Lavoro: Rosato e Furlan; Italia cresce, accelerare su riforme e investimenti

“L’Italia non è più fanalino di cosa in Europa: c’è ancora lavoro da fare, ma gli indicatori economici ci dicono che stiamo crescendo e siamo sulla strada giusta”. Su questo punto hanno convenuto il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato e Annamaria Furlan, protagonisti dell’incontro pubblico “Idee per la crescita, gli investimenti e l’occupazione. Risultati, bilancio 2018, programmi”, organizzato dal Pd e svoltosi all’Hotel NH a Trieste, nell’ambito della Festa dell’Unità. Un dibattito aperto dalla segretaria provinciale del Pd Adele Pino, incentrato sui temi della crescita e del lavoro, delle riforme e della legge di Bilancio.


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I risultati al governo del Fvg: con noi fatti, non la rincorsa del consenso

 

“Abbiamo governato senza rincorrere il consenso elettorale e siamo gli unici ad avere una visione strategica della regione, innovativa, forte, che supera i localismi e le guerre di campanile. E’ questa la nostra idea della regione. Se al posto nostro oggi ci fossero Renzo Tondo e il centrodestra, non saprebbe cosa dire”. Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani oggi a Udine, all’Hotel Astoria, in occasione dell’evento “Le cose fatte per il nostro territorio”, organizzato dal Gruppo consiliare regionale e dal Partito democratico del Fvg per fare il punto sulle cose realizzate fino ad oggi al governo della regione e lanciare il progetto di governo per i prossimi anni.
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Riforme: centrosinistra in Fvg regge sui fatti, non su demagogia

“La maggioranza di centrosinistra sta portando avanti un lavoro serio, con grande attenzione alle persone, evitando sempre di cedere davanti a promesse e facile demagogia, come fanno altri: il centrosinistra in Fvg regge sui fatti e credo vi siano i presupposti per continuare su questa strada, coniugando il coraggio delle riforme e la tutela delle fasce più fragili e le nuove forme di povertà”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim rispondendo al coordinatore regionale di Sel Marco Duriavig, che ha criticato la scelta dei consiglieri di maggioranza di ritenere non ammissibile il referendum sulla riforma sanitaria.
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Grim: da Giunta Serracchiani grandi riforme dimenticate da Tondo

 

“Fa sorridere che le critiche sulle riforme piovano proprio da chi per cinque anni si è dimenticato di farle”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim, dopo le dichiarazioni dell’ex governatore Tondo e di altri esponenti dell’opposizione sul lavoro svolto dalla giunta regionale in Fvg negli primi tre anni di mandato.


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Grim: critiche rocambolesche da un centrodestra che non ha fatto riforme

“Le critiche alle riforme da parte del centrodestra sono
rocambolesche: in cinque anni loro, di riforme, non ne hanno prodotta
nessuna”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim
dopo le critiche dell’opposizione al percorso di riforme portato
avanti dalla giunta Serracchiani, dal Pd e dalla maggioranza di
centrosinistra, i cui risultati sono illustrati in una campagna
informativa di metà mandato.
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Riforme: Forza Italia vuole bloccare tutto

“La politica del ‘non fare’ e’ il segno distintivo di Forza Italia: sono stati  incapaci di fare le riforme quando governava la Regione e adesso vogliono sabotare quanto fatto dal centrosinistra”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim, commentando le dichiarazioni della coordinatrice regionale di Forza Italia Sandra Savino, che oggi a Gorizia ha annunciato l’intenzione di ricorrere allo strumento del referendum abrogativo contro le leggi di riforma della salute e degli Enti locali approvate nel 2014 dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
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Grim: No a un dualismo anacronistico e dannoso tra Trieste e Friuli

di Antonella Grim

speciale quando unito copy

Credo sia indispensabile uscire da un dualismo anacronistico e dannoso, che per anni ha visto Trieste troppo spesso chiusa in uno “splendido isolamento” e il Friuli stretto nella fiera convinzione di essere qualcosa d’altro. Ne sono convinta, perché, pur nella consapevolezza delle tante, ricchissime, sfumature storiche, culturali e linguistiche che caratterizzano il nostro territorio, il Friuli Venezia Giulia è pur sempre una regione di poco più di un milione di abitanti, che deve iniziare a ragionare concretamente in termini di integrazione.
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Grim: 2015 anno delle riforme, grazie a intesa forte e collaborazione nella maggioranza

“Il Partito democratico regionale, nell’azione congiunta tra i suoi amministratori, consiglieri e iscritti, si conferma forza politica di governo responsabile e consapevole della fondamentale partita sulle riforme strutturali. Continueremo a dare il nostro contributo al rinnovamento della regione, forti di un clima di vera e fattiva intesa e collaborazione”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim dopo l’incontro di ieri a Udine con la presidente della Regione Serracchiani, i segretari dei partiti di maggioranza e i capigruppo , “per definire – spiega – l’agenda politica e programmatica per l’anno 2015”.
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Conferenza di fine anno. Grim: siamo partito credibile e riformista

“Il Pd ha dato un contributo fondamentale alla realizzazione delle riforme in Fvg, mettendo in campo una politica credibile e riformista: l’unico antidoto ai populismi e all’antipolitica. Sanità e Autonomie locali sono stati i temi centrali del 2014; industria, lavoro, diritti e immigrazione saranno tra le nostre priorità nel 2015”. Lo ha affermato oggi a Trieste la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim intervenendo durante la conferenza stampa di fine anno del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia, alla presenza di amministratori e dirigenti del partito.
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Un partito progressista ed europeista non può temere le riforme

renzi assembleaDomenica ho partecipato all’Assemblea nazionale del Pd a Roma.

E’ stata un’assemblea propositiva, ricca di contenuti e di confronti aperti, anche aspri, che ci ha fornito numerosi stimoli e spunti per le sfide – cruciali – che ci attendono nelle prossime settimane.

Sintetizzo e comprimo alcuni concetti in una frase: il Pd è una forza progressista e di sinistra che non può avere paura di realizzare le riforme, di cambiare, perché solo con i fatti e la buona politica possiamo combattere i populismi e ridare credibilità e onestà alla politica stessa.

Non è solo una mia opinione, ma credo sia una lettura onesta e ragionevole della realtà. Parto proprio dalle parole pronunciate dal premier e segretario nazionale Matteo Renzi in assemblea, e dico che il Pd non può temere il cambiamento, non può bloccarsi di fronte alle riforme, per troppo tempo rincorse, ma mai veramente concretizzate fino in fondo, anche dallo stesso centrosinistra.

Ripartiamo proprio dall’esperienza dell’Ulivo. Attingiamo con intelligenza da quel disegno riformatore e facciamo ciò che i cittadini di questo Paese hanno chiesto alla politica per decenni e che non siamo riusciti però a concretizzare fino ad ora: riformiamo l’Italia, rendiamola più moderna, più efficiente, più credibile e, soprattutto, più giusta. Perché è anche e soprattutto creando sviluppo, favorendo l’occupazione dei giovani, facilitando il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, riducendo e rendendo certi i tempi della giustizia – solo alcuni tra gli obiettivi di questo Governo – che si rende la nostra società più equa.

E’ solo così che possiamo dare risposte concrete ai nostri concittadini, allontanando lo spettro degli estremismi e dei populismi, che trovano terreno fertile nelle falle e nelle sabbie mobili che a volte l’organizzazione del sistema democratico crea. Com’è evidente a tutti, la bolla “Grillo” si è già notevolmente sgonfiata, ed è prioritariamente merito del Partito democratico e delle azioni di questo Governo.

Ora non dobbiamo fermarci, anzi, dobbiamo procedere velocemente e dare maggiore impulso al percorso riformatore, per dimostrare che siamo all’altezza delle sfide della contemporaneità, in primis a noi stessi.

E poi anche all’Europa e soprattutto PER l’Europa, per la nostra idea di casa comune europea. Europa che adesso, dopo lo straordinario successo elettorale del Pd alle elezioni europee, e con il semestre italiano alla guida dell’Ue, deve cambiare passo: meno austerità, più crescita; meno vincoli, più investimenti; finalmente una Europa comune dei diritti e dei cittadini europei. Ecco, è questo il contributo forte dell’Italia al governo europeo in questi mesi. Ricordiamoci che Italia ed Europa procedono su binari paralleli: l’Ue ha bisogno di Italia e l’Italia ha bisogno di Ue.

A questo proposito, sono felice di aver sentito finalmente parlare, sempre domenica in assemblea, in tanti interventi di Europa, spesso considerata, a sproposito, una parola dal sapore troppo lontano, ma invece vicina, vicinissima, al nostro tempo e alle nostre sfide. Anche questo finalmente un piccolo grande cambio di passo, di cui essere tutti orgogliosi.

Antonella Grim

Segretaria regionale Pd Fvg