Amministrative 2017: Pd tiene in regione

  “La riconferma dei nostri sindaci in molti centri importanti della regione certifica il buon governo portato avanti in questi anni sui territori, nonostante la crisi e gli stringenti vincoli di bilancio. Andare al ballottaggio a Gorizia è un risultato che contro Romoli non eravamo riusciti a centrare; qui si apre una nuova partita, che speriamo vedrà tutto il centrosinistra giocare unito dalla stessa parte”. Lo affermano la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim e il responsabile enti locali del partito, Francesco Martines, commentando l’esito delle elezioni amministrative di ieri in Friuli Venezia Giulia. Secondo Grim “il ballottaggio a Gorizia è un risultato positivo, viste le condizioni di partenza non facili. Nel capoluogo isontino abbiamo pagato la frammentazione del centrosinistra, che ora mi auguro saprà ricompattarsi contro un avversario unico e comune, cioè il centrodestra. Ricordo inoltre che a Gorizia ci siamo presentati agli elettori dopo i dieci anni di governo di centrodestra del sindaco uscente Ettore Romoli, sempre eletto al primo turno. Da domani – continua Grim - inizia una nuova partita che si gioca partendo dallo zero a zero: ce la metteremo tutta per vincere e dare alla città un governo che sappia valorizzare la sua vocazione territoriale e la sua centralità all’interno del contesto europeo”.   “Nel resto della regione – osservano Grim e Martines - non vanno certamente sottovalutate le realtà in cui abbiamo perso, ma nel complesso teniamo su tutto il territorio, con le riconferme in molti comuni di peso: Cervignano del Friuli, Lignano, San Canzian d’Isonzo, Maniago e poi Casarsa della Delizia, Azzano Decimo. A Tricesimo strappiamo il comune al centrodestra e anche in alcune realtà montane più disagiate di altre vi è stato un buon risultato del centrosinistra. Il centrosinistra unito e aperto al civismo – osservano Grim e Martines – convince ed è competitivo”.   Secondo Grim e Martines “i risultati del Fvg vanno comunque letti nel quadro nazionale, che ha visto franare il M5S. E’ la dimostrazione che quando gli elettori guardano da vicino i candidati e devono scegliere chi amministrerà il loro territorio, diffidano dei demagoghi e scelgono serietà e competenza. Dopo i risultati disastrosi prodotti dai grillini nei comuni italiani in cui sono al governo, a partire da Roma, hanno punito il movimento di Grillo, come si evince dai risultati nella sua Genova e a Parma”.