politici e istituzionali”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani.

“È un segnale molto pesante per le caratteristiche specifiche con cui è stata portata l’intimidazione e per il soggetto che ne è vittima: va fatta chiarezza prima possibile, anche per la sicurezza personale del giornalista minacciato. La stampa e in particolare il servizio pubblico – ha sottolineato la parlamentare – sono il primo argine che si oppone all’inquinamento del tessuto civile operato dalla criminalità organizzata”.