10 Febbraio 2021

Giorno Ricordo: riflettere sul male che è stato

ROJC: DOPO MATTARELLA E PAHOR A BASOVIZZA COSTRUIRE PERCORSO DI RISPETTO

“Il Giorno del Ricordo sia per tutti l’occasione per tornare a riflettere sul male che è stato, per ribadire il deciso rifiuto della violenza e della privazione della libertà, riaffermare il diritto ad avere una Patria e a non esserne scacciati. Le storie individuali sul confine orientale sono state segnate a fondo dalla violenza, vittime innocenti di un’ideologia disumanizzante. In questa terra bagnata dal sangue e dal dolore i sopravvissuti e i discendenti delle vittime hanno il diritto di veder conosciute e rispettate le loro sofferenze. In questo contesto, anche la pacatezza dei toni aiuti a riannodare i fili spezzati della memoria”. Lo ha dichiarato la senatrice Tatjana Rojc (Pd), oggi alla cerimonia solenne del Giorno del Ricordo al monumento nazionale della Foiba di Basovizza (Trieste).
“Soprattutto dopo le mani congiunte del presidenti Mattarella e Pahor il 13 luglio del 2020 a Basovizza – aggiunge Rojc – siamo tutti chiamati a costruire un percorso di rispetto per costruire un futuro di pace, libertà, democrazia e collaborazione”.
Per la senatrice “i morti non hanno un denominatore ideologico e nella morte tutte le vittime devono essere onorate. Vittime italiane, ma anche slovene e di altre etnie, non allineate col nuovo regime. Chi le strumentalizza calpesta la loro memoria e non vuole curare ferite che pure non si potranno mai rimarginare del tutto”.

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