Assemblea approva liste ed elegge Codega nuovo presidente

 

“Davanti alle evoluzioni circensi del centrodestra, il Pd e Sergio Bolzonello sono gli unici a poter garantire affidabilità in Friuli Venezia Giulia”. Lo ha affermato il segretario del Pd Fvg, Salvatore Spitaleri, oggi a Udine, intervenendo durante l’Assemblea regionale, svoltasi nella sede di via Joppi e durante la quale sono state approvate le liste dei candidati alle regionali.

 

I lavori si sono aperti con l’elezione del consigliere regionale triestino Franco Codega a nuovo presidente dell’Assemblea, investitura resa necessaria dopo l’elezione di Spitaleri a segretario regionale. “Per me è un onore e una responsabilità – ha detto Codega -. Credo che questo partito debba lavorare con una collegialità forte e recuperare la sua mission”.

 

Secondo Spitaleri “abbiamo quaranta giorni per convincere della bontà della nostra proposta anche coloro che il 4 marzo si sono astenuti o hanno votato centrodestra, e che ora scoprono, sgomenti, l’incapacità di quella classe dirigente, la litigiosità, la totale mancanza di trasparenza, l’assoluta assenza di progettualità, tanto meno condivisa. La scelta del candidato Renzo Tondo sta spaccando il centrodestra, sollevando la rivolta della base leghista e, stando alle prime parole dello stesso Tondo, semnbra non convincere ed entusiasmare nemmeno lui. Davanti a questo spettacolo – continua – il Pd, pur avendo una dimensione nazionale, ha dimostrato di essere un partito del territorio che qui decide, qui è radicato, qui vive per e con la sua gente. Ora c’è la necessità di uno sforzo di attenzione verso forze civiche e moderate che, sconvolte dallo spettacolo offerto, guardano a noi con qualche ammirazione. In questo senso, abbiamo ripreso un filo di interlocuzione, ancora in divenire, con una parte importante del mondo ambientalista, rappresentato a Trieste da Alessadndro Claut e in Friuli da Alessandra Guerra”.

Spitaleri nella sua relazione ha anche illustrato alcuni punti programmatici: “Serve una contronarrazione che rassicuri le persone, interpretando le inquietudini dei cittadini, ma senza inseguire i populisti e i fautori di una democrazia falsamente diretta: Dobbiamo essere popolo e non populisti. Tra le priorità devono esserci il lavoro di qualità e stabile, la scuola, la connettività, la semplificazione della macchina amministrativa regionale, la gestione della sicurezza e dei flussi migratori anche chiedendo allo Stato centrale, attraverso un apposito Protocollo, nuovi spazi di autonomia gestionale”.

In Assemblea regionale è intervenuto anche il candidato presidente Sergio Bolzonello, che ha detto che “dobbiamo gaurdare all futuro: abbiamo preso per mano il Fvg nel momento più difficile, dimezzando la disoccupazione dal 2013 ad oggi; ora dobbiamo puntare sul lavoro qualificato e ben pagato, su nuovi strumenti di welfare, sulla regionalizzazione della scuola. Sulle Uti andranno fatte delle correzioni e sulla sanità serve una accelerazione. La riforma sanitaria era necessaria, Tondo non ha avuto il coraggio di farla quando governava la regione. Ora anche lui dice che la riforma non va cancellata né stravolta: sono contento che anche lui ci dia ragione”.