1 Novembre 2020

Covid: da Fedriga tardivi richiami a corresponsabilità

SPITALERI: NON TUTTI COME SALVINI E MELONI MA SERVE CAMBIO DI METODO

Ancora la politica dei due forni: non funziona così, non può funzionare. I tardivi richiami di Fedriga e Riccardi alla corresponsabilità devono tornare al mittente, dopo i sorrisetti infastiti a ogni minima richiesta di chiarezza e trasparenza. A meno di un radicale cambio di metodo e forse anche di competenze”. E’ la convinzione di Salvatore Spitaleri, componente della commissione Paritetica Stato-Regione Fvg ed esponente del Partito democratico, dopo gli appelli all’unità e alla responsabilità da parte della Giunta Fedriga seguìti all’impennata dei contagi.
Da mesi l’opposizione offre coinvolgimento – ricorda Spitaleri – disponibilità al confronto, occasioni per rendere trasparente il sistema di spesa sanitaria, contributi di idee per associare salute e ripartenza economica, disponibilità al raccordo col Governo nazionale, richieste di considerare ammistratori locali, professionisti della salute e organizzazioni sindacali. Niente da fare. Intanto il Covid entra nelle case di riposo e negli ospedali dove non si riesce più ad accogliere centinaia di anziani. Si alza l’allarme dei medici”.
Per il membro della Paritetica “l’assessore Riccardi, istigato, sostenuto e coperto dal Presidente Fedriga, si è arroccato nella sede della Protezione civile di Palmanova e da lì ha assegnato patenti di incompetente o sabotatore a chiunque si arrischiasse a uscire dal coro: il ‘nemico del popolo’ esposto alla gogna dei media regionali”.
“Ora il re è nudo. Ora Fedriga e i suoi coreuti sono costretti ad ammettere la gravità della situazione sanitaria. Non andremo in piazza a gridarlo, cercando stupidi bagni di folla. Non tutti sono come Salvini e Meloni che rifiutano di sedere al tavolo col Governo – conclude Spitaleri – per tenersi le mani libere“.

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