6 Maggio 2023

Terremoto Friuli: svolta nella storia di questa terra

6 MAGGIO 1976: IL MOSTRO E LA RINASCITA

In Friuli, il 6 maggio 1976 alle 21 e 12, il mostro si è svegliato. La terra ha tremato per un lunghissimo e terribile minuto, chi l’ha vissuto non lo dimenticherà mai. Alla fine quasi mille morti, 3 mila feriti, 200 mila sfollati, case ed edifici crollati, polvere e devastazione ovunque, comunicazioni interrotte. Ricordiamo sempre le dimensioni del disastro che segna una svolta nella storia di questa terra.

È stata chiamata “modello Friuli” la capacità far funzionare un sistema in cui le ingenti risorse dello Stato e degli aiuti internazionali furono usate con correttezza ed efficienza, in cui i sindaci dei comuni colpiti, senza distinzioni di partito, lavorarono a stretto contatto con il commissario straordinario Zamberletti.

Il Friuli, tutta la regione, ha dimostrato che si può fare, che si può risorgere più forti dalle tragedie più dure, “com’era, dov’era”, migliore. Lo spirito di comunità, la solidarietà, la volontà e l’intelligenza, anche la politica, non hanno fatto un miracolo: hanno fatto il loro dovere.

Grazie a chi c’era, ai volontari, all’Esercito e a tutti i corpi impegnati, alla dignità dei cittadini. È stato raggiunto l’obiettivo di rinascere INSIEME e questo esempio non deve essere disperso. È la più grande eredità della nostra più grande tragedia.

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