I “Profughi ai forni” e la banalità del male

“Il Pd non si rassegna al risorgere della banalità del male”

La Lega ha già minimizzato e anzi ribalta la frittata e se la prende con quelli che attaccano Salvini. Eppure questa frase è una sintesi tremenda di odio e razzismo. A Palmanova, un solitario passante nutre pensieri omicidi e li incide nel legno di una panchina, come fanno ormai abitualmente un buon numero di utenti dei social network. Bisogna rassegnarsi? Chinare il capo e accettare la versione di chi dice che è colpa del Pd, perché a forza di buonismo abbiamo creato i razzisti? No! Non saremo né tra gli indifferenti né tra coloro che lasciano mistificare la realtà.


Continua a leggere…

Pd: Serracchiani e Cuperlo, non ripiegarsi e cambiare rotta

“Il Pd non può continuare così”

Gianni Cuperlo e Debora Serracchiani alla Festa dell’Unità di Trieste

Gianni Cuperlo e Debora Serracchiani condividono una convinzione: il Pd non può continuare così. E’ l’analisi emersa nel corso dei loro interventi alla Festa dell’Unità di Trieste, alla quale i due esponenti del partito sono intervenuti, parlando e ascoltandosi a vicenda tra un pubblico attento.


Continua a leggere…

E’ iniziata la privatizzazione della Sanita’

Spitaleri: “Non è un pezzo della controriforma, ma l’esempio di come governerà il centrodestra governerà”

La privatizzazione della sanità regionale è iniziata. Il colpo di mano prende l’aspetto di un atto di ordinaria amministrazione, di una delibera in cui, anche se si sa già che i costi aumenteranno, non ci sono indicazioni di spesa né previsioni di copertura.

Avevamo ragione a temere: incombe il modello lombardo-veneto, che mette l’assistenza dei cittadini in mano a gruppi finanziari che sulla salute guadagnano.

Le valutazioni sulla sanità privata sono fatte a valle della programmazione quando, compiute tutte le valutazioni sulle risorse e potenzialità della sanità pubblica, quella convenzionata diventa un elemento integrativo e sussidiario, non certo un pilastro.

Continua a leggere…

La Lega rivuole le Province per spartire posti e soldi

“Il programma della Lega è ritorno al passato”

“Il ritorno alle province elettive è un insulto al buon senso: la Lega vuole solo avere più posti e più soldi pubblici da spartire. I pretoriani di Salvini non vengano a fare lezioni di democrazia“. Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Salvatore Spitaleri, replicando all’assessore agli Enti locali Pierpaolo Roberti, il quale oggi ha ribadito l’intenzione della Giunta Fedriga di reintrodurre nell’ordinamento della Regione un ente intermedio elettivo.


Continua a leggere…

Il Governo tira al FVG una beffa da 76 milioni

Hanno tagliato i fondi alle periferie, hanno promesso che li rimettevano e poi chi li ha visti? Il Governo ha tirato al Friuli Venezia Giulia una beffa da 76 milioni, e ha semplicemente ingannato quasi 100 Comuni italiani, impegnando addirittura la parola del presidente del Consiglio: a lui e soprattutto al ministro dell’Economia e Finanze chiediamo che arrivi una svolta rapida e definitiva. Lo chiediamo anche ai parlamentari di questa strana maggioranza, che fa il contrario di quanto a parole dichiara. Chiediamo che cessi questo gioco sulla testa dei nostri Comuni, dei nostri cittadini e delle nostre imprese, perché Quei soldi significano risanamento e lavoro. Con quei soldi si potrebbe iniziare il cambiamento vero di cui abbiamo bisogno.

Spitaleri: così il centrodestra riempie il vuoto

“Lega non governa ma ha una chiara strategia di distrazione di massa”

Adesso lanciano l’assicurazione antimmigrati, dopo la leva obbligatoria, le pistole alla polizia locale, la benedizione alle ronde nero-verdi: sono davvero ottimi argomenti per riempire il vuoto dell’azione della Giunta e della maggioranza. Il centrodestra regionale non governa ma ha una chiara strategia di distrazione di massa”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Salvatore Spitaleri, commentando la mozione della Lega in Consiglio regionale, con cui si chiede alla Giunta Fedriga di fare pressione sul Governo nazionale affinché chi offre accoglienza ai richiedenti asilo sia obbligato stipulare un’assicurazione a tutela delle vittime di reati eventualmente commessi dai quei migranti.


Continua a leggere…

Serracchiani: le tentazioni della destra

“Su Casa Pound la Curia ha fatto la differenza”

Debora Serracchiani (foto Zanolla)

E’ sempre una buona notizia quando la destra dà segno di ragionevolezza, sia pur condotta controvoglia sulla buona strada dall’insurrezione della società civile, delle autorità spirituali e, se non spiace, anche da un’opposizione intransigente. Il passato non lasciava molto spazio alla speranza: dal 2001 quando Comune, Regione e Provincia sponsorizzavano un convegno con un volontario delle Waffen SS, al 2003 quando un membro della Giunta comunale giudicava che accostare il ricordo delle leggi razziali desse a Trieste “un’immagine schifosa attraverso una pubblicità negativa”, la passata intitolazione di vie a personaggi schiettamente di destra, il recente tentativo di intitolare una via ad Almirante, la sfortunata partecipazione del sindaco a un raduno di Forza Nuova. Insomma, c’è una tentazione di cui la destra a Trieste sembra non liberarsi. Anche per questo va ringraziata la Curia triestina che, in particolare su alcuni temi di grande rilievo etico e sociale, non ha esitazioni a far sentire con nettezza la sua voce pastorale, anche in circostanze scomode. Nel caso del corteo di CasaPound, ha fatto senz’altro la differenza. Poi, può lasciare perplessi il fatto che sia necessario l’intervento della Chiesa per dare la linea “giusta” a un partito.

Pd: No al ritorno della leva obbligatoria

Rojc e Spitaleri: modo sbagliato di pensare ai giovani

“Se il Parlamento nazionale sarà chiamato a discutere la proposta di legge del centrodestra del Friuli Venezia Giulia che vuole reintrodurre il servizio di leva obbligatorio, il Pd sarà nettamente contrario. La proposta avanzata da Forza Italia regionale è una anacronistica, superata e inopportuna per la formazione delle nuove generazioni”. Lo afferma la senatrice del Pd Tatjana Rojc, membro della commissione Difesa del Senato, commentando il pdl nazionale che prevede l’istituzione del servizio civile o militare obbligatorio firmato dai consiglieri di Forza Italia Piero Camber e Mara Piccin, presentato in Consiglio regionale. Per il segretario regionale Pd Fvg Salvatore Spitaleri “reintrodurre il servizio militare obbligatorio è del tutto al di fuori dalla realtà: chiediamo che sia incentivato il servizio civile volontario. Il Consiglio regionale non può essere impegnato nell’esame di testi legge che servono solo a giocare al rilancio tra Lega e Forza Italia”.


Continua a leggere…

Sanità: una riforma per Riccardi e una per Fedriga

“Proposti due modelli antitetici per la controriforma”

“Territori segnalano sensibilità maltrattate”
“Sbigottisce che si possano presentare due modelli completamente antitetici di assetto della sanità regionale, come fosse indifferente scegliere un modello o l’altro. La sanità non è materia per esercizi teorici da sottoporre al principe, che poi decide a suo arbitrio”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Salvatore Spitaleri, commentando le prime formalizzazioni della “controriforma” della sanità regionale, quale emersa dal tavolo degli otto Saggi incaricati di elaborare un nuovo modello di governance
Continua a leggere…

Martina: basta polemiche e divisioni inutili

“Lavorare per l’alternativa unendo le forze”

 

“Basta con divisioni inutili che ci allontanano dai temi veri. Io chiedo a tutti di superare le polemiche, di lavorare sulla grande manifestazione che abbiamo il 30 settembre a Roma, di lavorare per l’alternativa unendo le forze”. E’ l’appello che da Trieste lancia il segretario nazionale del Pd Maurizio Martina.

“Non c’è bisogno di far polemiche né di alimentare tutti i giorni questa discussione che – ha continuato Martina – ci allontana dai cittadini. Dobbiamo fare un grande lavoro di squadra e di battaglia verso un governo pericoloso. So che ci sono tanti elettori tanti iscritti e militanti che la pensano così. Chiedo a tutti i dirigenti nazionali del Pd di essere all’altezza della domanda che viene dalle persone che incontriamo e che ci chiedono di essere squadra”.