9 Ottobre 2023

Braidotti: Friuli comunità di territori e identità

PRIMA ASSEMBLEA DEL PD: COL NUOVO SEGRETARIO UNA NUOVA IDEA DI FRIULI

 
“Un nuovo modo di pensare al Friuli come comunità di territori diversi, portatori di storie, vocazioni e identità uniche ma fra loro complementari. Su questo piano potremo trovare ascolto e confronto con molte realtà che ambiscono a rappresentare una parte del nostro territorio. Ci baseremo su quattro assi principali: economia, salute, ambiente e comunità locali”.

È l’obiettivo indicato questa sera a Pasian di Prato (Udine) dal segretario provinciale del Pd Luca Braidotti, nella sua relazione alla prima assemblea post congressuale. Rivolto un ringraziamento particolare al segretario uscente Roberto Pascolat e ricordata, tra gli applausi, l’esperienza politica condivisa con Andrea Simone Lerussi, il segretario ha preso l’avvio dalla “crisi della capacità di sviluppare relazioni che hanno a lungo garantito al Friuli guide politiche, sociali e morali salde e con visioni regionali forti”, registrando “la perdita di una capacità unitaria e l’illusione di un ‘fasin di bessoi’ declinato a livelli territoriali sempre più ristretti” che non si recupera “immaginando complotti o cercando nemici esterni da incolpare per le nostre manchevolezze”.

Tra i presenti Caterina Conti, che ha portato il suo saluto, Franco Lenarduzzi, l’ex presidente della Regione Renzo Travanut, il membro della Paritetica Salvatore Spitaleri, Maria Grazia Santoro, Tiziano Venturini, Carlo Giacomello, Anna Paola Peratoner, Manuela Celotti, Elisa De Sabbata, Ferdinando Milano, Vincenzo Martines e altri ospiti. 

Spaziando dalle crisi internazionali segnate “da un attacco alle democrazie che non ha precedenti nel recente passato” a un “contesto socioeconomico definito da tendenze negative” quali lo “spopolamento delle aree interne non solo montane, il calo demografico che mette a rischio lo stato sociale come lo abbiamo conosciuto”, Braidotti si è soffermato sulla sanità. Precisando che “non ce la caveremo solo sventolando la bandiera della sanità pubblica”, il segretario ha attaccato l’assessore Riccardi “dalle cui parole traspare la tentazione di dare la colpa ai cittadini per le molte cose che non funzionano nelnostro sistema sanitario”, dopo aver attuato una “politica di progressivo depotenziamento delle strutture territoriali ad aver minato la fiducia dei cittadini verso quei presidi”.

Definite le province “come un nuovo strumento di centralismo regionale che mira a togliere competenze ai comuni e a istituire “nuovi centri di potere”, Braidotti ha chiesto “un cambio di rotta sui dipendenti pubblici a cui è necessario garantire opportunità di carriera e retribuzioni consone alle responsabilità che si devono assumere negli enti locali minori”.

Per il partito ha indicato la volontà di “mantenere una presenza capillare sul territorio” perché, ha concluso “i nostri circoli sono presidi preziosi che devono rimanere numerosi e diffusi per essere antenne della nostra società, non solo nelle grandi cittàma anche nelle comunità più piccole”.

Conti: progresso Friuli serve a tutto il Fvg

Vittoria a Udine ha dato speranza a tutta la regione

“Non c’è sviluppo della Regione senzaprogresso del Friuli, non c’è ‘sistema regione’ e non c’è prospettiva, anchenelle relazioni economiche con l’Ue, se questo territorio non dispiega tutte lesue potenzialità, se non viene valorizzato il fattore della comunità cheBraidotti ha messo al centro del suo programma. Solo rafforzando le relazioni territoriali anche tra di noi, trasformandole in obiettivi e azioni politiche,potremo condividere e offrire un progetto di alternativa che riguardi tutta laregione. Vi chiedo di aiutarmi a farlo nel migliore dei modi, perché sarà un mio impegno”.

Lo ha detto nel suo intervento la segretaria del Pd Fvg Caterina Conti.

“Sono felice – ha continuato la segretaria dem – di essere in un territorio che ha saputo esprimere lungimiranza politica, tenacia, capacità di fare squadra superando attriti. Diciamocelo – ha esclamato – la vittoria di Udine ha dato fiato e speranza a tutta la regione. A Udine il centrodestra ha messo tutto quello che aveva meno quello che serviva, ha deluso i cittadini e il Pd ha saputo prendere l’iniziativa e rilanciare”.

Riferendosi alle prossime elezioni amministrative, Conti ha detto che “ci servono alleanze larghe, ma soprattutto ci servono le alleanze giuste, intorno agli obiettivi senza calare nulla dall’alto” precisando che “dobbiamo ampliare il nostro raggio di azione, regalare un sogno tangibile, proporre una prospettiva di territorio, mettendo in campo una nuova modalità partecipativa”. Questo, ha concluso “è un territorio dalla forteidentità e dalla grande cultura”.

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