18 Febbraio 2024

Il Pd Fvg a Porzüs: qui ideali universali

CONTI: STRETTI A CHI IN EUROPA SI OPPONE A INVASIONE / BRAIDOTTI: DALLA PARTE DI NAVALNY

 “Da questa terra ferita, intrisa di sangue fraterno si leva un altissimo grido di pace. Lo rilanciamo stringendoci a chi oggi in Europa è costretto a opporsi a invasione e violenza iniqua”. Lo ha detto la segretaria regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia Caterina Conti, partecipando a Faedis (Udine) alla cerimonia per il 79° anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, con il segretario provinciale di Udine Luca Braidotti, che ha scandito: “A poche ore dalla morte di Alexei Navalny, siamo qui a testimoniare che quando i valori universali di democrazia e libertà sono sotto attacco noi saremo sempre dalla parte di chi li difende”.

“Noi – ha proseguito Conti – i figli e i nipoti di chi vide, patì e talvolta commise atti da cui vorremmo distogliere la mente, raccogliamo l’appello a ricordare tutti i drammi del confine orientale d’Italia, dove si combatterono dolorosamente più e più guerre sovrapposte”.

“Onoriamo tutti i caduti per la libertà della Patria dall’oppressione nazifascista e – ha aggiunto la segretaria – ringraziamo chi seppe vincere l’odio abbracciando il nemico di allora. Siamo riusciti ad attraversare il rogo del rancore e a costruire una storia più giusta, da cui ripudiamo accecamento ideologico, brama di espansione, sopraffazione dell’individuo”, ha concluso Conti.

C’erano la consigliera regionale Manuela Celotti, la presidente delle Donne dem Ilaria Celledoni, il capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Udine Iacopo Cainero, i già parlamentari Ivano Strizzolo e Diego Carpenedo, l’ex segretario regionale Cristiano Shaurli, l’ex presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, iscritti e amministratori locali.

“I valori di democrazia e libertà oggi nel nostro Paese sono garantiti – ha puntualizzato Braidotti – grazie alla lotta di liberazione dal nazifascismo e anche grazie al sacrificio di uomini e donne trucidati a Porzus. Quei combattenti erano animati da ideali universali, dal rifiuto di un giogo imposto da forze italiane e straniere, dalla volontà di offrire un riscatto morale e sociale alle loro comunità”.

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